Kermanshah
| Kermanshah città | |
|---|---|
| (KU) Kirmaşan (FA) کرمانشاه | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Kermanshah |
| Shahrestān | Kermanshah |
| Circoscrizione | |
| Territorio | |
| Coordinate | 34°18′N 47°04′E |
| Altitudine | 1 392 m s.l.m. |
| Superficie | 83,87 km² |
| Abitanti | 952 285 (cens. 2016) |
| Densità | 11 354,3 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67146 |
| Prefisso | 083 |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Kermanshah o Kirmashan (in curdo: Kirmaşan, in persiano: کرمانشاه; in passato nota in italiano come Chermanscià[1][2] o Kermanscià[3][4]) è una città dell'altopiano del Kurdistan nell'Iran occidentale, capoluogo dell'omonima provincia e dell'omonimo shahrestān. Si trova a 521 km da Teheran e a circa 80 km dalla frontiera irachena, alle pendici dei monti Zagros, a 1392 m di altitudine.
Gli abitanti sono in maggioranza Curdi di diverse tribù, per la maggior parte insediati dopo la seconda guerra mondiale. Di origine sunnita, parlano il dialetto meridionale curdo.

Storia
[modifica | modifica wikitesto]La città venne fondata nel IV secolo da Bahram IV, sovrano della dinastia dei Sasanidi. Conquistata dagli arabi nel 640, la città venne chiamata Qirmasin (Qirmashin). Nell'XI secolo divenne la capitale del Kurdistan. I Safavidi fortificarono la città, e i Qajar respinsero un attacco turco sotto il regno di Fath ʿAli Shah Qajar (1797-1834). Occupata dall'armata turca nel 1915 appena prima della prima guerra mondiale, venne liberata nel 1917.

Popolazione
[modifica | modifica wikitesto]Gli abitanti di Kermanshah sono curdi. Il dialetto parlato a Kermanshah è relativamente diverso dal curdo classico. Anche il persiano parlato a Kermanshah è diverso da quello tradizionale in quanto gli abitanti del luogo lo usano solo per comunicare con i pellegrini iraniani di passaggio verso l'Iraq.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Religione
[modifica | modifica wikitesto]La maggioranza della popolazione di Kermanshah pratica l'Islam sciita, con una minoranza sunnita. Ci sono anche comunità cristiane (0/02%), ebraiche (0/03%) e zoroastriane (0/12%)[5]
Università
[modifica | modifica wikitesto]La città ospita l'Università Razi. I suoi dipartimenti di scienze e ingegneria attraggono numerosi diplomati iraniani e candidati ai corsi di specializzazione provenienti da tutto il Paese, con una maggioranza di studenti provenienti dalle province occidentali[6]. È considerata una delle principali università dell'Iran occidentale.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Industria
[modifica | modifica wikitesto]La città è un centro industriale relativamente importante; sono presenti industrie del settore tessile, la raffinazione del petrolio, la tessitura dei tappeti, la raffinazione dello zucchero e la produzione di utensili e dispositivi elettrici
Luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]
Sicilia, Italia[senza fonte]
Gaziantep, Turchia[senza fonte]
Spalato, Croazia[senza fonte]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Kermanshah natura
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Alessandro Kraus, Gli strumenti musicali degli Ostiacchi, Tipografia dell'Arte della Stampa, 1881, p. 5. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ La terra: 5: L'Asia, Vallardi, 18??, p. 476. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Stefano Pagliani e Gerolamo Boccardo, Nuova enciclopedia italiana: ovvero, Dizionario generale de scienze, lettere, industrie, ecc, Unione tipografico-editrice torinese, 1879, p. 62. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Bollettino di legislazione e statistica doganale e commerciale, Eredi Botta, 1901, p. 657. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (FA) آشنایی با فرهنگ و نژاد استان کرمانشاه, su artkermanshah.ir. URL consultato il 10 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2018).
- ↑ (EN) University Overview, su unirank.org.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kermanshah
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FA) Sito ufficiale, su kermanshah.ir.
- (EN) Kermānshāh, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Kermanshah, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157241741 · LCCN (EN) n91067809 · GND (DE) 4495861-4 · BNF (FR) cb12496620q (data) · J9U (EN, HE) 987007565384905171 |
|---|
