Vai al contenuto

Cagli

Coordinate: 43°32′49.2″N 12°38′50.28″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Cagli (disambigua).
Cagli
comune
Cagli – Stemma
Cagli – Bandiera
Cagli – Veduta
Cagli – Veduta
Veduta panoramica di Cagli
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Pesaro e Urbino
Amministrazione
SindacoAlberto Alessandri (lista civica di centro-destra) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024)
Data di istituzioneXII secolo
Territorio
Coordinate43°32′49.2″N 12°38′50.28″E
Altitudine276 m s.l.m.
Superficie226,46 km²
Abitanti7 851[1] (31-5-2026)
Densità34,67 ab./km²
FrazioniAbbadia di Naro, Acquaviva, Ca' Bargello, Ca' Rio, Cerreto, Foci, Massa, Moria, Paravento, Pianello, Pieia, Secchiano, Smirra
Comuni confinantiAcqualagna, Apecchio, Cantiano, Fermignano, Fossombrone, Frontone, Gubbio (PG), Pergola, Pietralunga (PG), Piobbico, Urbania
Altre informazioni
Cod. postale61043
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT041007
Cod. catastaleB352
TargaPU
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 295 GG[3]
Nome abitanticagliesi[4]
Patronosan Geronzio, san Rainerio compatrono
Giorno festivo9 maggio
MottoCallium fide et concordia sibi superstes
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cagli
Cagli
Cagli – Mappa
Cagli – Mappa
Posizione del comune di Cagli nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Cagli (in antico Cale; Caj in dialetto gallo-piceno[5]) è un comune italiano di 7 851 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

L'ubicazione attuale della città è su un altopiano stretto dai fiumi Bosso e Burano confluenti al Metauro. Il comune risulta delimitato verso sud dai monti Catria, Petrano e Nerone e più a nord dal monte Paganuccio che, con il Pietralata, forma le scoscese pareti di calcare massiccio del Passo del Furlo. Dista 51 km da Fano in direzione di Roma. Dal punto di vista geologico, il territorio è stato studiato sin dall'Ottocento, in particolare da don Mariano Mariotti (1812-1876). Qui è stato rinvenuto l'ammonite Cagliceras (etimologicamente, Corno di Cagli), un fossile appartenente ai cefalopodi, proveniente dalle rocce calcaree di origine marina affioranti sui monti del circondario e risalenti al Giurassico inferiore, circa 175 milioni di anni fa.

Origini del nome

[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Cagli deriva dall'antico nome latino di Cale, attraverso le forme tardolatine Callis e Callium. L'abitato altomedievale sorgeva però sul Colle della Banderuola a sud-ovest della città moderna.

Nel commentare i versi dell'Eneide di Virgilio, Servio Onorato spiegava "Cales civitates est Campaniae, nam in Flaminia est, quae Cale dicitur", e aggiungeva che nella provincia di Galizia un'altra città portava il nome di Cale.

All'atto della traslazione e rifondazione della città nel sito moderno (9 febbraio 1289), per volontà di papa Niccolò IV Cagli fu ridenominata Sant'Angelo Papale, ma nel corso dei secoli prevalse anche nei documenti ufficiali l'antico toponimo ormai modificato dall'evoluzione della lingua.

La città risulta di antica fondazione, come attestato dal ritrovamento di numerosi reperti tra i quali i bronzetti etruschi e italici del IV secolo a.C. scoperti in un santuario pagano nei pressi della città, e tra i quali figura la nota Testa di Cagli (testa di giovane con diadema) conservata nel museo archeologico nazionale delle Marche in Ancona. In epoca tardo-antica, era menzionata sia nell'Itinerarium Gaditanum di epoca traianea sia nel cosiddetto Antonini Itinerarium che riporta gli elenchi delle città e delle stationes poste lungo le principali vie dell'impero romano. Era a 147 miglia da Roma. Più tardi, nel IV secolo, Cale (tale era l'antico nome della città) figura nell'Itinerarium Burdigalense o Hiersolymitanum destinato a pellegrini che da Bordeaux si dirigevano verso la Terra santa e in quell'itineraria picta che è la Tabula Peutingeriana. Sempre nel IV secolo Servio Onorato, commentando l'Eneide di Virgilio, chiariva il possibile equivoco affermando "Cales civitates est Campaniae [l'odierna Calvi], nam in Flaminia est, quae Cale dicitur" e precisava che nella Galizia un'altra città portava, evidentemente a seguito della dominazione romana, il nome della Cale posta lungo la Flaminia.

Nel VI secolo, sotto il dominio bizantino, Cagli costituiva uno dei capisaldi della Pentapoli annonaria (insieme a Gubbio, Urbino, Fossombrone, Osimo e Jesi). Nell'atto di donazione del territorio delle due