Borno
| Borno Comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Matteo Rivadossi (lista civica) dall'11-6-2018 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°56′46″N 10°11′56″E |
| Altitudine | 912 m s.l.m. |
| Superficie | 30,5 km² |
| Abitanti | 2 392[1] (31-5-2026) |
| Densità | 78,43 ab./km² |
| Frazioni | Paline |
| Comuni confinanti | Angolo Terme, Azzone (BG), Ossimo, Piancogno, Schilpario (BG) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25042 |
| Prefisso | 0364 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 017022 |
| Cod. catastale | B054 |
| Targa | BS |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona F, 3 612 GG[3] |
| Nome abitanti | bornesi[4] |
| Patrono | San Giovanni Battista |
| Giorno festivo | domenica più vicina al 24 giugno |
| PIL procapite | (nominale) 64 000 € |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Borno (IPA: [ˈborno][5], Bùren in dialetto camuno[6][7]) è un comune italiano di 2 392 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia, situato in Valcamonica.
È raggiungibile attraverso la strada provinciale 5 che sale da Ossimo e porta ad Azzone in Valle di Scalve (provincia di Bergamo).
Il territorio di Borno confina con diversi comuni: a est quello di Ossimo e Piancogno, a nord ancora Ossimo, a ovest quelli bergamaschi di Azzone e Schilpario, e a sud quello di Angolo Terme.

Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Borno è situato sul cosiddetto Altopiano del Sole, ovverosia la valle percorsa dal torrente Trobiolo, tributaria della media Val Camonica e dominata dalle vette più orientali delle Prealpi Orobiche. Il comune comprende però, a occidente, anche un tratto del settore bresciano della Valle di Scalve.
Il capoluogo si trova a una quota di 912 m s.l.m. (riferiti alla chiesa parrocchiale, leggermente più elevata rispetto al centro storico), mentre il territorio è compreso tra i 650 metri del letto del fiume Dezzo e i 2 492 metri della cima del Pizzo Camino.
Paline è la frazione principale, in prossimità della quale si trova la Riserva naturale Boschi del Giovetto di Paline.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima a Borno è freddo e moderato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.[8]
La temperatura media annuale è di 6,9 °C,[8] essendo luglio il mese con temperature più alte (20,8 °C)[8] e gennaio il mese con temperature più basse (−8,5 °C).[8]
La piovosità media annuale è di 1807 mm.[8] In particolare le piogge sono più scarse nel mese di gennaio (67 mm)[8] e più abbondanti nel mese di giugno (213 mm).[8]
| [8] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 2 | 2,8 | 6,5 | 10,3 | 15,1 | 19,1 | 20,8 | 20,4 | 16,6 | 12,4 | 6,9 | 3,1 | 2,6 | 10,6 | 20,1 | 12,0 | 11,3 |
| T. min. media (°C) | −8,5 | −7,5 | −3,0 | 0,4 | 4,9 | 9,3 | 11,3 | 11,3 | 8,1 | 4,4 | −0,7 | −5,9 | −7,3 | 0,8 | 10,6 | 3,9 | 2,0 |
| Precipitazioni (mm) | 67 | 70 | 92 | 158 | 197 | 213 | 204 | 199 | 170 | 174 | 177 | 86 | 223 | 447 | 616 | 521 | 1 807 |
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del comune potrebbe derivare dalla radice germanico celtica Bor (sorgente).[9]
Storia
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Durante delle operazioni di sbancamento nel 1958 viene alla luce un complesso datato al I secolo, probabilmente un complesso funerario con tombe a incenerimento. Pochissimo si è salvato dai lavori.[10]
Nel VII secolo inizia la contesa del monte Negrino con la Valle di Scalve.

Nel 1018 vengono nominati per la prima volta dei vicini a Borno.[10]
Nel 1156 scoppiò una lite tra gli abitanti di Borno e Lozio, presso Malegno, durante una processione verso Cividate Camuno. La lite venne chiusa nel 1168 a Verona.[11]
Nel 1186 gli uomini di Borno e l'arciprete di Cividate Camuno discutono a Verona davanti ai cardinali Adelardo e Pietro, legati del papa, la possibilità di avere una fonte battesimale.[12]
Nel 1234 il comune di Borno è obbligato a fornire un architrave per la costruzione di un ponte sul fiume Oglio.[11]
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[13]
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Golgi Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[14]
Nella contesa con gli Scalvini per il monte Negrino nel 1394 una banda proveniente dalla Valle di Scalve fece una strage di tutti i malgari bornesi trovati sul monte cavando occhi, lingua, denti e "coradèle".[15]
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Andriolo Ronchi di Breno.[16]
Nel 1428 il Carmagnola conquista Borno.[17]
Nel 1688 vi fu un disastroso incendio con la distruzione di oltre 150 abitazioni.[17]
Nel 1682 termina la contesa del monte Negrino con la Valle di Scalve.
Feudatari locali
[modifica | modifica wikitesto]Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Ronchi | 1336 - ? | |
| Alberzoni | 1350 - ? | |
| Ronchi | 1423 - ? | |
| Federici | ? | |
| Camozzi | ? |
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 16 novembre 1933.[18]



