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NGC 3430

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NGC 3430
Galassia a spirale
NGC 3430 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data7 dicembre 1785 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone Minore
Ascensione retta10h 52m 11.4s [2]
Declinazione32° 57′ 02″ [2][1]
Distanza89,9 milioni di a.l.
(27,57 [2] Mpc)
Magnitudine apparente (V)11,6 [1][3]

nella banda B: 12,2 [3]

Redshift0,005290 ± 0,000003 [2]
Luminosità superficiale13,99 [3]
Angolo di posizione30° [3]
Velocità radiale1586 ± 1 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(rs)c [2], SBc [3], SBc? [1]
Dimensioni113 000 a.l.
(34 500 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 32614
UGC 5982
MCG 6-24-26
CGCG 184-29
KUG 1049+332
IRAS 10494+3312 [1][3]
Mappa di localizzazione
NGC 3430
Categoria di galassie a spirale

NGC 3430 è una galassia a spirale (barrata?) situata nella costellazione del Leone Minore, a una distanza di circa 90 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

La galassia è stata scoperta il 7 dicembre 1785 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.[1]

NGC 3430 ha una classe di luminosità III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.[2]

Alcune fonti la classificano come galassia a spirale barrata,[1][3] ma le recenti immagini ottenute dal Telescopio spaziale Hubble mostrano che è meglio definibile come una galassia a spirale priva di barra centrale (SA) e con bracci ben definiti.[2]

Buco nero supermassiccio

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Secondo uno studio basato sulla luminosità della banda K nell'infrarosso vicino del bulbo galattico di NGC 3430, si ottiene un valore di 106,6 M⊙ (4 milioni di masse solari) per il buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia.[4]

Il 15 ottobre 2004, all'interno di NGC 3430 è stata scoperta la supernova SN 2004ez dall'astronomo giapponese Koichi Itagaki.[5] La supernova è stata classificata di tipo II.[6]

Gruppo di NGC 3396 e Holm 218

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Il gruppo Holm 218 ripreso da Adam Block (Osservatorio di Monte Lemmon/Università dell'Arizona).
Le tre galassie che costituiscono il gruppo Holm 218

NGC 3430 fa parte del Gruppo di NGC 3396. Questo gruppo di galassie comprende almeno 11 membri: NGC 3381, NGC 3395, NGC 3396, NGC 3424, NGC 3430, NGC 3442, UGC 5898, IC 2604, PGC 32631, UGC 5934 e UGC 5990.[7]

Secondo un articolo pubblicato da de Vaucouleurs e Corwin nel 1976, NGC 3413, NGC 3424 e NGC 3430 formano un trio di galassie catalogato con il nome di Holm 218.[8]

È tuttavia da notare che NGC 3413 si trova a circa 48 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea, mentre le altre due galassie distano rispettivamente 68 e 72 milioni di anni luce. Inoltre NGC 3424 e NGC 3430 sono incluse nel Gruppo di NGC 3396, mentre NGC 3413 non ne fa parte.[7] Sembra quindi poco probabile che Holm 218 sia realmente un gruppo di galassie interagenti tra loro.

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3430, su cseligman.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Results for object NGC 3430, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 22 aprile 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3400 à 3499, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 22 aprile 2026.
  4. ↑ X.Y. Dong e M.M. De Robertis, Low-Luminosity Active Galaxies and Their Central Black Holes, in The Astronomical Journal, 131#3, marzo 2006, pp. 1236-1252, Bibcode:2006AJ....131.1236D, DOI:10.1086/499334.
  5. ↑ (EN) IAUC 8419: 2004ey; 2004ez; C/2004 P6, P7, Q3-Q6, R4-R7, T2, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 22 aprile 2026.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2004, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 22 aprile 2026.
  7. 1 2 (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.
  8. ↑ (EN) de Vaucouleurs, G., de Vaucouleurs, A., and Corwin, H.G., Second Reference Catalogue of Bright Galaxies, Austin, University of Texas Press, 1976, pp. 387.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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