Club Social y Deportivo Colo-Colo
| Colo-Colo Calcio | |
|---|---|
| Cacique, Albos, Eterno Campeón, El popular | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Colocolo, capo Mapuche |
| Inno | Como Colo-Colo no hay Carlos Ulloa Díaz |
| Dati societari | |
| Città | Macul |
| Nazione | |
| Confederazione | CONMEBOL |
| Federazione | |
| Campionato | Primera División (Cile) |
| Fondazione | 1925 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Stadio monumentale David Arellano (45 953 posti) |
| Sito web | www.colocolo.cl |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 34 Campionati cileni |
| Trofei nazionali | 14 Coppe del Cile 4 Supercoppe del Cile |
| Trofei internazionali | 1 Coppe Libertadores 1 Recope Sudamericane 1 Coppa Interamericana |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il Club Social y Deportivo Colo-Colo, abbreviato in Colo-Colo, è una società calcistica di Santiago del Cile, militante nella Primera División, la massima divisione del campionato cileno. Gioca le partite casalinghe allo stadio Monumental David Arellano, impianto da 47 017 posti a sedere situato a Macul, un sobborgo di Santiago.
È la squadra più titolata del Cile, avendo vinto 34 campionati nazionali di prima divisione, 14 Coppe del Cile e 4 Supercoppe del Cile ed essendo l'unica compagine cilena ad aver vinto la Coppa Libertadores, nel 1991. La squadra veste solitamente maglia bianca, calzoncini neri e calzettoni bianchi ed è conosciuta coi soprannomi di Cacique, Albos ed Eterno Campeón.
Prende il nome dal capo mapuche Colocolo.
La società nacque quando undici giocatori del Magallanes lasciarono la loro società. Gli undici erano i fratelli Arellano, David e Francisco, Juan Quiñones (che decise i colori sociali e la divisa), Luis Contreras (che decise il nome), Rubén e Nicolás Arroyo, Clemente Acuña, Guillermo Garcés, Rubén Sepúlveda, Eduardo Stavelton e Luis Mancilla.
Il Colo-Colo ha avuto nel corso della propria storia ottime squadre, che hanno giocato due volte la finale di Coppa Libertadores. Nel 1991 vinse la Coppa, sotto la guida di Mirko Jozić. Nel 2005 la denominazione del club fu mutata in Sociedad Anónima Deportiva (società sportiva anonima, S.A.D.), diretta dalla Blanco y Negro S.A. (Bianco e Nero è riferito ai colori della squadra).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]1925-1933: fondazione e primi anni
[modifica | modifica wikitesto]Il club fu fondato all'inizio del 1925 da David Arellano, calciatore del Magallanes, che guidò un gruppo di giovani giocatori intenzionati a lasciare la società in seguito a contrasti interni.[1][2] Dopo una serie di incontri e trattative, il 19 aprile 1925 Arellano e gli altri giocatori costituirono ufficialmente il nuovo club. Fu Luis Contreras a proporre il nome "Colo-Colo", scelto in omaggio al leggendario cacique (capo) Colo Colo del popolo Mapuche, che nel XVI secolo combatté contro gli spagnoli durante la guerra di Arauco.[3]
Inizialmente la squadra disputò incontri amichevoli, ma nel 1926 prese parte alla sua prima competizione ufficiale, la Liga Metropolitana de Honor, che vinse senza subire sconfitte, guadagnandosi il soprannome di "invincibile".[4] L'anno seguente il Colo-Colo divenne la prima squadra di calcio cilena a intraprendere una tournée in Europa. Il 2 maggio 1927, tuttavia, durante un'amichevole contro il Real Unión Deportiva a Valladolid, il fondatore e capitano David Arellano rimase gravemente ferito in seguito a uno scontro con un avversario, che gli provocò una peritonite.[5] Morì il giorno successivo a causa delle complicazioni.[6]
Nonostante la profonda impressione suscitata dalla morte di Arellano, il club continuò ad affermarsi nel calcio di Santiago, conquistando il campionato della Liga Central de Football, successivamente denominata Asociación de Football de Santiago, nelle stagioni 1928,[7] 1929[8] e 1930.[9]
Nella stagione 1931-1932 il Colo-Colo attraversò la prima grave crisi istituzionale della propria storia, dovuta a difficoltà finanziarie. La dirigenza decise di ridurre le retribuzioni dei giocatori della prima squadra e dei membri dello stesso direttivo, suscitandone l'opposizione.[10]
Nella stessa stagione la squadra affrontò l'Audax Italiano nella finale del torneo. Durante l'incontro, tuttavia, il crollo di una tribuna dell'Estadio Italiano e i successivi disordini tra gli spettatori portarono alla sospensione della partita, con il Colo-Colo in vantaggio per 2-1. L'incidente provocò 130 feriti e tre morti.[11] La partita fu definitivamente annullata e il titolo di quella stagione rimase vacante.[11] Secondo altre fonti, invece, sia l'Audax Italiano sia il Colo-Colo furono proclamati campioni.[12][13]
1933-1973: gli inizi nel calcio professionistico
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1933 il Colo-Colo, insieme ad altri sei club di Santiago, partecipò alla fondazione del campionato professionistico cileno di calcio.[14] Il 23 luglio la squadra conquistò il Campeonato de Apertura, precursore della Copa Chile, battendo per 2-1 l'Unión Española.[14] Nel primo campionato ufficiale della Primera División, invece, il Colo-Colo concluse al primo posto a pari punti con il Magallanes, rendendo necessario uno spareggio per l'assegnazione del titolo, nel quale il "Cacique" fu sconfitto per 2-1.[15]
Nel 1937 la squadra concluse il campionato imbattuta[16] e conquistò il primo titolo nazionale della propria storia.[17] Due anni più tardi, nel 1939, il Colo-Colo si aggiudicò nuovamente il campionato sotto la guida dell'allenatore ungherese Francisco Platko,[18] con Alfonso Domínguez autore di 20 reti in 24 partite.[19] Dopo un altro titolo conquistato nel 1941, sempre con Platko in panchina,[20] il club si aggiudicò anche i campionati del 1944[21] e del 1947.[22]
Nel 1948 il Colo-Colo organizzò a Santiago il Campionato sudamericano per club campioni, competizione antesignana della

