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Juvecaserta 2021

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Juvecaserta 2021
Pallacanestro
«Bianconeri»
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Bianco e Nero
Dati societari
Città Caserta
NazioneItalia (bandiera) Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A2
Fondazione1951
Scioglimento1998
Rifondazione2003
Scioglimento2020
Rifondazione2021
DenominazioneSporting Club Juventus Caserta
(1951-1998)

LBL-Juvecaserta
(2000-2003)
Juvecaserta Basket
(2003-2017)
S.C. Juvecaserta
(2018-2020)
JuveCaserta 2021
(2021-presente)

Sponsor tecnicoMacron
PresidenteItalia (bandiera) Francesco Farinaro
General managerItalia (bandiera) Vittorio Di Donato
AllenatoreItalia (bandiera) Lino Lardo
ImpiantoPalaPiccolo
(2 200 posti)
Sito webhttps://juvecaserta2021.it/
Palmarès
ScudettoCoppa Italia
Scudetto1
Coppa Italia1

La Juvecaserta 2021 è una società di pallacanestro della città di Caserta, erede dello Sporting Club Juventus operante dal 1951 al 1998. Prima della Juvecaserta 2021 hanno raccolto l'eredità dello Sporting Club Juventus: la LBL Juvecaserta dal 2000 al 2003, la Juvecaserta Basket dal 2003 al 2017 (che, nel 2008, aveva riacquistato tutti i titoli vinti ed i trofei del passato[1]) e dal 2018 al 2020 lo Sporting Club Juvecaserta.

Lo Sporting Club Juventus grazie anche al suo vivaio, negli anni '80 e '90, diviene una delle principali squadre italiane ed europee vincendo una Coppa Italia ed uno scudetto nella stagione 1990-91. Dopo il fallimento del 1998, e la parentesi come LBL- Juvecaserta dal 2000 al 2004 nella stagione 2003-04, le due squadre locali LBL-Juvecaserta e Falchetti militanti in serie B1 si uniscono formando un unico club che nel 2008 riporta Caserta in Serie A. Dopo un anno di stop, nella stagione 2018-19 milita in Serie B1 con il nome di Sporting Club Juvecaserta dopo aver acquisito il titolo dal Venafro. Nel luglio 2019, a seguito dell'esclusione dal campionato di Serie A2 della neopromossa Amatori Pescara, viene ripescata in luogo della compagine abruzzese ma la permanenza nella seconda serie dura soltanto una stagione. Al termine del campionato 2019-2020, il club bianconero viene infatti escluso dalla Serie A2 a seguito dei controlli della Comtec[2]. Nella stagione successiva la Juvecaserta Academy acquista il titolo e partecipa al campionato di Serie C Silver regionale, venendo poi promossa in Serie C Gold. Il 7 luglio 2022 il ritorno in Serie B in seguito all'acquisizione del titolo del Busto Arsizio Basket. Il 21 luglio 2022 la società cambia denominazione in Juvecaserta 2021. Il 15 giugno 2026, dopo aver disputato un campionato tra le teste di serie, batte Vigevano nelle finali playoff di Serie B Nazionale e viene promossa in Serie A2.

La società Juvecaserta nasce a Caserta nel dopoguerra, nel 1951, ad opera di un gruppo di appassionati locali. La denominazione Sporting Club Juventus fu opera di Santino Piccolo che le diede questo nome perché grande tifoso della squadra di calcio torinese. All'inizio si giocava sui campi in terra battuta del Liceo classico Pietro Giannone di Caserta.

L'epoca Maggiò

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Nel 1971, l'imprenditore Giovanni Maggiò prese in mano la squadra improntando la società in senso professionistico e nel 1975 giunse in A2, retrocedendo però a fine anno: il ritorno in seconda serie avverrà nuovamente nel 1978. Nella stagione 1979-80 arrivò lo sponsor, il giornale locale "Il Diario di Caserta" seguito tre anni dopo da un altro sponsor locale Latte Matese. Nel frattempo giunse a Caserta, in sostituzione di Santino Piccolo il manager Giancarlo Sarti che creò il nucleo vincente della nuova gestione. Nel 1982-83 arrivò uno sponsor importante, la Indesit, e i suoi soldi portarono il tecnico Bogdan Tanjević (futuro selezionatore della nazionale italiana) e la prolifica ala brasiliana Oscar Schmidt. La squadra arrivò 2ª e partecipò per la prima volta ai play-off scudetto – allora il regolamento prevedeva la partecipazione ai play-off anche per le prime quattro di A2.

Stagione 1982-1983

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Durante questa stagione avvenne il cambiamento. La squadra arrivò seconda in campionato ed ottenne la promozione. Questo era il roster:

Roster Juvecaserta 1982-83

Ai massimi vertici italiani

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Oscar Schmidt

Nel 1983-84 all'esordio in A1 arrivò 8º e approdò nuovamente ai play-off. Nello stesso anno esordì in campo internazionale (Coppa Korać) ma soprattutto raggiunse la finale di Coppa Italia che segnò l'inizio di un periodo ad alti livelli ma che la fecero apparire agli occhi dei tifosi l'eterna incompiuta, sempre seconda. Nella stagione 1985-86, con lo sponsor Mobilgirgi arrivò alla finale di Coppa Korać che perse a favore della Virtus Roma (sponsorizzata Banco di Roma) ed in finale scudetto, sconfitta dall'Olimpia Milano sponsorizzata Simac. Stesso copione l'anno successivo con Franco Marcelletti in panchina contro la Tracer Milano. Nella stagione successiva (1987-88) la Juvecaserta marchiata Snaidero vinse il primo importante trofeo: la Coppa Italia, strappata alla storica squadra della Pallacanestro Varese. In quell'annata si assiste ad un avvicendamento alla presidenza del club: al deceduto Giovanni Maggiò subentra il figlio Gianfranco, 31 anni. Nel 1988-89, ad Atene la squadra è finalista di coppa delle Coppe contro il Real Madrid, venendo battuta dopo un tempo supplementare. Finalista anche in coppa Italia, persa a favore della Virtus Bologna.

Charles Shackleford e Tellis Frank, protagonisti dello scudetto 1990-91

Nella stagione 1990-91 la Juvecaserta, sponsorizzata Phonola, si classificò seconda in campionato. Dopo aver eliminato Pesaro e la Virtus Bologna rispettivamente ai quarti ed in semifinale, ritrovò l'Olimpia Milano sponsorizzata Philips in finale scudetto. Milano si portò avanti 1-0 nella serie, poi Caserta impattò sull'1-1, ma Milano andò ancora avanti 2-1 salvo poi essere nuovamente raggiunta sul 2-2. Lo scudetto si decise quindi al termine di gara5, disputata il 21 maggio 1991 al Forum di Assago col pronostico a favore dei lombardi: la sfida si concluse col punteggio di 88-97 per i bianconeri, che festeggiarono il loro primo scudetto. Mai nessuna squadra del sud era riuscita nell'impresa di conquistare il tricolore. Il sogno dei tifosi casertani si coronò con Franco Marcelletti in panchina ed in campo i titolari Ferdinando Gentile (28 punti), Vincenzo Esposito (che assistette al resto della partita da bordo campo, dopo un grave infortunio al ginocchio rimediato in quel match[3]), Sandro Dell'Agnello (top-scorer casertano con 30 punti), Tellis Frank (13) e Charles Shackleford (20 punti e 20 rimbalzi).

Il roster della squadra campione d'Italia era:

Roster Juvecaserta 1990-91

Il declino post-scudetto

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