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Auto elettrica

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Una Smart #5 Brabus, SUV elettrico del 2025.
Una Xpeng G6, un'auto elettrica di Xiaopeng Motors, con batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) sviluppata da CATL. Tecnologia sempre più adottata dalle case automobilistiche: non contiene né cobalto né nichel, sostituiti invece da ferro e fosforo (assai abbondanti e meno costosi), ha un ciclo di vita molto più lungo e presenta un minore rischio di incendio.[1][2]
Una Tesla Model S, durante una sosta di ricarica rapida presso una delle stazioni Tesla Supercharger. La potenza impegnata raggiunge i 250 kW.[3]
Una Zeekr 001, auto elettrica della Zeekr.

L'auto elettrica è un veicolo elettrico, più precisamente un'automobile con motore elettrico che utilizza come fonte di energia quella elettrica immagazzinata in una o più batterie ricaricabili. Rispetto ai veicoli con motore a combustione interna, le auto elettriche sono più silenziose, hanno maggiore efficienza energetica, non hanno emissione di gas di scarico e hanno emissioni complessive inferiori.[4] La ricarica di un'auto elettrica può essere effettuata in stazioni di ricarica che possono essere installate sia nelle abitazioni che nelle aree pubbliche.[5][6]

Nel 2025 sono state vendute nel mondo circa 21 milioni di auto elettriche, pari a un quarto delle autovetture nuove: 14 milioni a batteria (BEV) e 7,2 milioni ibride plug-in (PHEV). Alla fine dell'anno il parco circolante contava 75 milioni di unità, il 5% delle autovetture in circolazione, di cui 44 milioni in Cina.[7]

Il prezzo d'acquisto delle auto elettriche è stato a lungo superiore a quello delle equivalenti a combustione, ma i minori costi di rifornimento e manutenzione ne riducono il costo totale di possesso.[8][9] Nel 2025 in Germania le auto a batteria avevano raggiunto la parità di prezzo con le equivalenti a benzina nei tre segmenti più venduti, e nell'Unione europea il loro costo di utilizzo era inferiore del 33%.[10]

Molti paesi agevolano l'acquisto di nuovi veicoli elettrici con meccanismi di incentivo, crediti d'imposta, sussidi e altre agevolazioni. L’Unione europea e altri paesi nel mondo si pongono l'obiettivo di eliminare gradualmente le vendite di auto alimentate da combustibili fossili e, più in generale, di ridurre la quantità di veicoli circolanti;[11][12] questo per ridurre l'inquinamento atmosferico, promuovere la mobilità sostenibile, il car sharing e limitare gli effetti del cambiamento climatico.[13][14] Nel dicembre 2025 la Commissione europea ha proposto di sostituire l'obiettivo europeo di azzeramento delle emissioni allo scarico delle auto nuove dal 2035 con una riduzione del 90%.[15]

Le auto elettriche, insieme ad altre tecnologie emergenti come la guida autonoma, i veicoli connessi e la mobilità condivisa, formano una visione del futuro della mobilità chiamata “Mobilità autonoma, Connessa, Elettrica e Condivisa” (ACES).[16]

Terminologia e tipologie

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Per auto elettrica si intende un'autovettura con uno o più motori elettrici di trazione, alimentati da una batteria ricaricabile (veicolo elettrico a batteria, BEV), da una pila a combustibile (veicolo a idrogeno, FCEV) oppure da un generatore azionato da un motore termico. In quest'ultimo caso si parla di ibrido in serie se il generatore può far funzionare direttamente il veicolo, e di veicolo ad autonomia estesa (EREV, REEV o BEVx) se il motore termico, detto range extender, serve solo a ricaricare la batteria.[17][18][19] Queste categorie si intersecano con quelle dei veicoli ibridi e in particolare delle ibride plug-in (PHEV). Per il resto un'auto elettrica può non differire da un'analoga auto a combustione: la Tesla Roadster, per esempio, derivava strettamente dalla Lotus Elise.[20]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'auto elettrica.
Una Studebaker Electric Coupe, una elettromobile prodotta dalla Studebaker dal 1902 al 1912.
Camille Jenatzy e la sua La Jamais contente nel maggio 1899. Propulsa da due motori elettrici da 25 kW, fu la prima vettura a toccare i 100 km/h con una media 105,88 km/h.[21]

Dopo i primi prototipi della prima metà dell'Ottocento, tra cui la carrozza elettrica costruita da Robert Anderson tra il 1832 e il 1839, un'autovettura elettrica evoluta fu realizzata dal britannico Thomas Parker nel 1884,[22][23] anche se la Flocken Elektrowagen del tedesco Andreas Flocken, del 1888, è comunemente indicata come la prima auto elettrica.[24]

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo la propulsione elettrica era tra le preferite per gli autoveicoli, per un comfort e un'affidabilità che i motori a combustione dell'epoca non garantivano,[25] e per un certo periodo i veicoli a batteria di Anthony Electric, Baker Electric, Detroit Electric e altri costruttori si vendettero più di quelli a combustione, pur con velocità massime di circa 32 km/h. I progressi dei motori a benzina relegarono poi l'elettrico in pochi settori di nicchia: alla fine del XX secolo il parco mondiale di veicoli elettrici aveva raggiunto, secondo alcune stime, un picco di appena 30 000 unità,[26] anche se nel corso del Novecento si continuarono a sperimentare nuovi prototipi.[27]

Dalla fine degli anni novanta il settore ha beneficiato dello sviluppo delle batterie al litio, spinto dalla crescente domanda di computer portatili e telefoni cellulari. Nel 2020 la Tesla Model 3 è diventata l'auto elettrica più venduta di sempre[28] e nel 2021 la prima a superare il milione di esemplari.[29] Nel quarto trimestre del 2023 BYD ha superato per la prima volta Tesla nelle vendite trimestrali di auto a batteria (526.000 contro 484.000),[30] sorpasso diventato annuale nel 2025.[31]

Telaio, trazione e trasmissione

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Le auto elettriche a batteria fanno ampio uso di telai del tipo skateboard, con batterie inglobate nello stesso o avvitate al telaio, soluzione che ha permesso di migliorare la distribuzione dei pesi e abbassare il baricentro del mezzo. Anche il cambio differenzia un'autovettura elettrica da una a motore termico: nei veicoli elettrici è nella maggior parte dei casi ridotto ad un solo rapporto (rimane la cascata d'ingranaggi) o al più limitato a due rapporti di trasmissione; difficilmente ci si può imbattere in mezzi con più rapporti[32].

Nel marzo 2025 BYD ha presentato una piattaforma che supporta tensioni di ricarica fino a 1000 V e correnti fino a 1000 A, abbinata a un motore che secondo il costruttore raggiunge i 30.511 giri al minuto, il valore più alto tra i motori prodotti in serie.[33]

Efficienza energetica

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Secondo il Dipartimento dell'energia statunitense, un'auto elettrica trasforma in movimento alle ruote oltre il 77% dell'energia elettrica prelevata dalla rete, mentre un'auto a benzina sfrutta solo il 12-30% dell'energia contenuta nel carburante.[34] L'efficienza varia con il tipo di percorso: è compresa tra il 60 e il 66% nella guida urbana e tra il 71 e il 73% in autostrada, e sale oltre il 94% in città e al 77% in autostrada se si conteggia anche l'energia recuperata con la frenata rigenerativa.[35]

Lo stesso argomento in dettaglio: Batteria per veicoli elettrici.

Costituisce l'elemento tecnologico che accumula l'energia elettrica necessaria per il funzionamento dell'auto elettrica, che potrebbe essere paragonato o concepito in modo equivalente al serbatoio di combustibile o carburante dei veicoli a combustione, anche se ci sono differenze di peso, che nel caso delle batterie rimane costante, mentre nei veicoli a combustione il serbatoio si alleggerisce con il suo svuotarsi; così come sui tempi di ricarica o rifornimento, che risultano maggiori rispetto ad un serbatoio, ma in compenso alcuni veicoli riescono ad utilizzare la batteria come elemento strutturale.

Chassis, motore e batteria di una Tesla Model S.

Le batterie sono tipicamente il componente più costoso dei BEV, ma il loro prezzo è in costante calo. Secondo l'indagine annuale di BloombergNEF, nel 2025 il prezzo medio dei pacchi batteria agli ioni di litio è sceso dell'8% rispetto all'anno precedente, a 108 dollari per kWh; per le auto a batteria il valore medio è stato di 99 dollari per kWh, sotto la soglia dei 100 dollari per il secondo anno consecutivo. Alla riduzione hanno contribuito l'eccesso di capacità produttiva, la concorrenza e il passaggio alle più economiche batterie al litio-ferro-fosfato, i cui pacchi sono costati in media 81 dollari per kWh contro i 128 delle batterie al nichel-manganese-cobalto (NMC).[36] Nel 2025 sono state installate sulle auto elettriche vendute nel mondo batterie per una capacità complessiva di circa 1000 GWh, contro i 130 del 2020.[7]

Le batterie ricaricabili utilizzate nei più diffusi veicoli elettrici si basano sul litio (le litio-ione, le Li-ion polimero, le litio-ferro-fosfato). In passato si utilizzavano l'accumulatore piombo-acido ("inondate" e VRLA), il NiCd e il tipo a NiMH. Le batterie agli ioni di litio sono le più utilizzate in ambito automobilistico.[37]

Nell'aprile 2025 CATL ha presentato Naxtra, una batteria agli ioni di sodio per auto con densità energetica di 175 Wh/kg, paragonabile a quella delle batterie al litio-ferro-fosfato, che il costruttore indica come la prima batteria al sodio prodotta in serie.[38] Nel febbraio 2026 Changan ha presentato, insieme a CATL, quella che le due aziende indicano come la prima auto di serie con batterie al sodio, con un'autonomia dichiarata di oltre 400 km e l'arrivo sul mercato previsto per la metà dell'anno.[39]

Le batterie a stato solido restano in fase di sviluppo: nel giugno 2026 il presidente di CATL Robin Zeng ha dichiarato che la tecnologia è ancora lontana dalla produzione su larga scala e l'azienda ha indicato come improbabile una diffusione di massa prima del 2030.[40] Nel settembre 2026 la Cina ha pubblicato un piano quinquennale per l'industria delle batterie che punta all'impiego su larga scala delle batterie interamente allo stato solido entro il 2030.