Giro dei Paesi Bassi
| Giro dei Paesi Bassi | |
|---|---|
| Altri nomi | NIBC Tour of Holland Eneco Tour (dal 2026) |
| Sport | |
| Tipo | Gara a tappe |
| Categoria | Uomini Professionisti |
| Federazione | Unione Ciclistica Internazionale |
| Paese | |
| Organizzatore | Unione Ciclistica Internazionale |
| Cadenza | Annuale |
| Apertura | ottobre |
| Partecipanti | Variabile |
| Formula | Corsa a tappe |
| Storia | |
| Fondazione | 1948 |
| Numero edizioni | 46 (al 2026) |
| Ultimo vincitore | |
| Record vittorie | |
Il Giro dei Paesi Bassi (in olandese: Ronde van Nederland, per motivi di sponsorizzazione noto in passato anche come NIBC Tour of Holland e dal 2026 come Eneco Tour) è una corsa a tappe di ciclismo su strada maschile che si tiene nei Paesi Bassi. Storicamente disputata tra il 1948 e il 2004, la corsa è stata reinserita nel calendario internazionale nel 2025.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini e l'epoca d'oro (1948-2004)
[modifica | modifica wikitesto]La prima edizione della corsa fu organizzata nel 1948 con un percorso sviluppato su dieci tappe. Il via ufficiale avvenne dalla diga di Amsterdam, mentre il traguardo finale fu posto all'interno del celebre stadio olimpico che aveva ospitato i Giochi della IX Olimpiade del 1928. Negli anni successivi, e per gran parte della sua storia moderna, l'arrivo dell'ultima tappa è stato tradizionalmente collocato a Landgraaf, nel Limburgo.
La corsa, che si disputava storicamente nel mese di agosto, divenne un appuntamento prestigioso in preparazione alle classiche di fine estate e ai campionati del mondo. L'albo d'oro della competizione è dominato dai passisti e dai cronoman, favoriti dall'orografia prevalentemente pianeggiante dei Paesi Bassi e dalla costante presenza di tappe a cronometro. Il record assoluto di vittorie appartiene all'olandese Gerrie Knetemann, capace di imporsi in quattro edizioni (1976, 1980, 1981, 1986).
La corsa cessò di esistere nella sua forma originale al termine dell'edizione 2004 (vinta da Erik Dekker). Nel 2005, infatti, la gara venne fusa con il Tour de Belgique per creare una nuova competizione transnazionale estesa anche a Belgio e Lussemburgo, assumendo la denominazione di Eneco Tour e venendo inserita nel nascente circuito UCI ProTour.
La rinascita (2025-presente)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo un'assenza durata diciannove anni, la corsa è rinata nel 2025 grazie a una nuova cordata di organizzatori olandesi, assumendo la denominazione commerciale di NIBC Tour of Holland e venendo inserita nel calendario dell'UCI Europe Tour nel mese di ottobre.[1] Questa edizione del ritorno ha visto il successo finale del francese Christophe Laporte.
Nel 2026, la direzione della corsa ha annunciato un nuovo e prestigioso accordo di sponsorizzazione che ha riportato in auge uno storico marchio del ciclismo centro-europeo: a partire dall'edizione di quell'anno, la gara ha infatti riassunto il nome di Eneco Tour. Contestualmente al cambio di nome, gli organizzatori hanno consolidato la collocazione della corsa in chiusura di stagione, tra il 13 e il 18 ottobre.[2]
L'incidente diplomatico sul prologo (2026)
[modifica | modifica wikitesto]Proprio l'edizione del 2026 (la prima sotto l'egida Eneco) è stata caratterizzata da una curiosa querelle regolamentare con l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) riguardante il Prologo inaugurale previsto all'Aia. L'organizzazione aveva infatti ideato un format innovativo e non convenzionale per la cronometro di 3,1 km, ma la giuria internazionale dell'UCI ha bloccato il progetto poche settimane prima del via in quanto non conforme alle rigide normative vigenti sulle prove contro il tempo. Dopo una serie di incontri tecnici, le parti hanno trovato un compromesso che ha permesso la regolare disputa della tappa seppur con un format più tradizionale rispetto a quello originariamente sognato dagli organizzatori.[3]
Percorso
[modifica | modifica wikitesto]Il percorso del Giro dei Paesi Bassi è storicamente caratterizzato da una spiccata predisposizione per i velocisti e per i passisti potenti. Le tappe in linea, spesso battute dai forti venti del Mare del Nord, sono soggette alla formazione di ventagli (i cosiddetti waaiers), che frammentano il gruppo.
Il punto nevralgico per la classifica generale, oltre alle prove a cronometro, è divenuto negli ultimi anni il circuito del Col du VAM (VAM-berg), una collina artificiale situata nella provincia di Drenthe e costruita sui resti di una discarica. Le pendenze brevi ma secche del VAM (che toccano punte in doppia cifra e sono in parte pavimentate in ciottolato) rappresentano le uniche reali asperità altimetriche della corsa, risultando decisive per l'assegnazione della Maglia Rossa.
Albo d'oro
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Aggiornato all'edizione 2026.[4]
Vittorie per nazione
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato all'edizione 2026.
| Pos. | Paese | Vittorie |
|---|---|---|
| 1 | 31 | |
| 2 | 6 | |
| 3 | 3 | |
| 3 | ||
| 5 | 1 | |
| 1 | ||
| 1 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (FR) Tour des Pays-Bas (Hol) - Cat. 2.1, su memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato l'8 agosto 2009.
- ↑ Il nuovo nome del Giro dei Paesi Bassi è Eneco Tour e si correrà dal 13 al 18 Ottobre, su quibicisport.it, 18 maggio 2026. URL consultato il 13 ottobre 2026.
- ↑ Eneco Tour 2026, l'UCI blocca l'innovativo formato del prologo ma gli organizzatori trovano un compromesso, su cyclingpro.net, 10 ottobre 2026. URL consultato il 13 ottobre 2026.
- ↑ (FR) Tour des Pays-Bas (Hol) - Cat. 2.1, su memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato l'8 agosto 2009.
Altri progetti
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