Auto elettrica
L'auto elettrica è un veicolo elettrico, più precisamente un'automobile con motore elettrico che utilizza come fonte di energia quella elettrica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili. Rispetto ai veicoli con motore a combustione interna, le auto elettriche sono più silenziose, hanno maggiore efficienza energetica, non hanno emissione di gas di scarico e hanno emissioni complessive inferiori.[4] La ricarica di un'auto elettrica può essere effettuata in stazioni di ricarica che possono essere installate sia nelle abitazioni che nelle aree pubbliche.[5][6]
Nel 2025 sono state vendute nel mondo circa 21 milioni di auto elettriche, pari a un quarto delle autovetture nuove: 14 milioni a batteria (BEV) e 7,2 milioni ibride plug-in (PHEV). Alla fine dell'anno il parco circolante contava 75 milioni di unità, il 5% delle autovetture in circolazione, di cui 44 milioni in Cina.[7]
Il prezzo d'acquisto delle auto elettriche è stato a lungo superiore a quello delle equivalenti a combustione, ma i minori costi di rifornimento e manutenzione ne riducono il costo totale di possesso.[8][9] Nel 2025 in Germania le auto a batteria avevano raggiunto la parità di prezzo con le equivalenti a benzina nei tre segmenti più venduti, e nell'Unione europea il loro costo di utilizzo era inferiore del 33%.[10]
Molti paesi agevolano l'acquisto di nuovi veicoli elettrici con meccanismi di incentivo, crediti d'imposta, sussidi e altre agevolazioni. L’Unione europea e altri paesi nel mondo si pongono l'obiettivo di eliminare gradualmente le vendite di auto alimentate da combustibili fossili e, più in generale, di ridurre la quantità di veicoli circolanti;[11][12] questo per ridurre l'inquinamento atmosferico, promuovere la mobilità sostenibile, il car sharing e limitare gli effetti del cambiamento climatico.[13][14] Nel dicembre 2025 la Commissione europea ha proposto di sostituire l'obiettivo europeo di azzeramento delle emissioni allo scarico delle auto nuove dal 2035 con una riduzione del 90%.[15]
Le auto elettriche, insieme ad altre tecnologie emergenti come la guida autonoma, i veicoli connessi e la mobilità condivisa, formano una visione del futuro della mobilità chiamata “Mobilità autonoma, Connessa, Elettrica e Condivisa” (ACES).[16]
Terminologia e tipologie
[modifica | modifica wikitesto]Per auto elettrica si intende un'autovettura con uno o più motori elettrici di trazione, alimentati da una batteria ricaricabile (veicolo elettrico a batteria, BEV), da una pila a combustibile (veicolo a idrogeno, FCEV) oppure da un generatore azionato da un motore termico. In quest'ultimo caso si parla di ibrido in serie se il generatore può far funzionare direttamente il veicolo, e di veicolo ad autonomia estesa (EREV, REEV o BEVx) se il motore termico, detto range extender, serve solo a ricaricare la batteria.[17][18][19] Queste categorie si intersecano con quelle dei veicoli ibridi e in particolare delle ibride plug-in (PHEV). Per il resto un'auto elettrica può non differire da un'analoga auto a combustione: la Tesla Roadster, per esempio, derivava strettamente dalla Lotus Elise.[20]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo i primi prototipi della prima metà dell'Ottocento, tra cui la carrozza elettrica costruita da Robert Anderson tra il 1832 e il 1839, un'autovettura elettrica evoluta fu realizzata dal britannico Thomas Parker nel 1884,[22][23] anche se la Flocken Elektrowagen del tedesco Andreas Flocken, del 1888, è comunemente indicata come la prima auto elettrica.[24]
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo la propulsione elettrica era tra le preferite per gli autoveicoli, per un comfort e un'affidabilità che i motori a combustione dell'epoca non garantivano,[25] e per un certo periodo i veicoli a batteria di Anthony Electric, Baker Electric, Detroit Electric e altri costruttori si vendettero più di quelli a combustione, pur con velocità massime di circa 32 km/h. I progressi dei motori a benzina relegarono poi l'elettrico in pochi settori di nicchia: alla fine del XX secolo il parco mondiale di veicoli elettrici aveva raggiunto, secondo alcune stime, un picco di appena 30 000 unità,[26] anche se nel corso del Novecento si continuarono a sperimentare nuovi prototipi.[27]
Dalla fine degli anni novanta il settore ha beneficiato dello sviluppo delle batterie al litio, spinto dalla crescente domanda di computer portatili e telefoni cellulari. Nel 2020 la Tesla Model 3 è diventata l'auto elettrica più venduta di sempre[28] e nel 2021 la prima a superare il milione di esemplari.[29] Nel quarto trimestre del 2023 BYD ha superato per la prima volta Tesla nelle vendite trimestrali di auto a batteria (526.000 contro 484.000),[30] sorpasso diventato annuale nel 2025.[31]
Tecnica
[modifica | modifica wikitesto]Telaio, trazione e trasmissione
[modifica | modifica wikitesto]Le auto elettriche a batteria fanno ampio uso di telai del tipo skateboard, con batterie inglobate nello stesso o avvitate al telaio, soluzione che ha permesso di migliorare la distribuzione dei pesi e abbassare il baricentro del mezzo. Anche il cambio differenzia un'autovettura elettrica da una a motore termico: nei veicoli elettrici è nella maggior parte dei casi ridotto ad un solo rapporto (rimane la cascata d'ingranaggi) o al più limitato a due rapporti di trasmissione; difficilmente ci si può imbattere in mezzi con più rapporti[32].
Nel marzo 2025 BYD ha presentato una piattaforma che supporta tensioni di ricarica fino a 1000 V e correnti fino a 1000 A, abbinata a un motore che secondo il costruttore raggiunge i 30.511 giri al minuto, il valore più alto tra i motori prodotti in serie.[33]
Efficienza energetica
[modifica | modifica wikitesto]Secondo il Dipartimento dell'energia statunitense, un'auto elettrica trasforma in movimento alle ruote oltre il 77% dell'energia elettrica prelevata dalla rete, mentre un'auto a benzina sfrutta solo il 12-30% dell'energia contenuta nel carburante.[34] L'efficienza varia con il tipo di percorso: è compresa tra il 60 e il 66% nella guida urbana e tra il 71 e il 73% in autostrada, e sale oltre il 94% in città e al 77% in autostrada se si conteggia anche l'energia recuperata con la frenata rigenerativa.[35]
Batteria
[modifica | modifica wikitesto]Costituisce l'elemento tecnologico che accumula l'energia elettrica necessaria per il funzionamento dell'auto elettrica, che potrebbe essere paragonato o concepito in modo equivalente al serbatoio di combustibile o carburante dei veicoli a combustione, anche se ci sono differenze di peso, che nel caso delle batterie rimane costante, mentre nei veicoli a combustione il serbatoio si alleggerisce con il suo svuotarsi; così come sui tempi di ricarica o rifornimento, che risultano maggiori rispetto ad un serbatoio, ma in compenso alcuni veicoli riescono ad utilizzare la batteria come elemento strutturale.
Le batterie sono tipicamente il componente più costoso dei BEV, ma il loro prezzo è in costante calo. Secondo l'indagine annuale di BloombergNEF, nel 2025 il prezzo medio dei pacchi batteria agli ioni di litio è sceso dell'8% rispetto all'anno precedente, a 108 dollari per kWh; per le auto a batteria il valore medio è stato di 99 dollari per kWh, sotto la soglia dei 100 dollari per il secondo anno consecutivo. Alla riduzione hanno contribuito l'eccesso di capacità produttiva, la concorrenza e il passaggio alle più economiche batterie al litio-ferro-fosfato, i cui pacchi sono costati in media 81 dollari per kWh contro i 128 delle batterie al nichel-manganese-cobalto (NMC).[36] Nel 2025 sono state installate sulle auto elettriche vendute nel mondo batterie per una capacità complessiva di circa 1000 GWh, contro i 130 del 2020.[7]
Tecnologie
[modifica | modifica wikitesto]Le batterie ricaricabili utilizzate nei più diffusi veicoli elettrici si basano sul litio (le litio-ione, le Li-ion polimero, le litio-ferro-fosfato). In passato si utilizzavano l'accumulatore piombo-acido ("inondate" e VRLA), il NiCd e il tipo a NiMH. Le batterie agli ioni di litio sono le più utilizzate in ambito automobilistico.[37]
Nell'aprile 2025 CATL ha presentato Naxtra, una batteria agli ioni di sodio per auto con densità energetica di 175 Wh/kg, paragonabile a quella delle batterie al litio-ferro-fosfato, che il costruttore indica come la prima batteria al sodio prodotta in serie.[38] Nel febbraio 2026 Changan ha presentato, insieme a CATL, quella che le due aziende indicano come la prima auto di serie con batterie al sodio, con un'autonomia dichiarata di oltre 400 km e l'arrivo sul mercato previsto per la metà dell'anno.[39]
Le batterie a stato solido restano in fase di sviluppo: nel giugno 2026 il presidente di CATL Robin Zeng ha dichiarato che la tecnologia è ancora lontana dalla produzione su larga scala e l'azienda ha indicato come improbabile una diffusione di massa prima del 2030.[40] Nel settembre 2026 la Cina ha pubblicato un piano quinquennale per l'industria delle batterie che punta all'impiego su larga scala delle batterie interamente allo stato solido entro il 2030.