di Alessia Rastelli - al_rastelli

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E ora in Italia arriva anche Kobo. E l’amministratore delegato e vicepresidente della Mondadori (in questa intervista sul Corriere della Sera a Daniele Manca) ad annunciare l’accordo per la vendita del reader giapponese in 400 negozi. Cosa significa questo passo?  Quali cambiamenti comporterà (se ne comporterà) per il mercato dell’ebook nel nostro Paese? Come sempre, le vostre opinioni potete scriverle qui. Grazie

Molti lettori (e perché no?, anche aspiranti scrittori) italiani lo aspettavano da tempo: ora il momento è arrivato. E doppio. Come racconta Massimo Sideri su corriere.it, da giovedì 1 dicembre Amazon ha completato il suo sbarco in Italia. In primo luogo, grazie all’accordo con i maggiori gruppi editoriali italiani (Mondadori, Rizzoli, Gems e Feltrinelli), i titoli in italiano scaricabili per il lettore Kindle diventano 16.000. La seconda grande novità è la possibilità di diventare editori di se stessi sul Kindle store, quindi con un libro leggibile anche su iPad, iPhone e device Android e Windows 7.

Insomma, di materiale per i vostri commenti ce n’è più che abbastanza, no?

A 216 anni dalla sua fondazione, la casa editrice britannica Constable and Robinson, fondata a Edimburgo nel 1795, ha scovato un nuovo possibile utilizzo di un ebook: come test. Ha proposto a Emlyn Rees che il suo nuovo thriller Hunted venisse venduto, nei mesi di luglio e agosto, solo in versione elettronica, a 1 sterlina (poco più di un euro). (altro…)

Strisce che scorrono sullo schermo in automatico o sfiorandole con le dita, i tradizionali «Bang», «Gulp», «Zzzzz» in versione audio, intere collezioni a portata di tablet. Non solo libri e giornali, anche i fumetti diventando digitali. E si arricchiscono di suoni, video ed effetti speciali
Tanto che è già nato il dibattito tra i «puristi» che, anche in versione elettronica, li vorrebbero semplici trasposizioni del cartaceo e chi, invece, sta già creando enhanced comics (i fumetti aumentati).

 

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Su Corriere.it e sul Corriere della Sera cartaceo, abbiamo pubblicato un articolo con i principali esempi di fumetti digitali al momento disponibili in italiano. La sensazione è che, come per romanzi e saggi, le potenzialità dei nuovi mezzi tecnologici (i tablet con le loro app, per il momento) potrebbero cambiare, e in parte lo stiano già facendo, anche un genere tradizionale come il fumetto.