Kill 'Em All
| Kill 'Em All album in studio | |
|---|---|
| Artista | Metallica |
| Pubblicazione | 25 luglio 1983 |
| Durata | 51:15 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 10 |
| Genere | Thrash metal[1][2] Speed metal[1][3] |
| Etichetta | Megaforce |
| Produttore | Paul Curcio |
| Registrazione | maggio 1983, Music America Recording Studio, Rochester (New York) |
| Formati | LP, MC, CD, download digitale, streaming |
| Altri formati | 4 LP+5 CD+DVD (15 aprile 2016) |
| Certificazioni originali | |
| Dischi d'oro | (vendite: 100 000+) (vendite: 100 000+) |
| Dischi di platino | (vendite: 60 000+) (vendite: 70 000+) (vendite: 100 000+) (vendite: 20 000+) (vendite: 4 000 000+) |
| Certificazioni FIMI (dal 2009) | |
| Dischi d'oro | (vendite: 25 000+) |
| Metallica - cronologia | |
Album precedente
— | |
| Singoli | |
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Kill 'Em All è il primo album in studio del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 25 luglio 1983 dalla Megaforce Records.[12][13]
L'album è considerato da molti critici come uno dei più importanti e influenti della musica heavy metal e del rock in generale.[1][14][15]
Antefatti
[modifica | modifica wikitesto]I Metallica si formarono nel 1981 a Los Angeles dal batterista Lars Ulrich e dal cantante e chitarrista ritmico James Hetfield. Prima di stabilire una formazione definitiva, il proprietario della Metal Blade Records, Brian Slagel, chiese al gruppo di registrare un brano per la raccolta Metal Massacre. Hetfield e Ulrich scelsero Hit the Lights, inciso dal precedente gruppo di Hetfield e del suo amico d'infanzia Ron McGovney, i Leather Charm, e la registrarono con Hetfield alla voce, McGovney al basso e Lloyd Grant alla chitarra solista.
La prima formazione ufficiale comprendeva Hetfield, Ulrich, McGovney e il chitarrista Dave Mustaine, reclutato tramite un annuncio su un giornale. Il loro primo concerto si tenne il 14 marzo 1982 al Radio City di Anaheim, durante il quale proposero varie cover e due brani originali: Hit the Lights e una versione incompiuta di Jump in the Fire (originariamente incisa dal precedente gruppo di Mustaine, i Panic). Al loro terzo concerto, svoltosi nell'aprile 1982, proposero per la prima volta The Mechanix,[16] altro brano che Mustaine scrosse durante il suo periodo nei Panic.[17] Mustaine interagiva con il pubblico durante i primi concerti dei Metallica perché Hetfield era timido.[18]
Nello stesso periodo, per attirare l'attenzione dei proprietari dei locali, i Metallica incisero il demo Power Metal, che includeva i vari brani proposti dal vivo e l'inedito Motorbreath. Il logo, che mostrava il nome della band con la prima e l'ultima lettera disegnate più grandi con grazie affilate e in corsivo, fu disegnato da Hetfield.[19] Un seconda demo, No Life 'til Leather, fu distribuito nel luglio 1982 e suscitò interesse nei circuiti underground dello scambio di cassette.[20] No Life 'til Leather presentava una versione reincisa di Hit the Lights, che apparve nella seconda stampa di Metal Massacre, oltre a nuovi brani come Phantom Lord, Seek & Destroy e Metal Militia. La registrazione e il mastering furono finanziati da Kenny Kane, proprietario dell'etichetta punk High Velocity, e distribuiti da Ulrich e dal suo amico Pat Scott.[21]
A causa delle tensioni con Mustaine, McGovney lasciò i Metallica a dicembre. Ulrich rimase colpito da una esibizione di Cliff Burton con i Trauma al Troubadour di West Hollywood e gli propose di unirsi al gruppo.[22] Burton accettò a condizione che i Metallica si trasferissero nell'area di San Francisco.[23] La band si spostò a El Cerrito nel febbraio 1983, provando nella casa del manager degli Exodus, Mark Whitaker, che ribattezzarono "Metallica Mansion".[24]
Registrazione
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo intendeva registrare l'album di debutto a Los Angeles con un budget di 8 000 dollari. La Metal Blade non poteva permettersi tale cifra, così Ulrich contattò Jon Zazula, promotore di band heavy metal della East Coast che aveva già ascoltato No Life 'til Leather. I Metallica noleggiarono un camion U-Haul e si recarono nel New Jersey a fine marzo,[24] e al loro arrivo permisero a Zazula di vendere copie di No Life 'til Leather per aiutarlo a fondare la Megaforce Records, poiché nessuna etichetta voleva finanziare la registrazione dell'album.[25]

Hetfield e Ulrich licenziarono Mustaine la mattina dell'11 aprile dopo un concerto a New York, a causa dei suoi problemi con droghe e alcol, che lo inducevano a scontri e comportamenti aggressivi con i restanti componenti.[27] Su raccomandazione di Whitaker, i Metallica reclutarono Kirk Hammett, che suonava negli Exodus ed era stato allievo di Joe Satriani. Hammett imparò le canzoni durante il volo per New York e iniziò a registrare l'album con i Metallica appena un mese dopo. Il gruppo incontrò il produttore Paul Curcio ai Music America Studios di Rochester, e registrò l'album in due settimane.[28] Non potendo permettersi un hotel durante le sessioni di registrazione, i membri del gruppo soggiornarono al Music Factory di Jamaica, nel Queens, dove tenevano le prove gli Anthrax.[29]
Curcio impostò l'attrezzatura dello studio come se stesse registrando una normale gruppo rock. In particolare riteneva che i nastri iniziali suonassero molto distorti e cercò di compensare riducendo il volume.[26] I Metallica risentirono del coinvolgimento di Curcio in quanto apparve disinteressato ed ebbe poco impatto sul suono.[30] Sebbene Zazula volesse che Hammett replicasse gli assoli di Mustaine, questi vennero basati solo in parte sul lavoro originale del vecchio chitarrista.[31] Nonostante le differenze, i contributi di Mustaine nei primi anni dei Metallica furono comunque riconosciuti, e il chitarrista venne co-accreditato in quattro brani di Kill 'Em All.[32]
Zazula non fu soddisfatto del mix iniziale perché pensò che la batteria fosse troppo alta e le chitarre troppo basse. Un nuovo missaggio fu pertanto curato dall'ingegnere del suono Chris Bubacz, seguendo le istruzioni di Zazula.[26] Il costo finale del disco, arrotondato a circa 15 000 dollari, portò Zazula vicino alla bancarotta. Egli in seguito ammise: «Questi erano soldi del mutuo che stavo spendendo, non qualcosa che avevo messo da parte e che avrei investito».[33] I membri del gruppo erano assenti durante il processo di missaggio, comunicando con Curcio e Bubacz solo tramite Zazula. Dopo essere rimasti insoddisfatti dal mix finale, i Metallica si assicurarono che almeno un membro fosse presente durante il missaggio per gli album futuri.[34] Curcio ha poi spiegato in un'intervista del 2018 a Billboard: «Quando siamo arrivati al missaggio, non li ho fatti entrare nella sala di controllo un paio di volte perché si sporgevano sopra l'ingegnere e afferravano le manopole di controllo e si mettevano in mezzo. Così li ho chiusi fuori dalla sala di controllo. Mio figlio mi dice sempre che sono stato cattivo con loro. Non sono stato cattivo; stavo cercando di finire l'album».[35] Zazula ebbe difficoltà a trovare un distributore per il disco, ma alla fine convinse la Relativity Records a vendere l'album negli Stati Uniti e in Canada, e la Music for Nations in Europa.[25]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]«I testi di Kill 'Em All crearono tanto entusiasmo quanto la musica della band. Nel loro insieme, i testi delle canzoni del disco formano un unico tema. È un concept album che annuncia l'avvento di un nuovo sottogenere del metal, dei suoi fan e del suo leader, i Metallica. È una celebrazione del metal. È una chiamata alle armi per una nuova generazione di metallari, molti dei quali erano già armati e pronti.»
— Deena Weinstein, Essays on Debut Albums[19]
Kill 'Em All è considerato cruciale per lo sviluppo del thrash metal perché ha introdotto percussioni veloci, accordi di registro basso e assoli shredding nel genere metal.[36] Hammett suonava alcuni schemi pentatonici oltre ai suoi assoli frenetici.[37] Ulrich faceva ampio uso del piatto ride, mentre negli album successivi dei Metallica tenderà a preferire sempre più il piatto China. In seguito dichiarò di preferire il suono più forte e sbandante del China rispetto al ride.[38] La voce di Hetfield si era evoluta dal lamento melodico di No Life 'til Leather in un abbaio ruvido, e tutto il gruppo suonava più velocemente e con maggiore precisione in Kill 'Em All.[39] Il giornalista Joel McIver ha descritto le interpretazioni di Burton e Hetfield come quasi virtuose, mettendo in risalto il basso dal suono morbido di Burton e le precise abilità al plettro di Hetfield.[40] Secondo Chuck Eddy, l'approccio lirico infantile a temi come la guerra, la violenza e la vita in tour, conferisce all'album un «fascino ingenuo».[41] L'approccio musicale di Kill 'Em All era in contrasto con le band hair metal che dominavano le classifiche nei primi anni ottanta.[42] Grazie alla sua natura ribelle e all'aspetto da strada dei Metallica, l'album attirava fan che non erano interessati all'hard rock mainstream.[43]
La traccia di apertura, Hit the Lights, era basata su un brano incompiuto che Hetfield scrisse durante il suo periodo nei Leather Charm.[44] Il brano si aspre con chitarre distorte in fade-in e un breve urlo di Hetfield. Il testo è una celebrazione dell'heavy metal.[45] La versione dell'album è diversa da quella presente in No Life 'til Leather, includendo nuove parti di chitarra di Hammett.[46] Motorbreath è un'altro brano scritta da Hetfield nei Leather Charm e racconta della vita on the road.[21] Le parti più riconoscibili del brano sono le rullate di Ulrich in ogni ritornello e il riff che accompagna gli assoli di Hammett.[47] The Four Horsemen è una rivisitazione del brano The Mechanix composto da Mustaine, che in origine aveva come oggetto il sesso in una stazione di servizio.[17][48] Una versione con il testo originale è stata inclusa nell'album di debutto dei Megadeth, Killing Is My Business... And Business Is Good! (1985) con il titolo Mechanix. Sebbene Mustaine avesse intimato ai Metallica di non usare nessuna musica scritta da lui, Hetfield compose un nuovo testo sui quattro Cavalieri dell'Apocalisse e aggiunse un bridge e un assolo di chitarra nella sezione centrale.[48] Mustaine ha detto che il bridge è stato ispirato dal riff principale di Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd.[21] Grazie alla sua incalzante pennata alternata e alla struttura in più parti, tale brano avrebbe anticipato le strutture più complesse e articolare che i Metallica avrebbero proposto negli album a venire.[49]
Jump in the Fire è stata il primo brano in assoluto scritto da Mustaine,[50] con un testo incentrato sulle esperienze sessuali adolescenziali.[16] Mustaine ha spiegato che Mechanix e Jump in the Fire erano nate sulla base degli abusi religiosi che aveva subito da sua madre, Testimone di Geova: «Quel genere di cose ha davvero influenzato il mio modo miope di vedere il mondo e il prisma attraverso cui lo vedevo».[51] Hetfield ha rivisitato il testo per l'album dal punto di vista di Satana che guarda le persone uccidersi a vicenda, convinto che finiranno all'inferno per le loro azioni.[52]
(Anesthesia)-Pulling Teeth è un assolo di basso di Burton, accompagnato nel finale dalla batteria da Ulrich. Un punto fermo nelle esibizioni dal vivo del bassista fin dai tempi della sua band al liceo Agents of Misfortune,[53] la traccia strumentale presentava il distintivo stile di Burton, incorporando distorsioni pesanti, uso del pedale wah wah e del tapping.[54] Il brano è introdotto dalla voce dell'ingegnere del suono Chris Bubacz che dice «bass solo, take one»,[33] suggerendo agli ascoltari che il brano fosse stato registrato al primo colpo.[55] Il brano era l'assolo di basso che Burton stava eseguendo quando Hetfield e Ulrich lo videro per la prima volta a un concerto.[56] Hetfield ha raccontato: «Abbiamo sentito questo assolo selvaggio e abbiamo pensato: "non vedo nessun chitarrista lassù". Stavamo entrambi contando le corde e alla fine mi sono girato verso Lars e ho detto: "amico, quello è un basso!" Cliff era lì sul palco con la sua band Trauma con un pedale wah wah e la sua enorme chioma rossa. Non gli importava se ci fosse gente. Guardava il basso, stava suonando».[57] Per la versione dell'album, Burton insistette per registrare questa traccia da solo in una stanza vuota, mentre i tecnici dello studio erano al piano di sotto. Fece questa registrazione in un solo tentativo, dopo circa venti minuti di preparazione.[58]
Whiplash presenta una linea ritmica rapida eseguita da Hetfield e Burton con una tecnica palm mute.[59] Il testo esalta l'energia del pubblico e l'headbanging.[60] Il giornalista Mick Wall ha scritto che Whiplash rappresentava la nascita del thrash metal, affermando: «Se si vuole identificare il momento esatto in cui il thrash metal è arrivato nel mondo sputando e ringhiando, Whiplash è indiscutibilmente quel momento».[33] Phantom Lord inizia con un drone di basso sintetizzato e contiene una sezione centrale con accordi di chitarra puliti e arpeggiati. Scritta da Mustaine, il suo riff principale è nello stile NWOBHM.[59] No Remorse è un mid-tempo che accelera improvvisamente verso la fine.[61] La canzone è stata rielaborata rispetto alla versione originale per adattarsi allo stile del resto dell'album.[34]
Seek & Destroy è stata ispirata da Dead Reckoning dei Diamond Head,[17] ed è il primo brano che i Metallica hanno registrato durante le sessioni di Kill 'Em All.[43] Hetfield scrisse il riff principale nel suo camion fuori da una fabbrica di adesivi a Los Angeles dove lavorava.[17] Grazie al suo ritornello semplice composto da una sola frase, la canzone divenne un elemento fisso nelle scalette da cantare insieme al pubblico.[25] Metal Militia, una delle tracce più veloci dell'album, tratta dello stile di vita e dell'anticonformismo dell'heavy metal. Mustaine compose il riff principale, che emula un esercito in marcia. La canzone termina con passi cadenzati e rimbalzi di proiettili in dissolvenza.[62]
Titolo e copertina
[modifica | modifica wikitesto]I Metallica intendevano intitolare l'album Metal Up Your Ass con una copertina in cui una mano con un pugnale spuntava dalla tazza di un water. Tuttavia, Zazula li convinse a cambiare il titolo perché pensava fosse troppo esplicito per i distributori. La copertina finale mostrava l'ombra di una mano che lasciava a terra un martello insanguinato.[63] Il nome definitivo dell'album venne suggerito da Burton che dopo il rifiuto dei produttori di usare il primo titolo pronunciò la frase «Fuck them, kill 'em all».[30] Ulrich pensava che Kill 'Em All fosse un buon nome e Zazula era d'accordo.[33] Burton suggerì a Gary L. Heard, responsabile anche della fotografia del gruppo sul retro copertina, di mostrare un martello insanguinato sulla copertina dell'album. Come ha raccontato Hammett: «Cliff portava con sé un martello ovunque andava. Aveva sempre un martello nel bagaglio, e ogni tanto lo tirava fuori e iniziava a distruggere cose».[31] Sebbene il titolo originale non venne utilizzato, i Metallica distribuirono successivamente una maglietta con la scritta Metal Up Your Ass e la prima copertina.[63] Un bootleg registrato dal vivo nel 1982 all'Old Waldorf, intitolato Metal Up Your Ass (Live), presentava la copertina originale.[24] Le prime stampe dell'album includevano una busta interna con fotografie e testi, oltre a un'etichetta argentata sul vinile con l'elenco dei brani ma senza la durata delle tracce. Le ristampe successive prevedevano invece una busta bianca neutra e un'etichetta standard. La ristampa del 1988 ha reintrodotto i testi e le fotografie. Tutte le edizioni in vinile riportano sul retro copertina la dicitura Bang That Head That Doesn't Bang. Questa frase era attribuita a Rich Burch, un fan di San Francisco noto per il suo headbanging durante i primi concerti della band.[33]
Promozione
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Kill 'Em All è stato pubblicato il 25 luglio 1983 dalla Megaforce con una prima tiratura di 15 000 copie.[64] A causa delle restrizioni finanziarie dell'etichetta, l'album fu stampato in lotti di 500 copie.[65] Alla fine dell'anno, Kill 'Em All aveva venduto 17 000 copie negli Stati Uniti d'America.[36] Similmente agli artisti punk rock, i Metallica promuovevano il loro materiale attraverso la rete di scambio di cassette e riviste musicali indipendenti come Metal Forces nel Regno Unito e Metal Mania negli Stati Uniti d'America.[66] L'album entrò nella classifica Billboard 200 solo nel 1986, quando raggiunse la posizione numero 155 dopo il successo commerciale ottenuto dal terzo album Master of Puppets.[67] La ristampa del 1988 per la Elektra entrò anch'essa nella Billboard 200, alla posizione numero 120.[67] L'album è stato certificato tre volte disco di platino dalla RIAA nel 1999 per aver venduto oltre tre milioni di copie negli Stati Uniti d'America. Nonostante sia stato l'album meno venduto dei Metallica, esso li aiutò a consolidare la propria immagine e costruire una base di fan nei suoi primi anni di attività.[19]
Whiplash è stato il primo singolo dell'album, pubblicato l'8 agosto 1983.[68] Il secondo singolo, Jump in the Fire, è stato pubblicato nel Regno Unito il 20 gennaio 1984, per promuove un tour britannico con i Venom.[69][70] Il singolo includeva Phantom Lord e Seek & Destroy come tracce dal vivo, sebbene fossero in realtà registrazioni in studio con l'aggiunta di un finto rumore di pubblico.[71] La copertina preventava un dipinto a olio intitolato The Devils of D-Day, realizzato dall'artista Les Edwards nel 1978.[72]
Alla fine di luglio 1983, i Metallica intrapresero la tournée di due mesi Kill 'Em All for One Tour con i britannici Raven. Il nome del tour fondeva i titoli degli album che le due band stavano promuovendo: Kill 'Em All dei Metallica e All for One dei Raven, entrambi pubblicati dalla Megaforce. I due gruppi si incontrarono a casa di Zazula due giorni prima dell'inizio del tour e viaggiarono con lo stesso veicolo. La serie di concerti doveva concludersi con tre spettacoli a San Francisco, così Hetfield dipinse sull'autobus la scritta No Life 'til Frisco. In alcune occasioni, come uno spettacolo al Cheers Club di Babylon, a New York, suonarono davanti a un pubblico di circa 50 persone. Dopo la fine del tour all'inizio di settembre, i Metallica tornarono a El Cerrito per lavorare a del nuovo materiale. Nel periodo autunnale organizzarono diverse esibizioni nei club della Bay Area, la prima delle quali fu un concerto di Halloween al Keystone di Palo Alto. Al Country Club di Reseda, il gruppo suonò per la prima volta Fight Fire with Fire e Creeping Death, insieme a una versione primordiale di The Call of Ktulu, allora intitolata When Hell Freezes Over. Tre giorni dopo, a un concerto al The Stone di San Francisco, i Metallica eseguirono in anteprima Ride the Lightning, la title track del prossimo album. A dicembre, fecero un breve tour nel Midwest e nell'est degli Stati Uniti. Il concerto del 14 gennaio 1984, a Boston, fu cancellato perché la strumentazione della band era stata rubata la sera prima.[73] Nel febbraio 1984, i Metallica intrapresero il loro primo tour europeo con i Twisted Sister, in supporto ai Venom.[74] Il tour fu sponsorizzato dal distributore britannico dei Metallica, la Music for Nations, che pubblicò Jump in the Fire per quell'occasione. Il primo concerto si tenne alla Volkshaus di Zurigo il 3 febbraio.[75] Al festival Aardschok di Zwolle l'11 febbraio, i Metallica suonarono davanti a 7 000 persone, il loro pubblico più numeroso all'epoca. Il tour si estese in paesi come Italia, Germania, Francia e Belgio, culminando in due concerti sold out al Marquee Club di Londra.[76] Conclusi i concerti, i Metallica traslocarono ai Sweet Silence Studios di Copenaghen per registrare il loro secondo album, Ride the Lightning.[77]
Alla fine del tour, Kill 'Em All aveva venduto 60 000 copie in tutto il mondo e i Metallica iniziarono a ottenere i primi riconoscimenti internazionali.[65] L'8 giugno 2013, durante la seconda edizione dell'Orion Music + More, i Metallica hanno eseguito dal vivo per la prima volta integralmente Kill 'Em All per celebrare il 30º anniversario dell'album.[78]
Riedizione
[modifica | modifica wikitesto]Il 18 gennaio 1988 il gruppo ha ripubblicato l'album attraverso la Elektra Records con l'aggiunta di due bonus track.[79] Queste erano due cover, Am I Evil? dei Diamond Head e Blitzkrieg dei Blitzkrieg, originariamente registrate come b-side per il singolo Creeping Death nel 1984 e in seguito inserite nella raccolta Garage Inc. (1998).
Il 17 febbraio 2016 i Metallica hanno annunciato l'edizione rimasterizzata dell'album, uscita in occasione dell'annuale Record Store Day. La ristampa, pubblicata attraverso la Blackened Recordings, è stata commercializzata nei formati CD, LP e box set, quest'ultimo comprensivo di quattro vinili, cinque CD, un DVD e un libro fotografico.[80]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic[1] | |
| Chicago Tribune[3] | |
| Collector's Guide to Heavy Metal[81] | 9/10 |
| Encyclopedia of Popular Music[82] | |
| The Guardian[83] | |
| Kerrang![84] | |
| Metal Forces[85] | 10/10 |
| The Rolling Stone Album Guide[86] | |
| Ondarock[14] | 9/10 |
| Piero Scaruffi[15] | 8/10 |
Kill 'Em All ha ricevuto ampi elogi dalla critica. Bernard Doe di Metal Forces lo ha descritto come "uno dei dischi più straordinari, veloci e pesanti che abbia mai sentito", osservando che l'album non era "adatto ai deboli di cuore".[85] Greg Kot del Chicago Tribune lo ha riconosciuto come il "prototipo dello speed metal", ma riteneva che i testi ispirati a Judas Priest e Misfits gli impedivano per poco di diventare un classico.[3]
In una recensione retrospettiva, Billboard ha elogiato Kill 'Em All per aver cambiato il volto della musica popolare con la sua combinazione unica di punk e metal.[43] Steve Huey di AllMusic lo ha definito "la vera nascita del thrash", elogiando lo stile di chitarra ritmica altamente tecnico di Hetfield e ha detto che la band "suonava con una furia controllata e rigorosa anche ai ritmi più incredibilmente veloci".[1] Rob Kemp, scrivendo per The Rolling Stone Album Guide, ha attribuito all'album il merito di aver consolidato le scene punk rock e heavy metal, ma ha aggiunto che, a parte Seek & Destroy e (Anesthesia)-Pulling Teeth, la maggior parte del disco vedesse la band "tentare di apparire dura" su canzoni trascinanti ma basate su dei riff incompleti.[86]
Il giornalista Martin Popoff ha affermato che Kill 'Em All si differenziava dagli album di debutto dei gruppo contemporanei della Bay Area perché i fan potevano identificarsi con i testi di Hetfield e con l'aspetto della band.[37] Chuck Eddy di Spin ha considerato Kill 'Em All l'inizio della "mania del metal estremo" dei primi anni ottanta, notando che l'album non aveva ricevuto molti elogi al momento della sua uscita, ma che aveva aperto le porte alle band di minore successo commerciale.[41] Sebbene Joel McIver attribuisca a Welcome to Hell (1981) dei Venom il merito di essere stato il primo album thrash metal, ha riconosciuto a Kill 'Em All una maggiore influenza sulla fiorente scena heavy metal americana.[87] Nonostante la sua produzione "non proprio perfetta", Jon Wiederhorn di Loudwire ha scritto che Kill 'Em All era un "influente frammento di storia" e che si collocava allo stesso livello di album classici di Black Sabbath, Iron Maiden e Judas Priest.[88]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Kill 'Em All è stato classificato al 35° posto nella lista di Rolling Stone dei 100 migliori album degli anni ottanta[89] e al 54º in quella dei 100 migliori album di debutto di sempre.[90] Nel giugno 2017, Rolling Stone lo ha inserito di nuovo al 35° posto nella lista dei 100 migliori album metal di tutti i tempi.[91]
Eredità
[modifica | modifica wikitesto]Considerato il primo album thrash metal pubblicato negli Stati Uniti d'America, Kill 'Em All ha avuto un impatto sostanziale sulla scena emergente e ispirò numerose formazioni grazie alla sua potenza e aggressività sonora.[92] Il chitarrista Kerry King riconobbe che gli Slayer stavano ancora cercando il loro suono mentre i Metallica avevano già determinato la loro immagine e identità musicale. Il chitarrista degli Anthrax, Scott Ian, fu impressionato dalla pesantezza dell'album e disse che lo influenzò tanto quanto i dischi degli Iron Maiden. Il batterista dei Dream Theater, Mike Portnoy, ha affermato che Kill 'Em All superava le band della NWOBHM in termini di pura velocità, citando l'assolo di basso di Burton come il culmine dell'album.[42] Il chitarrista Ulf Cederlund dei Morbid ha menzionato Motorbreath e Metal Militia come canzoni che lo influenzarono da giovane musicista.[93]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Testi e musiche di James Hetfield e Lars Ulrich, eccetto dove indicato.
- Hit the Lights – 4:17
- The Four Horsemen – 7:13 (James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine)
- Motorbreath – 3:08 (James Hetfield)
- Jump in the Fire – 4:41 (James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine)
- (Anesthesia)-Pulling Teeth – 4:14 (musica: Cliff Burton)
- Whiplash – 4:09
- Phantom Lord – 5:01 (James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine)
- No Remorse – 6:26
- Seek & Destroy – 6:55
- Metal Militia – 5:11 (James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine)
- Tracce bonus nella riedizione del 1988[79]
- Am I Evil? – 7:50 (Sean Harris, Brian Tatler) – originariamente interpretata dai Diamond Head
- Blitzkrieg – 3:35 (Ian Jones, Brian Smith, James Sirotto) – originariamente interpretata dai Blitzkrieg
- Tracce bonus nell'edizione di iTunes
- The Four Horsemen (Live) – 5:31 (James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine)
- Whiplash (Live) – 4:19
- Contenuto bonus nel box set del 2016
- Live at Espace Balard, Paris, France - February 9th, 1984 (2 LP)
- The Ecstasy of Gold – 3:46
- Hit the Lights (Live) – 4:17
- The Four Horsemen (Live) – 7:26
- Jump in the Fire (Live) – 4:42
- Phantom Lord (Live) – 4:48
- No Remorse (Live) – 6:24
- Ride the Lightning (Live) – 6:26
- Motorbreath (Live) – 3:05
- (Anesthesia) Pulling Teeth (Live) – 3:12
- Whiplash (Live) – 4:08
- Seek & Destroy (Live) – 7:21
- Metal Militia (Live) – 7:49
- Jump in the Fire (Picture Disc LP)
- Jump in the Fire – 4:41
- Seek & Destroy ("Live" at The Automatt) – 7:02
- Phantom Lord ("Live" at The Automatt) – 4:53
- Interview & Radio IDs (CD)
- Metal Forces Interview with Lars, January 1984
- Radio IDs with Lars, James & Cliff from 1984
- Rough Mixes from Lars' Vault, Bootleg Tracks & Whiplash Remix EP (CD)
- Motorbreath (Rough Mix) – 3:13
- Hit the Lights (Rough Mix) – 4:21
- (Anesthesia) Pulling Teeth (Rough Mix) – 4:28
- Seek & Destroy (Rough Mix) – 6:56
- Whiplash (Rough Mix) – 4:15
- The Four Horsemen (Rough Mix) – 7:12
- Seek & Destroy ("Not Live" from The Automatt) – 6:59
- Phantom Lord ("Not Live" from The Automatt) – 4:49
- Jump in the Fire – 4:43
- Whiplash (Special Neckbrace Remix) – 4:10
- Seek & Destroy ("Live" at The Automatt) – 7:03
- Phantom Lord ("Live" at The Automatt) – 4:53
- Live at J Bees Rock III, Middletown, NY - January 20th, 1984 (CD)
- The Four Horsemen (Live) – 5:46
- Jump in the Fire (Live) – 5:13
- Fight Fire with Fire (Live) – 5:32
- Ride the Lightning (Live) – 7:13
- Phantom Lord (Live) – 5:21
- Seek & Destroy (Live) – 7:47
- Whiplash (Live) – 6:35
- Live at the Keystone, Palo Alto, CA - October 31st, 1983 (CD)
- Hit the Lights (Live) – 4:25
- The Four Horsemen (Live) – 7:29
- Jump in the Fire (Live) – 4:59
- Fight Fire with Fire (Live) – 5:36
- Ride the Lightning (Live) – 7:54
- Phantom Lord (Live) – 5:34
- When Hell Freezes Over ("The Call of Ktulu") (Live) – 9:09
- Seek & Destroy (Live) – 7:22
- (Anesthesia) Pulling Teeth (Live) – 2:34
- Whiplash (Live) – 5:48
- Creeping Death (Live) – 7:48
- Guitar Solo (Live) – 2:40
- Metal Militia (Live) – 7:45
- Metallica Live at the Metro in Chicago on August 12th, 1983 (DVD)
- Hit the Lights (Live (Video Only/No Audio)
- The Four Horsemen (Live (Video Only/No Audio)
- Jump in the Fire (Live (Video Only/Partial Audio)
- Phantom Lord (Live)
- No Remorse (Live)
- (Anesthesia) Pulling Teeth (Live)
- Whiplash (Live)
- Seek & Destroy (Live)
- Guitar Solo (Live)
- Metal Militia (Live)
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note di copertina:[32]
- Gruppo
- James Hetfield – chitarra ritmica, voce
- Lars Ulrich – batteria
- Cliff Burton – basso
- Kirk Hammett – chitarra solista
- Produzione
- Jon Zazula – produzione esecutiva
- Paul Curcio – produzione
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]Classifiche settimanali
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2021) | Posizione massima |
|---|---|
| Polonia[94] | 13 |
Classifiche di fine anno
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2021) | Posizione |
|---|---|
| Polonia[95] | 50 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 (EN) Steve Huey, Kill 'Em All, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 4 gennaio 2013.
- ↑ (EN) Eduardo Rivadavia, How Metallica Transformed Metal With 'Kill 'Em All', su Ultimate Classic Rock, 25 luglio 2015. URL consultato il 14 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2022).
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Collegamenti esterni
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- (EN) Kill 'Em All, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Kill ’em All, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Kill 'Em All, su Genius.com.
- (EN) Kill 'Em All, su Encyclopaedia Metallum.
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