Bonzo
Bonzo (dal giapponese bōzu, 坊主 oppure 房主) è il termine non accademico con cui in Occidente vengono talvolta indicati i monaci buddisti giapponesi, cinesi, coreani e vietnamiti. Il significato si è poi esteso genericamente a tutti i monaci del buddismo. Originariamente i caratteri cinesi 坊主 (pinyin fángzhǔ) indicavano l'abate del monastero.
In Giappone, il termine bōzu (坊主?) significa "padrone (主) del tempio (坊)", che si riferisce al capo di una singola residenza templare. Nel linguaggio arcaico i religiosi iniziati ma senza una residenza specifica venivano chiamati hōshi (法師?) per distinguerli dai bonzi. Un gruppo di bonzi poteva essere indicato con il termine bōzu-shū (坊主衆?). Nella letteratura classica giapponese, il termine "bōzu" a volte viene opposto a quello di kozō (小僧?) che si riferisce ai novizi quindi relativamente più giovani rispetto agli altri bonzi di un tempio. Dall'era medievale fino a oggi, il termine bonzo è gradualmente venuto ad acquisire un significato generico di membri comuni di varie scuole buddiste, come gli hōshi. Anche il termine bōsan (坊さん?) discende dallo stesso etimo.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) bonzo, in Collins Italian Dictionary, Londra, Collins, 2005.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Bonzo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.