Gioia del Colle
| Gioia del Colle comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giovanni Mastrangelo (FdI) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-7-2024) |
| Data di istituzione | 19 gennaio 1863 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°48′N 16°56′E |
| Altitudine | 362 m s.l.m. |
| Superficie | 208,94 km² |
| Abitanti | 26 352[1] (31-5-2026) |
| Densità | 126,12 ab./km² |
| Frazioni | Colonia Hanseniana, Corvello, La Torre, Casino Eramo e Marzagaglia, Monte Sannace, Montursi, Santa Candida, Terzi, Villaggio Azzurro |
| Comuni confinanti | Acquaviva delle Fonti, Castellaneta (TA), Laterza (TA), Mottola (TA), Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle, Turi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 70023 |
| Prefisso | 080 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 072021 |
| Cod. catastale | E038 |
| Targa | BA |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 755 GG[3] |
| Nome abitanti | gioiesi |
| Patrono | san Filippo Neri, san Rocco di Montpellier |
| Giorno festivo | 26 maggio, 16 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Gioia del Colle (Sciò in dialetto locale[4][5], fino al 1863 chiamata Gioia) è un comune italiano di 26 352 abitanti[1] della città metropolitana di Bari in Puglia. È stata sede della comunità montana della Murgia Barese Sud-Est. La cittadina sorge sull'altopiano delle Murge, a 360 m s.l.m.[6]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
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Gioia del Colle, che sorge sul culmine di una collina a 360 m s.l.m., è situata nella parte meridionale delle Murge, nella "Sella di Gioia del Colle", posta tra le Murge di Nord-Ovest e le Murge di Sud-Est, a metà strada tra il Mare Adriatico e il Mar Ionio. Il territorio comunale, con una superficie di 206,48 km², raggiunge un'altitudine massima di 435 m s.l.m. e minima di 296 m s.l.m. Il territorio comunale confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle.

Il paesaggio è caratterizzato da grandi superfici boschive, in cui dominano i fragni, più che la roverella. In particolare, il Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più cospicua della superficie boschiva del comune di Gioia del Colle e si estendono dalla zona archeologica di Monte Sannace alla strada provinciale per Noci.
La parte occidentale del territorio comunale rientra a tutti gli effetti tra le Murge di Nord-Ovest, con isoipse che superano i 400 m s.l.m. verso Santeramo e Laterza, mentre quella orientale rientra tra le Murge di Sud-Est, con isoipse oltre i 400 m s.l.m. verso Noci. Nel mezzo, invece, si staglia una depressione (sella) con altitudine media di 340 m s.l.m., interrotta soltanto dal colle di 360 metri su cui poggia la città.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima di Gioia del Colle è mediterraneo (Köppen Csa), ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno oscilla tra -2 e +12 °C, mentre in estate varia tra +18 e +35 °C con un'elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Non di rado cade la neve, circa una volta all'anno, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica.
Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano nelle Murge basse, di cui anche il territorio di Gioia del Colle fa parte.
| Gioia del Colle | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,8 | 10,5 | 13,0 | 16,7 | 21,8 | 26,3 | 29,5 | 29,1 | 25,3 | 19,6 | 14,5 | 11,0 | 10,4 | 17,2 | 28,3 | 19,8 | 18,9 |
| T. min. media (°C) | 1,9 | 2,1 | 3,6 | 5,8 | 9,6 | 13,3 | 16,0 | 15,8 | 13,3 | 9,8 | 5,8 | 3,2 | 2,4 | 6,3 | 15,0 | 9,6 | 8,4 |
| Precipitazioni (mm) | 53,0 | 67,5 | 66,9 | 41,7 | 46,3 | 39,2 | 28,3 | 41,6 | 49,0 | 68,7 | 66,5 | 67,9 | 188,4 | 154,9 | 109,1 | 184,2 | 636,6 |
| Giorni di pioggia | 8 | 8 | 8 | 6 | 6 | 4 | 3 | 4 | 5 | 7 | 7 | 8 | 24 | 20 | 11 | 19 | 74 |
| Umidità relativa media (%) | 78 | 76 | 72 | 69 | 67 | 62 | 59 | 62 | 66 | 73 | 79 | 79 | 77,7 | 69,3 | 61 | 72,7 | 70,2 |
Storia
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L'attuale abitato di Gioia del Colle nasce intorno a un castello di origini bizantine.
Il suo nome deriva da Joha, riduzione del cognome Joannàkis (Ιωαννάκης in greco), famiglia bizantina presente in questi luoghi in età medioevale,[8] ma sull'origine del toponimo ci sono molte opinioni e perfino leggende. Una delle più famose racconta che una nobildonna in viaggio nella zona perse dei gioielli tra cui una bellissima e preziosissima collana. Al luogo dove la collana venne ritrovata venne dato il nome "Gioia del Colle". La complessa ed originale storia della città di Gioia del Colle è illustrata anche nel suo particolare stemma araldico: una coppa a forma di calice ricolma di gioielli e bordata da motivi agricoli. Diversamente dagli stemmi dei paesi limitrofi, quello di Gioia del Colle, risalente al 1934, non si lega ad alcun simbolo raffigurante casati, marchesati o ducati, ma racconta la presenza di una civiltà eterogenea che va dalla povertà alla ricchezza, dall'artigianato al latifondo. Si ispira ad una scultura eseguita nel 1480 da Joannes de Rocca, su una pietra murata nella sede dell'Università di Gioia, raffigurante tre stemmi: quello di Gioia con la scritta Universitas Joe, quello Aragonese con la corona reale e quello dei conti Acquaviva di Conversano.
L'abitato, dominato nel primo trentennio del XII secolo da un Roberto Britio, conte di Ruggero II; fu ricostruito dal normanno Riccardo Siniscalco, per poi essere distrutto da Guglielmo I di Sicilia detto "il Malo". Fu rifondato nel 1230 da Federico II di Svevia al ritorno dalla Crociata. Sembra che il castello fosse una residenza in cui sostava durante le sue battute di caccia. Fu poi completato dagli Angioini che aprirono delle finestre sulla cortina.
Fra il 1600 e 1800 i successivi proprietari (gli Acquaviva d'Aragona, i De Mari, e Donna Maria Emanuela Caracciolo) hanno tolto al complesso l'aspetto di una residenza fortificata.
La città "nuova" però avrebbe origine da un insediamento ben più antico: Monte Sannace, distante circa 5 km dall'abitato odierno. Scavi archeologici, ancora oggi, portano alla luce vestigia di un villaggio di Peucezi risalente al VII secolo a.C. Gioia nasce durante il dominio bizantino per poi passare sotto il dominio normanno, infeudata al conte Riccardo di Altavilla. A Federico II si deve la ricostruzione del castello. Fu principato di Taranto e feudo dei principi De Mari di Acquaviva delle Fonti fino all'abolizione delle feudalità.

La strage di Marzagaglia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1920, nel difficile clima sociale e politico del primo dopoguerra, avvenne l'episodio passato alla storia come strage di Marzagaglia[9]. Il primo luglio vennero uccisi 6 braccianti e il giorno dopo per ritorsione tre possidenti.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma di Gioia del Colle è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 28 agosto 1934.[10]
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 23 agosto 1934[10], è un drappo di porpora.

