Maleo
| Maleo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Dante Sguazzi (lista civica Uniti per Maleo) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°10′06″N 9°45′45″E |
| Altitudine | 58 m s.l.m. |
| Superficie | 19,83 km² |
| Abitanti | 3 088[1] (31-5-2026) |
| Densità | 155,72 ab./km² |
| Frazioni | Casenuove |
| Comuni confinanti | Castelgerundo, Codogno, Corno Giovine, Cornovecchio, Pizzighettone (CR), San Fiorano, Santo Stefano Lodigiano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 26847 |
| Prefisso | 0377 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 098035 |
| Cod. catastale | E852 |
| Targa | LO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 545 GG[3] |
| Nome abitanti | malerini |
| Patrono | santi Gervasio e Protasio |
| Giorno festivo | quarta domenica di ottobre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Maleo (Malé in dialetto lodigiano[4]) è un comune italiano di 3 088 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Maleo sorge in cima alla scarpata morfologica che domina il bacino dell'Adda, fiume che bagna il territorio comunale malerino ad est del capoluogo, è posto in posizione in passato strategica, al confine fra le province di Lodi e Cremona, al centro di un triangolo immaginario formato dalle città di Lodi, Piacenza e Cremona[5]. Parte del territorio malerino si trova all'interno del parco Adda Sud, area protetta che tocca i comuni del lodigiano rivieraschi del fiume Adda[6].
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome Maleo potrebbe derivare dal martello, malleus in latino, utilizzato agli albori del cristianesimo per chiamare a raccolta i fedeli, che veniva suonato proprio a Maleo. Altre fonti, al contrario, farebbero derivare il nome del paese dal condottiero romano Tito Maleolo, a cui, nel 222 a.C. erano stati assegnati territori nella zona dopo la conquista romana ai danni dei galli, nelle quali fondò un paese chiamato Maletum[7].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il primo nucleo di centro abitato, ad ovest del capoluogo, in una zona dove, poi, sarebbero sorti le cascine di san Marcellino e Chiesolo, risale all'epoca romana, testimoniato dai ritrovamenti di tumulazioni, mura e monete[7][8].
Le prime testimonianze scritte su Maleo risalgono al X secolo: in un atto del febbraio del 979, il vescovo di Lodi Andrea scambia alcune terre a Maleo con Arnone, figlio di Arioaldo di Causario. Un altro documento, risalente al 5 settembre del 991, un certo Gualtero, giudice e messo dell'imperatore Ottone III conferma una donazione e parla di Ermengarda, signora del castello di Maleo e moglie di Rotglero, figlio di Romualdo, conte di Bariano e fedele all'imperatore Ottone III[7]. Il 1º maggio 997 vengono confermati dall'imperatore Ottone III tutti i possedimenti di Rotglero, tra cui quelli siti in Maleo. Tre anni più tardi, proprio a causa dei possedimenti malerini, oltreché di altri possedimenti situati a San Fiorano, Rotglero ha una lite con il vescovo di Lodi Andrea, sedata da Benzone, conte di Lodi, in un placito tenutosi a Turano[7].
Nel 1157 il castello di Maleo viene distrutto dalle truppe cremonesi, che procedono, poi, alla sua ricostruzione in supporto del forte di Pizzighettone. Il 2 aprile 1164 Federico Barbarossa dona il castello di Maleo al vescovo di Cremona, suo alleato nella lotta con Milano. Tra il '200 ed il '300 il castello è più volte conteso tra cremonesi e milanesi. Nel 1261 viene conquistato da Napoleone della Torre[8]. Nel 1294, tornato in possesso dei milanesi, viene assediato da truppe cremonesi, tuttavia l'assalto fallisce a causa dall'intervento di truppe piacentine alleate dei Visconti[7].
Nel 1419 il paese è espugnato da Francesco Bussone, conte di Carmagnola in appoggio al tentativo di Filippo Maria Visconti di conquistare Cremona[8]. Nel 1461 parte del territorio viene ceduto da Francesco Sforza a Giovanni Barberi di Lugo. Il 3 maggio 1475 il conte di Maccastorna Onofrio Bevilacqua viene insignito del feudo e del castello di Maleo dal duca Galeazzo Maria Sforza. Nel 1485 la contea di Maleo diventa marchesato per iniziativa di Ludovico il Moro. Nel 1531 Teodoro Trivulzio, già marchese di Pizzighettone, sposa la figlia di Galeotto Bevilacqua, Bona (?-1530), e viene investito da Luigi XII di Francia dei feudi di Gera, Maleo, Cavacurta e Lardara[7]. Nel 1678, con la morte dell'ultimo erede Antonio Teodoro Trivulzio, nascono aspre lotte per la sua successione, terminate definitivamente nel 1685 con la donazione del marchesato a Manfredo Trecchi, la cui famiglia disponeva già di alcuni beni nel paese[8].

Maleo rimane ai Trecchi fino al 1796 quando gli austriaci abbandonano la Lombardia in seguito alla sconfitta nella battaglia di Lodi e la zona viene conquistata dai francesi. Maleo diviene, quindi, parte del dipartimento dell'Adda e, dopo lo smembramento di questo, del dipartimento dell'Alto Po. I Trecchi rientrano in possesso del castello nel 1813 con il ritorno degli austriaci[8].
Dopo il Congresso di Vienna del 1815 Maleo è assegnata al distretto di Codogno della

