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Toshihiro Aoyama

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Toshihiro Aoyama
NazionalitàGiappone (bandiera) Giappone
Altezza174 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
SquadraSanfrecce Hiroshima (Coll. tecnico)
Termine carriera1º febbraio 2025 - giocatore
Carriera
Giovanili
1992-1997 Kawatetsu SS
1998-2000 Hajaxs Kurashiki FC
2001-2003 Sakuyo High School
Squadre di club1
2004-2024Sanfrecce Hiroshima480 (24)[1]
Nazionale
2003-2004Giappone (bandiera) Giappone U-20? (?)[2]
2006-2007Giappone (bandiera) Giappone U-23? (?)[3]
2013-2019Giappone (bandiera) Giappone12 (1)
Carriera da allenatore
2025-Sanfrecce HiroshimaColl. tecnico
Palmarès
 Coppa d'Asia
ArgentoEmirati Arabi Uniti 2019
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Toshihiro Aoyama (青山 敏弘?, Aoyama Toshihiro; Kurashiki, 22 febbraio 1986) è un allenatore di calcio ed ex calciatore giapponese di ruolo centrocampista, collaboratore tecnico del Sanfrecce Hiroshima.

Con la nazionale giapponese è stato vicecampione d'Asia nel 2019.

Nato il 22 febbraio 1986 a Kurashiki, nella prefettura di Okayama, è il più giovane della propria famiglia. Inizia a praticare il calcio durante gli anni della scuola elementare, influenzato in particolare dal fratello maggiore Hirotaka, di tre anni più anziano.[4] Frequenta successivamente la Sakuyo High School, prima di trasferirsi a Hiroshima nel 2004 in seguito all'ingaggio da parte del Sanfrecce Hiroshima, società alla quale rimarrà legato per l'intera carriera professionistica.[5]

Sposato e padre di figli, ha mantenuto la propria vita familiare prevalentemente lontana dall'esposizione mediatica. In un'intervista del 2020 ha indicato il tempo trascorso in famiglia come uno dei principali momenti della propria vita quotidiana al di fuori del calcio, riferendo inoltre di preferire mangiare a casa insieme alla moglie e ai figli piuttosto che frequentare abitualmente i compagni di squadra nel tempo libero.[6] Cresciuto nel quartiere di Tsurajima, è amico d'infanzia del pattinatore artistico Daisuke Takahashi, con il quale ha frequentato gli stessi istituti scolastici durante l'infanzia.

Descrivendosi personalmente, Aoyama si è definito un lavoratore tenace e particolarmente competitivo, considerando tale carattere adatto alla carriera professionistica.[7] Nel corso della lunga permanenza al Sanfrecce Hiroshima ha sviluppato inoltre un forte legame con la città e con la società, manifestando pubblicamente in più occasioni la volontà di trascorrervi l'intera carriera: nel 2020, alla domanda sulla possibilità di continuare fino all'apertura del nuovo stadio cittadino, dichiarò di desiderare di poter giocare sempre a Hiroshima.[8] Riesce infine a disputare la propria ultima stagione, nel 2024, nel nuovo Edion Peace Wing Hiroshima, ritirandosi dopo ventuno stagioni trascorse con la stessa società.[5]

Caratteristiche tecniche

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Centrocampista di piede destro, agiva prevalentemente da mediano davanti alla difesa, distinguendosi soprattutto per la visione di gioco, la precisione nella distribuzione del pallone e la capacità di impostare la manovra dalla propria metà campo. Era particolarmente efficace nei cambi di gioco e nei passaggi verticali, anche di lunga distanza, attraverso i quali cercava frequentemente di superare una o più linee di pressione avversarie e servire direttamente i compagni offensivi.[9]

Durante gli anni trascorsi sotto la guida di Mihailo Petrović e successivamente di Hajime Moriyasu costituì uno dei principali riferimenti nella costruzione dal basso del Sanfrecce Hiroshima. Nel sistema basato su una difesa a tre poteva abbassarsi in prossimità dei difensori centrali per ricevere il pallone e iniziare l'azione, per poi cercare la verticalizzazione o l'apertura verso le corsie laterali. Tale capacità gli permetteva di determinare il ritmo della manovra e di collegare il reparto difensivo con quello offensivo. Pur avendo trovato la propria collocazione naturale davanti alla difesa, nel corso della carriera è stato utilizzato occasionalmente anche come esterno destro.

Pur essendo principalmente un organizzatore di gioco, contribuiva anche alla fase difensiva attraverso il posizionamento, la capacità di recuperare il pallone e un'elevata quantità di lavoro. Dotato di una buona capacità di lettura preventiva delle situazioni di gioco, riusciva a individuare le potenziali situazioni di pericolo e si distingueva per la rapidità nella transizione dalla fase di non possesso a quella offensiva; una volta recuperato il pallone, la precisione dei suoi lanci gli permetteva di avviare rapidamente la ripartenza. I dati relativi al campionato 2018 evidenziavano, oltre alla qualità nel gioco di passaggi, valori superiori alla media sia per distanza percorsa sia per numero di contrasti effettuati.[10] Per la capacità di dare continuità alla manovra e sostenere entrambe le fasi, Petrović lo definì l'«engine» («motore») della squadra.

Particolarmente efficace era inoltre l'intesa con Hisato Satō, i cui movimenti in profondità venivano frequentemente serviti dai passaggi verticali e dai lanci di Aoyama; lo stesso Satō lo ha successivamente indicato come uno dei migliori partner avuti durante la propria carriera.

Possedeva inoltre un tiro potente dalla media e lunga distanza, soluzione alla quale ricorreva quando disponeva di spazio al limite dell'area. Il 12 maggio 2012, contro gli Yokohama F·Marinos, realizzò una rete direttamente dalla propria metà campo con una conclusione da circa 63 metri, una delle marcature più rappresentative della sua capacità di calcio dalla lunga distanza.[11] Una delle sue reti più note, segnata contro il Sagan Tosu nell'ultima giornata della prima fase del campionato 2015, gli valse il premio per il miglior gol della stagione della J. League.[12]

Alla qualità tecnica affiancava leadership e una profonda conoscenza dei meccanismi tattici del Sanfrecce Hiroshima. Con il progressivo avanzare della carriera divenne uno dei principali punti di riferimento dello spogliatoio e ne assunse anche la fascia di capitano, guidando la squadra alla conquista del campionato nel 2015. Nella stessa stagione venne eletto J.League Most Valuable Player, miglior giocatore della J. League, e inserito nella formazione ideale del torneo.[12]

Nato nella prefettura di Okayama, inizia il proprio percorso calcistico nella scuola calcio della Kawatetsu SS, per poi giocare nell'Hajaxs Kurashiki FC.[13]

Nel 2001 entra alla Sakuyo High School, dove viene progressivamente arretrato e, a partire dal secondo anno, conquista un posto da titolare come mediano. Nel 2003 diventa uno degli elementi principali della formazione scolastica e, nel luglio dello stesso anno, viene registrato dal Sanfrecce Hiroshima come Special Designated Player,[14] potendo così entrare nell'orbita della squadra professionistica prima di completare il percorso scolastico.

Terminati gli studi, nel 2004 viene definitivamente ingaggiato dal club di Hiroshima, iniziando una permanenza destinata a comprendere l'intera carriera professionistica.[5]

Sanfrecce Hiroshima
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Nell'aprile 2004 disputa la prima partita ufficiale con il Sanfrecce Hiroshima nella Coppa J. League 2004, contro gli Yokohama F·Marinos: schierato come esterno destro in una formazione composta prevalentemente da giovani, realizza con una conclusione dalla distanza anche la prima rete della carriera professionistica.[5] Dopo l'esordio trova tuttavia poco spazio nella prima squadra. Il 22 maggio 2005, durante una partita della Satellite League contro il Vissel Kobe, subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, grave infortunio che compromette il resto della stagione.

La svolta arriva nel 2006, in seguito all'arrivo sulla panchina del Sanfrecce Hiroshima di Mihailo Petrović. Il tecnico serbo lo schiera come unico mediano già nella propria gara d'esordio, contro il Nagoya Grampus, concedendogli successivamente continuità e facendone uno degli elementi del nuovo sistema di gioco. Il 26 agosto realizza contro i Kashima Antlers la prima rete personale in J. League Division 1. Conclude la stagione con 19 presenze e una rete in campionato.[5]

Nel 2007 consolida il proprio posto nella formazione titolare, disputando 28 incontri di campionato. Il Sanfrecce Hiroshima conclude tuttavia la stagione al sedicesimo posto e viene retrocesso dopo lo spareggio contro il Kyoto Sanga. Aoyama, come diversi altri elementi della squadra, decide di rimanere a Hiroshima anche in J. League Division 2.

Nel 2008, affiancato prevalentemente da Kazuyuki Morisaki nella coppia di mediani, diventa uno degli elementi fondamentali della squadra che domina la seconda divisione. Disputa 36 incontri e realizza quattro reti,[5] contribuendo alla conquista del campionato e all'immediato ritorno del Sanfrecce Hiroshima nella massima categoria. Nella stessa stagione conquista anche la Supercoppa del Giappone 2008, nella quale il club di Hiroshima supera ai rigori i Kashima Antlers.

Tornato in massima divisione, nel 2009 disputa 29 partite e realizza tre reti. Il Sanfrecce Hiroshima, pur essendo neopromosso, conclude il campionato al quarto posto, ottenendo l'accesso all'AFC Champions League 2010. Nel novembre 2009 Aoyama viene sottoposto a un intervento chirurgico per la sutura del menisco mediale del ginocchio sinistro; il successivo periodo di recupero gli impedisce di prendere parte alla prima parte della stagione 2010.

Nel corso degli anni successivi si consolida come uno dei principali riferimenti del centrocampo della squadra. Il ciclo guidato da Petrović termina al termine del 2011 e, in vista del 2012, la società affida la panchina a Hajime Moriyasu, già collaboratore del tecnico serbo e intenzionato a proseguire diversi principi tattici sviluppati negli anni precedenti. La stagione 2012 segna una svolta nella storia sia del club sia dello stesso Aoyama. Impiegato in tutte le 34 partite di campionato, realizza due reti e dirige con continuità la costruzione del gioco dalla zona centrale.[5] Il 12 maggio realizza contro lo Yokohama F·Marinos una conclusione vincente da circa 63 metri,[11] celebrando la rete simulando uno strike da bowling con i compagni di squadra,[15] successivamente candidata nella categoria dedicata ai tiri dalla media e lunga distanza nell'ambito dei migliori gol scelti per il trentennale della J. League. Il 24 novembre, nella penultima giornata contro il Cerezo Osaka, realizza il secondo gol della vittoria per 4-1, contribuendo alla conquista matematica del primo titolo di J. League Division 1 nella storia del Sanfrecce Hiroshima. Le prestazioni offerte durante l'annata gli valgono per la prima volta l'inserimento nella formazione ideale della J. League. In dicembre partecipa inoltre alla Coppa del mondo per club FIFA 2012, organizzata in Giappone, competizione dove è autore dell'unico gol del play-off per i quarti di finale contro l'Auckland City;[16] dopo aver perso 2-1 la sfida per le semifinali contro l'Al-Ahly, il Sanfrecce Hiroshima vince per 3-2 la gara per il quinto posto contro l'Ulsan Hyundai.

Nel 2013 mantiene un ruolo centrale nella squadra campione in carica, disputando 33 partite e realizzando tre reti.[5] Nella penultima giornata segna il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro lo Shonan Bellmare, risultato che mantiene il Sanfrecce Hiroshima in corsa per il titolo. Nell'ultima giornata la società di Hiroshima supera i Kashima Antlers e, approfittando della sconfitta degli Yokohama F·Marinos, conquista il secondo campionato consecutivo. Aoyama viene nuovamente inserito nella formazione ideale della J. League.

Nel 2014 viene nominato capitano del Sanfrecce Hiroshima, succedendo a Hisato Satō. Le prestazioni con il club gli permettono parallelamente di consolidare il proprio posto nella nazionale giapponese e nello stesso anno viene selezionato per il Mondiale in Brasile. Con il Sanfrecce Hiroshima disputa 25 incontri di campionato e conquista inoltre la Supercoppa del Giappone 2014.

Il punto più alto della carriera individuale arriva nel 2015. Nonostante una condizione fisica non sempre ottimale, disputa 33 delle 34 partite di campionato, saltandone soltanto una per squalifica e completandone 32. Da capitano guida il Sanfrecce Hiroshima alla vittoria della prima fase e successivamente al primo posto nella classifica complessiva della stagione regolare. Nella finale del J1 League 2015 contro il Gamba Osaka contribuisce alla vittoria esterna per 3-2 dell'andata partecipando a due delle azioni da rete, mentre nel ritorno il pareggio per 1-1 consegna al Sanfrecce Hiroshima il terzo titolo nazionale in quattro stagioni.

Al termine dell'annata viene nominato J.League Most Valuable Player, MVP della J.League, oltre a essere inserito per la terza volta nella formazione ideale del campionato.[12] Riceve inoltre il premio per il miglior gol della stagione per la rete realizzata contro il Sagan Tosu nella 17ª giornata della prima fase.[12] Nel dicembre successivo prende parte alla Coppa del mondo per club FIFA 2015 disputata sempre in Giappone, nella quale il Sanfrecce Hiroshima, dopo aver perso la semifinale per 1-0 contro il River Plate, conclude al terzo posto grazie alla vittoria per 2-1 contro il Guangzhou Evergrande.

Negli anni seguenti continua a rappresentare uno dei punti di riferimento della squadra. Il 26 agosto 2017, contro l'Omiya Ardija, raggiunge le 300 presenze in J1 League, diventando il 96º calciatore a raggiungere tale traguardo.

Dopo una stagione 2017 particolarmente difficile, nella quale il Sanfrecce Hiroshima lotta per evitare la retrocessione, nel 2018 disputa tutte le 34 partite di campionato e contribuisce al secondo posto finale alle spalle del Kawasaki Frontale.[5]

Il 22 luglio 2020, nella partita contro il Gamba Osaka, raggiunge quota 400 presenze complessive nei campionati della J. League.

L'8 maggio 2021, contro il Sagan Tosu, disputa invece la 400ª partita nella sola J1 League, diventando il 26º calciatore nella storia della massima divisione e il secondo del Sanfrecce Hiroshima, dopo Kazuyuki Morisaki, a raggiungere tale quota.

Nel 2022, con l'arrivo di Michael Skibbe sulla panchina del Sanfrecce Hiroshima, il suo minutaggio diminuisce considerevolmente. Il 10 luglio, scendendo in campo contro lo Shonan Bellmare, disputa tuttavia la 431ª partita personale in J1 League con la squadra di Hiroshima, superando le 430 presenze di Kazuyuki Morisaki e stabilendo il nuovo primato del club nella massima divisione.[17] Nella stessa stagione il Sanfrecce Hiroshima raggiunge le finali delle due coppe nazionali. Il 22 ottobre il club supera per 2-1 il Cerezo Osaka nella finale della Coppa J.League 2022, conquistando per la prima volta il trofeo.[18]

Nelle stagioni 2023 e 2024 viene utilizzato principalmente come elemento d'esperienza e alternativa a centrocampo. Nel 2024 ha inoltre l'opportunità di giocare nel nuovo Edion Peace Wing Hiroshima.

Il 20 ottobre 2024 annuncia che avrebbe concluso la carriera al termine della stagione, dopo ventuno anni trascorsi esclusivamente con il Sanfrecce Hiroshima.[5] Il 1º dicembre, in occasione dell'ultima partita casalinga contro l'Hokkaido Consadole Sapporo, il club organizza una cerimonia in suo onore. Quattro giorni più tardi, nell'ultima partita ufficiale disputata in casa nella propria carriera, viene schierato titolare contro l'Eastern Sports Club nella fase a gironi dell'AFC Champions League Two 2024-2025 e al 36º minuto realizza la rete del momentaneo pareggio. Viene convocato anche per l'ultima giornata della J1 League 2024, nella sconfitta per 3-1 in casa del Gamba Osaka, venendo lasciato in panchina; l'incontro con il club di Hong Kong rimane pertanto l'ultima presenza ufficiale della sua carriera.

Conclude la carriera professionistica con 444 presenze e 20 reti in J1 League e 36 presenze e quattro reti in seconda divisione, oltre alle presenze nelle coppe nazionali e nelle competizioni internazionali.[19] Nel corso delle ventuno stagioni conquista con il club tre campionati giapponesi, nel 2012, 2013 e 2015, oltre alla J. League Division 2 2008, alla Coppa J.League 2022 e a quattro Supercoppe nazionali.

Nazionali giovanili
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Entra nel giro delle rappresentative giovanili giapponesi durante gli ultimi anni della formazione scolastica. Tra il 2003 e il 2004 viene convocato nelle selezioni giovanili, mentre successivamente entra nel gruppo della nazionale olimpica, venendo convocato dapprima con la nazionale Under-18, poi con quella Under-21 impegnata ai Giochi asiatici 2006 di Doha. L'anno successivo viene convocato nella nazionale Under-22.[5]

Nel 2007 prende parte alle qualificazioni asiatiche ai Giochi olimpici di Pechino 2008. Nella decisiva partita dell'ultima giornata contro l'Arabia Saudita contribuisce allo 0-0 che consegna al Giappone la qualificazione, ma durante l'incontro subisce una frattura da avulsione alla seconda falange del piede destro. Pur avendo partecipato al percorso di qualificazione, non viene successivamente incluso nella rosa definitiva per il torneo olimpico.

Nazionale maggiore
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L'affermazione con il Sanfrecce Hiroshima e le prestazioni offerte nelle stagioni dei primi titoli nazionali gli consentono successivamente di entrare nel giro della nazionale maggiore. Nell'agosto 2011 riceve la prima convocazione per un raduno della nazionale maggiore, senza tuttavia disputare incontri ufficiali. Nel 2013 viene convocato da Alberto Zaccheroni per la Coppa dell'Asia orientale 2013 in Corea del Sud. Il 21 luglio esordisce con la nazionale maggiore nel pareggio per 3-3 contro la Cina; al termine della competizione il Giappone conquista il titolo.

Nel maggio 2014 Zaccheroni lo inserisce nella lista dei 23 convocati per il Mondiale 2014 in Brasile, assegnandogli la maglia numero 14,[20][21] ereditata da Kengo Nakamura. Rimane in panchina nelle prime due partite della fase a gironi contro Costa d'Avorio e Grecia. Il 24 giugno viene invece schierato titolare accanto a Makoto Hasebe nella decisiva terza giornata contro la Colombia. Aoyama rimane in campo fino al 62º minuto, quando viene sostituito da Hotaru Yamaguchi; il Giappone viene sconfitto per 4-1 e conclude il girone al quarto posto, venendo eliminato dalla competizione.[22][23]

Il 31 marzo 2015, alla seconda gara sotto la guida tecnica di Vahid Halilhodžić, in occasione dell'amichevole vinta per 5-1 contro l'Uzbekistan, realizza la sua prima rete in nazionale, sbloccando il punteggio al sesto minuto di gioco con una conclusione dalla distanza di circa 35 metri.[24][25]

Dopo il Mondiale sudamericano perde progressivamente spazio nella nazionale, ma torna nel gruppo nel 2018, quando a maggio dello stesso anno viene inserito da Akira Nishino tra i pre-convocati per Russia 2018, facendogli giocare l'amichevole contro il Ghana, nell'ambito della preparazione alla massima manifestazione calcistica, ma è costretto ad abbandonare il ritiro a causa di un infortunio al ginocchio destro, perdendo così la possibilità di partecipare al secondo Mondiale consecutivo.[26]

Confermato nel gruppo nello stesso anno con l'arrivo sulla panchina del Giappone di Hajime Moriyasu, allenatore con il quale aveva conquistato i tre campionati al Sanfrecce, l'11 settembre viene schierato titolare e indossa la fascia di capitano nell'amichevole vinta per 3-0 contro la Costa Rica, prima partita disputata dal Giappone sotto la guida del nuovo CT.[27] Nella nuova gestione viene utilizzato come mediano e riferimento nella costruzione dal basso, abbassandosi talvolta vicino ai difensori centrali per iniziare l'azione e distribuire il pallone attraverso verticalizzazioni e cambi di gioco.[28]

Aoyama (17) incoraggia Dōan (21) al termine della gara contro il Turkmenistan alla Coppa d'Asia 2019

Nel dicembre 2018 viene inserito nella rosa per la Coppa d'Asia 2019 negli Emirati Arabi Uniti.[5][29] Nella terza giornata della fase a gironi viene schierato titolare e capitano contro l'Uzbekistan, contribuendo alla vittoria per 2-1. Durante la competizione il Giappone raggiunge la finale, ma Aoyama è costretto ad abbandonare il torneo anticipatamente a causa di un problema fisico.

La sua esperienza con la nazionale maggiore si conclude con 12 presenze e una rete.[19]

Dopo il ritiro

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Conclusa la carriera agonistica al termine della stagione 2024, rimane immediatamente all'interno del Sanfrecce Hiroshima, club nel quale aveva trascorso l'intera carriera professionistica.

Nel novembre 2025 la J. League gli assegna il J.League Distinguished Player Award, riconoscimento destinato ai calciatori che hanno fornito un contributo significativo al calcio professionistico giapponese.[30] Al momento dell'assegnazione del premio il suo bilancio complessivo comprendeva 444 presenze in J1 League, 36 in seconda divisione, 54 nella Coppa J. League, 31 nella Coppa dell'Imperatore e 25 nelle competizioni internazionali per club, oltre alle 12 presenze con la nazionale maggiore.[31]

Collaboratore tecnico al Sanfrecce Hiroshima

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Il 7 gennaio 2025, poche settimane dopo il ritiro, il Sanfrecce Hiroshima annuncia il suo ingresso nello staff della prima squadra con il ruolo di collaboratore tecnico, dando così immediatamente continuità al rapporto con la società iniziato da calciatore nel 2004.[19]

Durante la stagione 2025 entra nello staff guidato da Michael Skibbe, lavorando al fianco degli altri componenti dell'area tecnica,[32] venendo confermato anche, in occasione della J.League 100 Year Vision League, da Bartosch Gaul, proseguendo l'attività di collaboratore tecnico del Sanfrecce Hiroshima.[33]

Presenze e reti nei club

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Statistiche aggiornate all'8 dicembre 2024.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2004