Esdra greco
Il Terzo Libro di Esdra è un antico testo greco del accumunato al Libro di Esdra (1Esdra e 2Esdra) che compare nella Septuaginta subito prima del libro canonico. Oggi è considerato un apocrifo del Vecchio Testamento dalla maggior parte dei cristiani. Il libro è conosciuto anche con altre diciture a seconda del periodo storico e delle confessioni religiose[1]:
- 1 Esdra o Esdra A' nella LXX e nelle tradizioni ortodosse e protestanti;
- 2 Esdra nella tradizione cattolica pre-tridentina;
- 3 Esdra o Terzo Libro di Esdra nell'attuale tradizione cattolica post-tridentina
Lo scritto è molto simile al libro canonico di Esdra ma è preceduto dagli ultimi due capitoli del Libro delle Cronache ed è seguito dai vv. 8,1-12 del Secondo Libro di Esdra, che si interrompono dopo le prime parole del versetto 8,13. Inoltre i vv.4,7-24 del libro canonico di Esdra si trovano fra i capitoli 1 e 2 e sono seguiti dalla narrazione dei tre cortigiani di Dario, un episodio che manca nel libro canonico.
Gli studiosi sono divisi su come spiegare l'estrema somiglianza di 3Esdra con il Libri di Esdra canonici.[2] Benché il testo sia redatto in greco, alcuni studiosi ipotizzano un proto-testo ebraico perduto e privo della storia dei tre cortigiani come origine comune dei due Libri di Esdra.[3] Il testo greco sarebbe stato scritto in un periodo variamente datato dagli studiosi tra il II secolo a.C. e il I secolo a.C.
Diffusione
[modifica | modifica wikitesto]Nella LXX sono compresi entrambi i Libri di Esdra indicati con Esdra A' ed Esdra B' e ritenuti entrambi canonici dai cristiani ortodossi. Anzi, le citazioni attribuite negli scritti dei primi cristiani al "Libro di Esdra" scritturale (senza alcuna qualifica) sono tratte da 3Esdra e mai dai Libri di Esdra. Anche fra gli ebrei 3Esdra era tenuto in alto conto. Infatti, Giuseppe Flavio, pur essendo di stirpe sacerdotale, utilizza 3Esdra come una Sacra Scrittura e sembra ignorare il testi di 1Esdra e 2Esdra.
La maggior parte delle citazioni cristiane è tratta dal 'Racconto delle tre guardie', che venne interpretato da Agostino come una profezia cristologica.[4] 3Esdra fu inserito anche nell'Hexapla di Origene e nella Vetus latina (la "Itala"), ma venne considerato apocrifo da San Girolamo ed escluso dalla Vulgata per un millennio.[5] Il libro, tuttavia, continuò a essere considerato canonico nelle chiese d'Oriente, e dal XIII secolo venne inserito nei manoscritti parigini della Vulgata ("Biblia parisiensia"), pur essendo ritenuto apocrifo in Occidente. Anche papa Clemente VIII lo inserì nella Vulgata clementina, ma solo in appendice e solo perché non venisse dimenticato completamente ("ne prorsus intereat") un testo con una possibile profezia cristologica. 3Esdra, quindi, non è contenuto nelle attuali bibbie cattoliche e protestanti.
La contesa dei cortigiani di Dario
[modifica | modifica wikitesto]La sezione assente in Esdra-Neemia inizia con una storia variamente conosciuta come la "contesa di Dario" o il "Racconto delle tre guardie". Nel suo secondo anno di regno il "re dei re" Dario avrebbe chiesto a tre suoi cortigiani cosa o chi fosse più forte al mondo. Il primo rispose il vino; il secondo il re e il terzo cortigiano, Zorobabele, vinse rispondendo che non c'è nulla più forte della donna e della verità. Questa risposta deve forse essere valutata ricordando la narrazione biblica in cui le mogli pagane sono in grado di indurre all'idolatria perfino Salomone (3Re 11,1-8). Come premio, poi, Zorobabele avrebbe ottenuto per sé e per il suo popolo di poter tornare a Gerusalemme per completare la ricostruzione del Tempio, i cui lavori erano stati arrestati da un precedente imperatore, il cui nome è specificato come Artaserse, anche se per coerenza storica dovrebbe essere Cambise II[6]. Il racconto apocrifo costituisce un'introduzione al racconto canonico del rientro a Gerusalemme degli ebrei, dandone il merito maggiore a Zorobabele; un altro dettaglio importante per i Cristiani che trovavano Zorobabele fra gli antenati di Gesù nei vangeli di Matteo e di Luca.
Confronto del Terzo Libro di Esdra con i libri biblici
[modifica | modifica wikitesto]| CONFRONTO FRA 3ESDRA E LIBRI CANONICI (CRONACHE, 1ESDRA E 2ESDRA) | ||
|---|---|---|
| 3Esdra | Cronache-1Esdra-2Esdra | Contenuto |
| Antefatti | ||
| 1,1-33 | 2Cr 35 | Solenne celebrazione della Pasqua e morte di Giosia |
| 1,34-58 | 2Cr 36,1-21 | Infedeltà dei successori e distruzione di Gerusalemme |
| 2,1-15 | 1Esd 1 | Editto di Ciro e ordine di ricostruire il Tempio |
| 2,16-30a | 1Esd 4,7-24 | Interruzione dei lavori al tempo di Artaserse (ma dovrebbe essere Cambise) |
| Chiasmo centrale | ||
| 2,30b | — | Inclusio: Blocco sino al secondo anno di regno di Dario |
| 3 | — | A Festa alla corte di Dario: gara fra i tre cortigiani |
| 4 | — | B Dario promette a Zorobabele di rimpatriare gli esiliati |
| 5,1-6 | — | X Festa dei rimpatriati |
| 5,7-46 | 1Esd 2 | B' Elenco dei rimpatriati con Zorobabele |
| 5,47-65 | 1Esd 3 | A' Festa delle Capanne attorno all'altare del Signore |
| 5,66-73 | 1Esd 41-5[7] | Inclusio: Blocco sino al secondo anno di regno di Dario |
| Conclusione | ||
| 6,1-22 | 1Esd 5 | Ripresa dei lavori |
| 6:23 — 7 | 1Esd 6 | Termine dei lavori nel sesto anno di Dario |
| 8,1-27 | 1Esd 7 | Ritorno di Esdra nel settimo anno di Artaserse |
| 8,28-67 | 1Esd 8 | Elenco dei rimpatriati al tempo di Artaserse |
| 8,68-90 | 1Esd 9 | Pentimento per i matrimoni misti |
| 8,91-9,36 | 1Esd 10 | Allontanamento delle mogli pagane e dei loro figli |
| 9,37-55 | 2Esd 7,73-8,12[8] | Solenne proclamazione della Legge |
Si osservi che:
- Lo schema concentrico sembra estendersi a tutto il libro, che inizia e termina con una solenne festa religiosa di riconciliazione di Israele con YHWH dopo un periodo di allontanamento; all'infedeltà dei successori di Giosia corrisponde lo zelo di Esdra e del popolo; alla sottrazione di oro e argento dal Tempio, la donazione da parte dei capo-famiglia (1Esd 7,69-71). Questa struttura valorizza il ruolo centrale di Zorobabele: il ritorno a Gerusalemme è ottenuto grazie alla saggezza di un principe, discendente di Davide. Si veda anche Zac 4,6-10.
- Il testo inizia bruscamente con "E Giosia celebrò la Pasqua...", le prime parole del cap. 35 di 2Cronache, evidentemente per sottolineare che 3Esdra vuole esserne la continuazione.
- Il testo si interrompe bruscamente con le prime parole del v. 8,13 del libro di Neemia. Come al termine del libro delle Cronache compare l'inizio troncato del primo paragrafo del Primo Libro di Esdra, l'interruzione apparentemente maldestra segnala convenzionalmente di proseguire con il testo successivo del brano di 2Esdra 8,13-18 e forse con 2Esdra 9.
- 3Esdra sembra letterariamente superiore al libro canonico di Esdra non solo nella struttura, ma anche nei dettagli del testo (si osservi, per esempio, che il totale dell'inventario di arredi cultuali restituiti da Ciro in 1Esdra 1,11 non corrisponde alla somma degli addendi, mentre il conto torna nel corrispondente brano di 3Esdra) e nel linguaggio.[9] Anche le difficoltà di coerenza storica sono alleviate dall'assenza della figura di Neemia, perché non occorre più ipotizzare un ritorno di Esdra dopo dodici anni. Resta, evidentemente, la sostituzione del nome di Artaserse a quello di Cambise, che comunque è presente anche in Esdra.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Pierre-Maurice Bogaert, Les livres d'Esdras et leur numérotation dans l'histoire du canon de la Bible latin, in Revue Bénédictine, vol. 110, 1–2, 2000, pp. 5-26, DOI:10.1484/J.RB.5.100750.
- ↑ Alcune ipotesi alternative sono presentate nell'Enciclopedia Britannica del 1911 (cfr. collegamenti esterni). Benché l'opera sia datata il dibattito fra gli studiosi è tuttora molto vivo. Si veda per esempio: Gary N. Knoppers, (Ed.), Revisiting the Composition of Ezra-Nehemiah in Conversation with Jacob Wright's Rebuilding Identity: Thr Nehemiah Memoir and its earliest Readers (BZAW, 348; Berlin: De Gruyter, 2004), Journal of Hebrew Scriptures, Vol. 7 (2007), Article 12.
- ↑ Per primo: L. W. Batten, The Books of Ezra and Nehemiah (ICC, 12; Edinburgh: T & T Clark, 1913).
- ↑ De Civitate Dei, 18,36.
- ↑ St. Jerome, The Prologue on the Book of Ezra: English translation, su tertullian.org.
- ↑ Il nome di Cambise II, il successore di Ciro che precedette Dario, è utilizzato da Giuseppe Flavio nel suo libro "Le Antichità Giudaiche", Libro 11, cap. 2. Artaserse, invece, fu un successore di Dario.
- ↑ Manca 1Esd 4,6, che cita un re "Assuero".
- ↑ Non vi compare il nome di Neemia di 2Esd 8,9-10
- ↑ L'Enciclopedia Britannica riporta alcuni giudizi molto favorevoli sull'originale semitico sottostante Esdra Greco: "3Esdras is not a mere redaction of a no longer extant version of the canonical books, but shows not only an independent knowledge of the Hebrew text but also of a Hebrew text superior in not a few passages to the Massoretic text, where 3Esdras gives either an inaccurate version or a version reproducing the secondary Massoretic text", it preserves "a better Hebrew text in many instances than 3Esdras", "The Aramaic text behind 3Esdras here is better than that behind the canonical Ezra".
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikibooks contiene testi o manuali su Esdra greco
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Esdra greco
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Traduzione inglese nella versione della King James Version dal sito earlyjewishwritings.com
- (EN) Voce su earlyjewishwritings.com
- (EN) Catholic Encyclopedia: Esdras: THE BOOKS OF ESDRAS: III Esdras, su newadvent.org.
- (EN) Jewish Encyclopedia: Esdras, Books of: I Esdras, su jewishencyclopedia.com.
- (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Ezra, Third Book of, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 308697479 · LCCN (EN) n80017836 · GND (DE) 4153040-8 · BNF (FR) cb120666730 (data) · J9U (EN, HE) 987007257703205171 |
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