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Bondo (Bregaglia)

Coordinate: 46°20′N 9°33′E
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Bondo
frazione
Bondo – Stemma
Bondo – Veduta
Bondo – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Grigioni
RegioneMaloja
ComuneBregaglia
Territorio
Coordinate46°20′N 9°33′E
Altitudine823 m s.l.m.
Superficie28,28 km²
Abitanti204 (2008)
Densità7,21 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale7606
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3771
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bondo
Bondo
Sito istituzionale
Il territorio del comune di Bondo prima degli accorpamenti comunali del 2009
Bondo: La chiesa riformata
Palazzo Salis
Centro storico

Bondo (toponimo italiano; in romancio Buond ascoltaⓘ, in tedesco Bundth, desueti[1]) è una frazione di 204 abitanti del comune svizzero di Bregaglia, nella regione Maloja (Canton Grigioni).

«D'argento (bianco), su un muro nero merlato, tre abeti, nell'apertura del portale uno stambecco nero in piedi, bastionato di rosso. La porta merlata rappresenta la Müraia o Port, le rovine della grande Fortezza di Castelmur presso Promontogno. Lo stambecco è l'animale araldico della Lega Caddea, mentre gli abeti simboleggiano il patrimonio forestale del comune.»

Geografia fisica

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Bondo è situato in Val Bregaglia, sulla sponda sinistra della Maira; dista 14 km da Chiavenna, 36 km da Sankt Moritz e 101 km da Coira. Il punto più elevato del territorio è la cima del Pizzo Cengalo (3 370 m s.l.m.), sul confine con Val Masino; nel territorio di Bondo si trova anche un'altra vetta importante, il Pizzo Badile.

Fanno parte del comune anche la frazione di Promontogno, la Fortezza di Castelmur e le malghe di Casnacc e Bondea, situate a sud del paese nella val Bondasca. Su una superficie totale di oltre 28 km², 1671 ha sono costituiti da terreni improduttivi (prevalentemente montuosi), 1061 ha da boschi e boschetti, solo 70 ha da terreni agricoli e 17 ha da aree abitate.[1].

Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1380. In epoca carolingia, Bondo apparteneva al ministero retico di Bergallia, mentre dal 960 faceva parte della Diocesi di Coira. Nell'Alto Medioevo Bondo era una vicinia denominata «di là dell'acqua» nella comune giurisdizionale di Sottoporta, che dal 1367 faceva parte della Lega Caddea. La chiesa altomedievale Nossa Donna Castelmur fu menzionata per la prima volta nel 988, mentre la chiesa romanica del villaggio di San Martino a Bondo fu consacrata nel 1250.

La Riforma protestante fu introdotta il 15 agosto 1549 dal rifugiato religioso Guido Zonca, originario di Verona. Nel 1552 Bondo si era definitivamente convertito alla Riforma. Dal 1571 al 1580 vi operò come pastore protestante il famoso riformatore di Locarno, Giovanni Beccaria[1].

Nel 1556 Bondo acquistò da Sopra- e Sotto-Porta tutti i beni della chiesa di Santa Maria a Castelmur. Nel 1593 una sentenza del tribunale di Funtauna Merla stabilì il confine tra il Bernina e Poschiavo. Nel 1630, a seguito del saccheggio operato da Serbelloni, Bondo ipotecò gli alpeggi sul Bernina al cavaliere Battista von Salis-Soglio, ma li riscattò nel 1645. Tra il 1767 e il 1773 il conte Girolamo von Salis-Soglio fece costruire un imponente palazzo nella parte bassa del paese. Era sposato con Lady Mary Fane, discendente della casata dei Conti di Westmorland, e dal 1743 al 1750 ricoprì la carica di ambasciatore britannico presso le Tre Leghe. Il palazzo appartiene ancora oggi ai Conti de Salis-Soglio inglesi, così come la Casa Battista, costruita nel 1630, nella vicina Soglio (oggi Hotel Palazzo Salis).[2]

Durante i Torbidi dei Grigioni, nel 1621 Bondo fu rasa al suolo dagli spagnoli: furono colpiti 248 edifici. Successivamente fu ricostruito come insediamento a grappolo orientato lungo le strade.[1].

Già comune autonomo il 1º gennaio 2010 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano per formare il nuovo comune di Bregaglia[1][3].

Il 23 agosto 2017 un'imponente frana staccatasi dal Pizzo Cengalo ha travolto il paese con 3 milioni di metri cubi di materia rocciosa, causando la morte di otto persone e ingenti danni, seguita da altri scoscendimenti il 25 e il 31 agosto che hanno obbligato gli abitanti anche delle frazioni vicine a cercare riparo altrove; sono state avviate indagini su un possibile mancato allarme, nonostante la messa in guardia da parte di un geologo cantonale, e i lavori di ripristino dell'area sono iniziati nel 2021[4].

Monumenti e luoghi d'interesse

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti

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La lingua prevalente è l'italiano; il dialetto locale è il bregagliotto (bargaiot), un dialetto lombardo alpino molto influenzato lessicalmente dal romancio[7].

Infrastrutture e trasporti

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Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Chiavenna, in Italia, e di Sankt Moritz.

  1. 1 2 3 4 5 6 Diego Giovanoli, Bondo, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016.
  2. ↑ Soglio e i suoi antichi palazzi dei Salis, su sac-cas.ch.
  3. ↑ Sito istituzionale del comune di Bregaglia, su comunedibregaglia.ch.
  4. ↑ Frana di Bondo, su swisstopo.admin.ch, 7 settembre 2017.
    Giorgio Doninelli, Catastrofe di Bondo, le autorità hanno ignorato l'allarme, su tio.ch, 27 aprile 2021.
    Bondo, primi lavori di protezione al via, su rsi.ch, RSI, 11 settembre 2021.
  5. 1 2 3 4 Guida d'arte, 2007.
  6. ↑ Dizionario storico della Svizzera
  7. ↑ Dialetto, idioma del luogo - Bregaglia Engadin Turismo, su bregaglia.ch. URL consultato il 2 giugno 2022.
  • AA.VV., Bondo, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 535-536.
  • AA.VV., Bondo, in Storia dei Grigioni, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2000.
  • Diego Giovanoli, Bondo, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016.
  • Renato Stampa, Bondo, in Storia della Bregaglia, Poschiavo, Tipografia Menghini, 19742. (19913)

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 18144814249558527293 · GND (DE) 4758147-5
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