Miss Italia
| Miss Italia | |
|---|---|
| Tipo | Concorso di bellezza |
| Fondazione | 1939 |
| Fondatore | Dino Villani |
| Sede centrale | |
| Direttore | Patrizia Mirigliani |
| Lingua ufficiale | italiano |
| Sito web | www.missitalia.it |
Miss Italia è un concorso di bellezza italiano, volto ad eleggere, simbolicamente, la ragazza più bella d'Italia. Fin dalla prima edizione del 1946 ha visto tra le sue concorrenti molte giovani donne che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo.
La Miss Italia in carica è la vincitrice dell'edizione 2026, Sarah Rizea.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antesignano di Miss Italia è il concorso di 5000 lire per un sorriso, disputatosi dal 1939 al 1941 da un'idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Si tratta di un concorso fotografico: le concorrenti non sfilano fisicamente, ma si limitano ad inviare una loro foto[1].
Dopo l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, il concorso riprende nel 1946 e adotta il nome attuale di Miss Italia.
Nel 1959 entra a far parte di Miss Italia Enzo Mirigliani, che ne assume la direzione sostituendo Dino Villani. Dal 1988 al 2009, la direzione dell'evento è stata gestita da Enzo Mirigliani e Patrizia Mirigliani, con quest'ultima che ha assunto un ruolo sempre più preponderante a partire dal 2003, fino a diventarne unica direttrice nel 2010.
Sedi dell'evento
[modifica | modifica wikitesto]La prima sede fisica dell'evento è stata Stresa, tra il 1946 e il 1949, mentre la sede più famosa e longeva della manifestazione è stata la cittadina di Salsomaggiore Terme, che l'ha ospitata nel 1950, dal 1960 al 1971, dal 1983 al 2009 e nel 2023. Le altre città italiane che si sono impegnate nell'organizzazione dell'evento sono Montecatini Terme (2010-2012), Jesolo (2013-2017 e 2019), Milano (2018), Roma (2020 e 2022), Venezia (2021), Porto San Giorgio (2024 e 2025) e Santa Marinella (2026).
Cambi di regolamento e polemiche
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni, anche a seguito delle polemiche che si erano generate durante lo svolgimento del concorso o dopo la sua conclusione, sono state modificate le iniziali regole di partecipazione per rendere l'evento sempre più inclusivo.
- Dal 1990, vengono abolite le "misure" fisiche delle concorrenti (seno-vita-fianchi); in precedenza, si imponeva di rispettare lo standard 90-60-90;
- Dal 1994, viene abolita la regola che vietava la partecipazione di ragazze sposate e/o con figli; nel 1987, in virtù di questa norma, la vincitrice Mirca Viola venne squalificata poiché si scoprì, solo a concorso concluso, che era sposata e aveva avuto un figlio, e la finale venne disputata nuovamente, coronando vincitrice Michela Rocco di Torrepadula[2];
- Sempre dal 1994, viene precisata la regola che avrebbe vietato la partecipazione a concorrenti che avessero "prestato la propria immagine nei settori dello spettacolo, della moda, della fotografia e della pubblicità", a seguito delle polemiche che avevano investito la vittoria di Arianna David nell'edizione precedente[3][4]; i divieti riguardano la presenza di contratti nel settore dei concorsi di bellezza[5], l'essere stata protagonista o conduttrice in produzioni cinematografiche, televisive o teatrali a diffusione nazionale nei due anni precedenti al concorso[6] o la presenza di contratti che limitino l'utilizzo del nome, dell'immagine o della voce della concorrente[7].
- Dal 1996 al 2019, oltre al voto della giuria, composta da tecnici e da volti dello spettacolo, l'andamento della gara è stato deciso anche dal televoto;
- Dal 2002, la partecipazione è limitata alle sole ragazze che abbiano compiuto 18 anni alla data prevista per la finale[8]; fino a quell'edizione, vi furono diversi casi di reginette minorenni, come Anna Kanakis nel 1977 e Susanna Huckstep nel 1984 (entrambe elette a 15 anni), o Lucia Bosè nel 1947 e Martina Colombari nel 1991 (entrambe sedicenni). Negli Anni 90, la partecipazione di concorrenti adolescenti generò diverse proteste da parte di movimenti e esponenti politici, tra cui una forte presa di posizione di alcuni esponenti della Lega Nord nel settembre 1994 (allora partito di maggioranza del Governo Berlusconi I), che dopo la messa in onda della finale del concorso propone un disegno di legge per vietare alle minorenni la partecipazione ai concorsi di bellezza, causando una decisa replica di Mirigliani in difesa della manifestazione[9];
- Dal 2011, viene vietata la partecipazione a ragazze che hanno fatto evidente ricorso a ritocchi estetici oppure che abbiano piercing[10]; non sono invece vietati i tatuaggi, purché non risultino in contrasto con la generale richiesta di sobrietà richiesta per prendere parte all'evento[11];
- Dal 2014, il limite massimo di età per partecipare al concorso è stato innalzato da 26 a 30 anni da compiere entro il 31 dicembre dell'anno in cui si svolge la manifestazione[12];
- Sempre dal 2014, è consentita la partecipazione a ragazze nate in Italia da genitori stranieri che abbiano risieduto in Italia per 18 anni consecutivi, anche se prive della cittadinanza[13]; nel 1996, numerose polemiche aveva generato la vittoria di Denny Méndez[14][15], in quanto nera e originaria della Repubblica Dominicana, sebbene il regolamento non prevedesse limitazioni a riguardo.
- Dal 2025, oltre alla regola che vieta alle aspiranti reginette di aver posato per fotografie di nudo (pur mantenendo un certo margine di discrezionalità a riguardo[16]), viene inserita anche quella che impedisce loro di essere presenti con profili attivi su siti che consentano la pubblicazione di contenuti sessualmente espliciti, come OnlyFans[17].
Evento televisivo
[modifica | modifica wikitesto]| Miss Italia | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 1979-2019, 2025-in produzione |
| Genere | varietà |
| Edizioni | 43 |
| Durata | 240 min |
| Lingua originale | italiano |
| Realizzazione | |
| Conduttore | vari |
| Ideatore | Enzo Mirigliani |
| Rete televisiva | Emittenti locali (1979-1980) Canale 5 (1981-1985, 1987) Italia 1 (1986) Rai 1 (1988-2012, 2019) LA7 (2013-2018) San Marino RTV (dal 2025) |
Dal 1979 al 2019, Miss Italia è stato proposto con regolarità anche in televisione. Nel 1979 e nel 1980, è stato proposto da un circuito di emittenti locali guidate da Telealtomilanese, mentre dal 1981 al 1987 è passato sulle reti del gruppo Fininvest (Canale 5 dal 1981 al 1985 e nel 1987, Italia 1 nel 1986), in differita di alcuni giorni in quanto esse potranno trasmettere in diretta solo dal 1991.
Dal 1988 al 2012, il concorso va in onda in diretta televisiva su Rai 1, toccando una media di 12 milioni di spettatori per la finale dell'11 settembre 2000[18] e arrivando a coprire fino a quattro prime serate televisive tra quello stesso anno e il 2008.
Nel maggio 2013, a seguito del costante calo di ascolti[19], del mancato rinnovo della convenzione biennale tra Miren S.r.l. e Rai[20] e delle polemiche riguardanti l'utilizzo delle presenze femminili in televisione[21], Miss Italia viene cancellato dai palinsesti della TV di Stato[22] per approdare su LA7[23], dove rimarrà fino al 2018.
Dal 2014, alla produzione dell'evento si affianca una società esterna, Magnolia, cui subentra nel 2016 il Consorzio Gruppo Eventi. Nel 2018, un contenzioso riguardo ai mancati pagamenti da parte della società di gestione di Miss Italia, Miren S.r.l, di proprietà della stessa Patrizia Mirigliani[24], interrompe questa collaborazione.
Nel 2019, in occasione degli 80 anni della manifestazione, Miss Italia fa un effimero ritorno su Rai 1[25]. Dal 2020 al 2024, la trasmissione in diretta dell'evento si sposta in streaming[26] sui canali ufficiali della manifestazione e, limitatamente all'edizione 2021 (rinviata all'inizio del 2022 a causa della pandemia di COVID-19), sulla piattaforma Helbiz Live[27].
Dal 2025, la serata finale del concorso è trasmessa in diretta da San Marino RTV e in streaming su Rai Play[28][29]. La produzione e i diritti esclusivi del concorso Miss Italia sono stati affidati alla società Digitalis Multimedia S.r.l.[30].
Conduzione
[modifica | modifica wikitesto]Considerando unicamente le edizioni trasmesse in televisione, dal 1979 al 2019 e di nuovo dal 2025, il record di conduzioni spetta a Fabrizio Frizzi, che è stato alla guida dell'evento dal 1988 al 2002 (lasciando momentaneamente la Rai fra le polemiche al termine di quest'ultima edizione) e di nuovo nel 2011 e nel 2012.
Negli anni si sono succeduti Corrado (che, prima del 1979, aveva presentato tredici edizioni in epoca pre-televisiva, la prima nel 1946 e l'ultima nel 1964), Andrea Giordana (conduttore dell'edizione 1980 e di quattro delle sette edizioni trasmesse da Fininvest), Memo Remigi, Ettore Andenna, Amanda Lear (co-conduttrice nel 1985 e quarto volto femminile in questo ruolo dopo Gabriella Farinon nel 1974, Patrizia Rossetti nel 1982 e Milly Carlucci nel 1983), Corrado Tedeschi e Marco Columbro (co-conduttori nel 1986), Narciso Parigi (presentatore del secondo atto del 1987, trasmesso in televisione in uno speciale di seconda serata curato dal giornalista Giorgio Medail[31]), Carlo Conti (che ha raccolto il testimone da Frizzi presentando cinque edizioni, dal 2003 al 2006 e nel 2008), Mike Bongiorno (nel 2007, dopo che aveva presentato tre edizioni pre-televisive tra il 1970 e il 1975) e Loretta Goggi (co-conduttrice nel 2007), Milly Carlucci (prima conduttrice in solitaria, nel 2009), Emanuele Filiberto di Savoia (co-conduttore nel 2010), il trio composto da Cesare Bocci, Massimo Ghini e Francesca Chillemi (prima ex-Miss a condurre l'evento, nel 2013), Simona Ventura, Francesco Facchinetti, Diletta Leotta, Alessandro Greco, Nunzia De Girolamo e Marco Carrara (alla conduzione nel 2025), Giulia Salemi (conduttrice nel 2026).
Edizioni e organizzazione
[modifica | modifica wikitesto]| Edizione | Periodo | Sede | Organizzatore | Conduttore | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | ||||||
| 1ª | 1939 | Concorso svoltosi per corrispondenza | Dino Villani | Concorso svoltosi per corrispondenza | |||
| 2ª | 1940 | ||||||
| 3ª | 1941 | ||||||
| 4ª | settembre 1946 | Stresa | Corrado | ||||
| 5ª | 28 settembre 1947 | ||||||
| 6ª | 26 settembre 1948 | 27 settembre 1948 | |||||
| 7ª | 25 settembre 1949 | ||||||
| 8ª | 3 settembre 1950 | Salsomaggiore Terme | |||||
| 9ª | 19 settembre 1951 | 23 settembre 1951 | Sanremo | ||||
| 10ª | 21 settembre 1952 | Merano | Nunzio Filogamo | ||||
| 11ª | 26 dicembre 1953 | 27 dicembre 1953 | Cortina d'Ampezzo | Corrado | |||
| 12ª | 6 settembre 1954 | 7 settembre 1954 | Rimini | ||||
| 13ª | 5 settembre 1955 | 6 settembre 1955 | |||||
| 14ª | 28 agosto 1956 | 30 agosto 1956 | |||||
| 15ª | 31 agosto 1957 | 3 settembre 1957 | Pescara | ||||
| 16ª | 4 ottobre 1958 | 6 ottobre 1958 | Stresa | ||||
| 17ª | 28 agosto 1959 | 30 agosto 1959 | Ischia | Enzo Mirigliani | Enzo Mirigliani | ||
| 18ª | 10 settembre 1960 | 11 settembre 1960 | Salsomaggiore Terme | Renato Tagliani | |||
| 19ª | 3 settembre 1961 | Enzo Mirigliani | |||||
| 20ª | 2 settembre 1962 | ||||||
| 21ª | 1º settembre 1963 | ||||||
| 22ª | 6 settembre 1964 | Corrado | |||||
| 23ª | 3 settembre 1965 | 5 settembre 1965 | Enzo Mirigliani | ||||
| 24ª | 3 settembre 1966 | 4 settembre 1966 | |||||
| 25ª | 2 settembre 1967 | 3 settembre 1967 | |||||
| 26ª | 30 agosto 1968 | 1º settembre 1968 | |||||
| 27ª | 30 agosto 1969 | 31 agosto 1969 | |||||
| 28ª | 29 agosto 1970 | 30 agosto 1970 | Mike Bongiorno | ||||
| 29ª | 28 agosto 1971 | 29 agosto 1971 | Enzo Mirigliani | ||||
| 30ª | 26 agosto 1972 | 27 agosto 1972 | Vibo Valentia | ||||
| 31ª | 25 agosto 1973 | 26 agosto 1973 | Mike Bongiorno | ||||
| 32ª | 5 settembre 1974 | 8 settembre 1974 | Reggio Calabria | Daniele Piombi | Gabriella Farinon | ||
| 33ª | 28 agosto 1975 | 31 agosto 1975 | Martina Franca | Mike Bongiorno | |||
| 34ª | 5 settembre 1976 | Diamante, Praia a Mare e Scalea | Pippo Baudo | ||||
| 35ª | 4 settembre 1977 | Palmi, Siderno e Sant'Eufemia d'Aspromonte | Alberto Lupo | Sebastian | |||
| 36ª | 4 settembre 1978 | Reggio Emilia | Enzo Mirigliani | ||||
| 37ª | 2 settembre 1979 | Viareggio | Corrado | ||||
| 38ª | 30 agosto 1980 | Gallio | Andrea Giordana | ||||
| 39ª | 6 settembre 1981 | Formia | |||||
| 40ª | 27 agosto 1982 | 29 agosto 1982 | Sanremo | Memo Remigi | Patrizia Rossetti | ||
| 41ª | 26 agosto 1983 | 28 agosto 1983 | Salsomaggiore Terme | Ettore Andenna | Milly Carlucci | Michele Gammino | |
| 42ª | 31 agosto 1984 | 2 settembre 1984 | Andrea Giordana | ||||
| 43ª | 30 agosto 1985 | 1º settembre 1985 | Andrea Giordana | Amanda Lear | |||
| 44ª | 29 agosto 1986 | 31 agosto 1986 | Corrado Tedeschi | Marco Columbro | |||
| 45ª | 3 settembre 1987 | 5 settembre 1987 | Andrea Giordana | Dan Peterson | Ezio Greggio | ||
| Rielezione: 4 ottobre 1987 | Narciso Parigi | ||||||
| 46ª | 1º settembre 1988 | 3 settembre 1988 | Fabrizio Frizzi | ||||
| 47ª | 2 settembre 1989 | Enzo Mirigliani e Patrizia Mirigliani | |||||
| 48ª | 1º settembre 1990 | ||||||
| 49ª | 6 settembre 1991 | 7 settembre 1991 | |||||
| 50ª | 9 settembre 1992 | 12 settembre 1992 | |||||
| 51ª | 3 settembre 1993 | 4 settembre 1993 | |||||
| 52ª | 2 settembre 1994 | 3 settembre 1994 | |||||
| 53ª | 30 agosto 1995 | 2 settembre 1995 | |||||
| 54ª | 5 settembre 1996 | 7 settembre 1996 | |||||
| 55ª | 4 settembre 1997 | 6 settembre 1997 | |||||
| 56ª | 4 settembre 1998 | 6 settembre 1998 | |||||
| 57ª | 3 settembre 1999 | 5 settembre 1999 | |||||
| 58ª | 6 settembre 2000 | 11 settembre 2000 | |||||
| 59ª | 6 settembre 2001 | 10 settembre 2001 | |||||
| 60ª | 5 settembre 2002 | 9 settembre 2002 | |||||
| 61ª | 11 settembre 2003 | 15 settembre 2003 | Carlo Conti | ||||
| 62ª | 15 settembre 2004 | 19 settembre 2004 | |||||
| 63ª | 15 settembre 2005 | 19 settembre 2005 | |||||
| 64ª | 18 settembre 2006 | 22 settembre 2006 | |||||
| 65ª | 20 settembre 2007 | 24 settembre 2007 | Mike Bongiorno | Loretta Goggi | |||
| 66ª | 9 settembre 2008 | 13 settembre 2008 | Carlo Conti | ||||
| 67ª | 12 settembre 2009 | 14 settembre 2009 | Milly Carlucci | ||||
| 68ª | 11 settembre 2010 | 13 settembre 2010 | Patrizia Mirigliani | Milly Carlucci | Emanuele Filiberto di Savoia | ||
| 69ª | 18 settembre 2011 | 19 settembre 2011 | Montecatini Terme | Fabrizio Frizzi | |||
| 70ª | 9 settembre 2012 | 10 settembre 2012 | |||||
| 71ª | 27 ottobre 2013 | Jesolo | Massimo Ghini | Cesare Bocci | Francesca Chillemi | ||
| 72ª | 14 settembre 2014 | Simona Ventura | |||||
| 73ª | 20 settembre 2015 | ||||||
| 74ª | 10 settembre 2016 | Francesco Facchinetti | |||||
| 75ª | 9 settembre 2017 | ||||||
| 76ª | 17 settembre 2018 | Milano | Francesco Facchinetti | Diletta Leotta | |||
| 77ª | 6 settembre 2019 | Jesolo | Alessandro Greco | ||||
| 78ª | 14 dicembre 2020 | Roma | Alessandro Greco | Margherita Praticò | |||
| 79ª | 13 febbraio 2022 | Venezia | Alessandro Di Sarno | Elettra Lamborghini | Carolina Stramare | ||
| 80ª | 21 dicembre 2022 | Roma | Salvo Sottile | ||||
| 81ª | 8 novembre 2023 | 11 novembre 2023 | Salsomaggiore Terme | Jo Squillo | |||
| 82ª | 22 settembre 2024 | Porto San Giorgio | Andrea Dianetti | ||||
| 83ª | 15 settembre 2025 | Nunzia De Girolamo | Marco Carrara | ||||
| 84ª | 21 settembre 2026 | Castello di Santa Severa | Giulia Salemi | ||||
Trasmissione
[modifica | modifica wikitesto]Serate televisive e social
[modifica | modifica wikitesto]Ascolti
[modifica | modifica wikitesto]I risultati elencati si riferiscono alla serata finale del concorso.
| Anno | Telespettatori | Ascolti | Canale | |
|---|---|---|---|---|
| 1989[32] | 8 292 000 | – | Rai 1 | |
| 1991[33] | 7 077 000 | 39,39% | ||
| 1993[34] | 7 360 000 | – | ||
| 1994[35] | 8 738 000 | 47,46% | ||
| 1997[36] | 8 852 000 | 52,16% | ||
| 1998[37] | 9 400 000 | – | ||
| 1999[38] | 10 677 000 | 55,7% | ||
| 2000[18] | 11 998 000 | 51,29% | ||
| 2005 | 9 281 000 | 47,04% | ||
| 2006[39] | 7 389 000 | 37,50% | ||
| 2007 | 6 222 000 | 32,57% | ||
| 2008 | 5 600 000 | 34,72% | ||
| 2009 | 5 252 000 | 28,13% | ||
| 2010 | 5 678 000 | 29,00% | ||
| 2011 | 5 024 000 | 25,93% | ||
| 2012 | 4 944 000 | 24,39% | ||
| 2013 | 937 000 | 5,51% | LA7 | |
| 2014 | 1 213 000 | 7,22% | ||
| 2015 | 965 000 | 5,78% | ||
| 2016 | 998 000 | 6,99% | ||
| 2017 | 1 104 000 | 7,74% | ||
| 2018 | 802 000 | 5,77% | ||
| 2019 | 2 679 000 | 19,58% | Rai 1 | |
| 2020 | In onda solo su internet | YouTube | ||
| 2021 | Helbiz Live | |||
| 2022 | YouTube | |||
| 2023 | Sito ufficiale | |||
| 2024 | ||||
| 2025 | Non disponibili | San Marino RTV | RaiPlay | |
| 2026 | ||||
Vincitrici
[modifica | modifica wikitesto]5000 lire per un sorriso
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Vincitrice | |
|---|---|---|
| Nome | Regione | |
| 1939 | Isabella Verney | |
| 1940 | Gianna Maranesi | |
| 1941 | Adriana Serra | |
Miss Italia
[modifica | modifica wikitesto]Alcune Miss hanno partecipato indossando fasce assegnate nelle preselezioni di regioni diverse da quelle di residenza.[40] Tra queste, Anna Maria Bugliari (1950), Isabella Valdettaro (1951), Eloisa Cianni (1952), Nives Zegna (1956), Paola Falchi (1958), Marisa Jossa (1959), Layla Rigazzi (1960), Raffaella De Carolis (1962), Loredana Piazza (1974), Roberta Capua (1986), Nadia Bengala (1988), Tania Zamparo (2000) e Daniela Ferolla (2001). Di seguito sono elencate le regioni scritte sulle fasce.
Provenienza delle vincitrici
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito le regioni in cui erano residenti le vincitrici al momento dell'elezione.[42]
| Titoli | Regione | Anni delle vittorie |
|---|---|---|
| 13 | 1950[n 2], 1951[n 3], 1952[n 4], 1953, 1958[n 7], 1967, 1971, 1972, 1993, 2000[n 17], 2015, 2020, 2022 | |
| 11 | 1940, 1941, 1947, 1956[n 5], 1960[n 10], 1965, 1978, 1982, 1985, 1990, 2019 | |
| 1954, 1966, 1976, 1977, 1988[n 16], 1995, 2003, 2008, 2012, 2013, 2014 | ||
| 6 | 1946, 1973, 1980, 1996, 2016, 2024 | |
| 1957[n 6], 1964, 1989, 1992, 2002, 2007 | ||
| 5 | 1939, 1983, 2004, 2005, 2023 | |
| 1955, 1968, 1997, 2009, 2011 | ||
| 1948, 1970, 1974[n 13], 1984, 1987[n 15] | ||
| 4 | 1959[n 9], 1986[n 14], 2001[n 18], 2021 | |
| 1949, 1969, 1981, 2018 | ||
| 3 | 1961, 1975, 2026 | |
| 2 | 2006, 2017 | |
| 1962[n 11], 2010 | ||
| 1991, 1998 | ||
| 1963, 1994 | ||
| 1 | 2025 | |
| 1999 | ||
| 1979 |
Ad oggi il Molise e la Valle d'Aosta sono le uniche due regioni che non hanno mai visto vincitrice della kermesse una propria ragazza.
Titoli speciali
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso delle edizioni di Miss Italia, sono state consegnate anche altre prestigiose fasce. Le più antiche sono: Miss Cinema, Miss Eleganza e Miss Sorriso. Di seguito le titolate anno per anno.
Vincitrice anche del titolo di Miss Italia
| Anno | Miss Cinema | Miss Eleganza | Miss Sorriso | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Regione | Nome | Regione | Nome | Regione | |
| 1946 | Titolo creato nel 1949 | Titolo creato nel 1950 | Anna Vignali Tina De Mola | ― ― | ||
| 1947 | Bianca Maria Reina | |||||
| 1948 | Renata Ferro | |||||
| 1949 | Non eletta[n 19] | Thea Pagnello[n 20] | Paola Sasso | |||
| 1950 | Liliana Cardinale | Sofia Scicolone | ―[n 21] | Anna Maria Rossi | ||
| 1951 | Giovanna Mazzotti | Non assegnato | Non assegnato | |||
| 1952 | Lyla Rocco | |||||
| 1953 | Nadia Bianchi | |||||
| 1954 | Wandisa Guida | |||||
| 1955 | Bruna Cumar | |||||
| 1956 | Rosalba Neri | |||||
| 1957 | Milena Zini | |||||
| 1958 | Non eletta[n 22] | |||||
| 1959 | Ileana Capurso | |||||
| 1960 | Viviana Romano | Evi Rigano | ―[n 24] | |||
| 1961 | Milla Sannoner | ―[n 25] | Marina Crovato | Carolyn Faye | ―[n 26] | |
| 1962 | Mariolina Carreri | Non assegnato | Rosetta Bergamonti | |||
| 1963 | Marina Fava | Agata Fiori | Anna Maria De Melgazzi | |||
| 1964 | Delia Boccardo | Claudia Lange | Mirella Colombo | |||
| 1965 | Gilda Giuffrida | Ennia Rossetto | ―[n 27] | Non assegnato | ||
| 1966 | Luciana Vincenzi | Paola Rossi | ||||
| 1967 | Lorenza Guerrieri | Tamara Baroni | ||||
| 1968 | Eleonora Minotto | Non assegnato | ||||
| 1969 | Ester Guidi | Carla Embcke | ||||
| 1970 | Diana Scapolan | Marika Depoi | ||||
| 1971 | Nadia Coccoli | Giorgia Calò | ||||
| 1972 | Renata Cena | Non assegnato | ||||
| 1973 | Monica Santorsola | Marcella Boccio | ―[n 28] | Angela De Bella | ||
| 1974 | Maria Pia Liotta | Nancy Nuvoli | Non assegnato | |||
| 1975 | Patrizia Garganese | Daniela Tolloy | ||||
| 1976 | Annie Papa | Giuliana Storchi | ||||
| 1977 | Tea Mihich | Elvira Puglisi | ||||
| 1978 | Ramona Dell'Abate | Daniela Palma | ||||
| 1979 | Laura Lega | Roberta Tozzi | ||||
| 1980 | Stefania Fantini | Sofia Terpin | ||||
| 1981 | Rita Catania | Ivana Gianfredi | ||||
| 1982 | Selena Mastroianni | Raffaella Malinconico | ||||
| 1983 | Giusy Ravizza | Carla Di Martino | ||||
| 1984 | Emi Nava | Fabrizia La Femina | ||||
| 1985 | Alessandra Carella | Paola Ducci | ||||
| 1986 | Barbara Borghesi | Helena Sanson | ||||
| 1987 | Sonia Silvestri | Michela Rocco di Torrepadula | ||||
| 1988 | Viviana Natale | Simona Donalisio | ||||
| 1989 | Anna Falchi | Serena Portoghese | Janira Majello | |||
| 1990 | Livia Galeotti | Mariella Bellanova | Non assegnato | |||
| 1991 | Gioia Mariotti | Rosy Morghese | ||||
| 1992 | Marica Coco | Maria Rosaria Rizzi | Patrizia Deitos | |||
| 1993 | Erika Rossi | Arianna David | Marisa Cambriani | |||
| 1994 | Stefania Del Zotto | Giorgia Di Stefano | Claudia Parisi | |||
| 1995 | Valentina Pace | Anna Valle | Lisa Gritti | |||
| 1996 | Denny Méndez | Maria Mazza | Non assegnato | |||
| 1997 | Mara Carfagna | Tanja Lorenzi | Elisabetta Gregoraci | |||
| 1998 | Martina Ceschi | Ilaria Spada | Non assegnato | |||
| 1999 | Manila Nazzaro | Samantha Meo | Rosa De Santis | |||
| 2000 | Elisa Isoardi | Pamela Zichichi | Daniela Aparecida Ganzella | |||
| 2001 | Sara Cardillo | Lucina Campisi | Lara Basso | |||
| 2002 | Manuela Esposito | Carla Duraturo | Valentina Tisci | |||
| 2003 | Laura Prostamo | Debora Salvalaggio | Francesca Chillemi | |||
| 2004 | Chiara Perino | Roberta D'Amato | Rita Russo | |||
| 2005 | Vera Santagata | Sara Crisci | Claudia Fiorentini | |||
| 2006 | Elisa Silvestrin | Linda Morselli | Ylenia De Valeri | |||
| 2007 | Micol Del Gaudio | Federica Di Bartolo | Non assegnato | |||
| 2008 | Miriam Leone | Sabrina Cereseto | Margherita Diffido | |||
| 2009 | Claudia Loy | Giulia Luchi | Letizia Bacchiet | |||
| 2010 | Silvia Mazzieri | Giulia Di Quinzo | Non assegnato | |||
| 2011 | Mara Dall'Armellina | Maria Ludovica Perissinotto | Sara Izzo | |||
| 2012 | Ludovica Frasca | Rossella Trovato | Chiara Carlini | |||
| 2013 | Giulia Arena | Giulia Masotti | Non assegnato | |||
| 2014 | Rosaria Deborah Alex Cerlino | Rosaria Aprea | Elisa Piazza Spessa | |||
| 2015 | Alice Sabatini | Chiara Giuffrida | Francesca Busti | |||
| 2016 | Adele Sammartino | Chiara Esposito | Alessia Prete | |||
| 2017 | Francesca Ena | Martina Bassi | Adelaide Compagno | |||
| 2018 | Martina Iacomelli | Giulia Auer | Marta Murru | |||
| 2019 | Cosmary Fasanelli | Myriam Melluso | Sevmi Tharuka Fernando | |||
| 2020 | Titoli non assegnati | |||||
| 2021 | ||||||
| 2022 | Carolina Vinci | Lavinia Abate | Anna Tosoni | |||
| 2023 | Luna Mariasole Meneguzzo | Chiara Viscillo | Alice Galante | |||
| 2024 | Giulia Caramel | Mairana Diop | Denise Uguccioni | |||
| 2025 | Chiara Cenci | Francesca Drì | Anastasia Orrù | |||
| 2026 | Silvia Cervellin | Francesca Longobardi | Non assegnato | |||
Altri titoli secondari
[modifica | modifica wikitesto]Durante il concorso vengono assegnati diversi titoli secondari, variabili negli anni e a seconda degli sponsor delle edizioni, tra cui: Miss Deborah Milano, Miss Televolto, Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini, Miss TV Sorrisi e Canzoni, Miss Miluna, Miss Wella Professionals, Miss Rocchetta Bellezza, Miss Benessere Specchiasol. Nel 2011 vengono introdotte novità di rilievo come Miss Italia Sport, titolo dedicato alle sportive, e Miss Forme Morbide.
Dal 1991 al 2011 è stato presente il concorso separato "Miss Italia nel mondo", che premiava la ragazza più bella tra quelle residenti all'estero (di norma figlie di emigrati). Nel 2012, esso ha cessato di essere un concorso autonomo e si è svolto in concomitanza con la manifestazione principale, facendo partecipare ragazze straniere residenti in Italia da almeno un anno.
Impatto culturale e declino mediatico
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni 1950 e 1960 il concorso ha portato alla fama nazionale ed internazionale numerose vincitrici che si sono distinte nel campo cinematografico, tra cui Sophia Loren, Anna Maria Rizzoli, Silvana Pampanini, Silvana Mangano, Lucia Bosè e Gina Lollobrigida. Negli anni 1980 e 1990 il concorso ha dato fama nazionale a vincitrici e partecipanti che si sono distinte più o meno nel campo televisivo in Italia, tra cui Martina Colombari, Simona Ventura, Anna Falchi, Anna Valle, Christiane Filangieri, Manila Nazzaro, Caterina Balivo e Donatella Salvatico. Sino alla prima decade degli anni 2000 il programma ha continuato a lanciare attrici e personalità televisive di rilievo nazionale, tra cui Elisa Isoardi, Francesca Chillemi, Daniela Ferolla, Cristina Chiabotto, Giusy Buscemi e Miriam Leone.[64][65][66]
Dalla seconda decade degli anni 2000 è stata notato un calo di rilevanza del concorso nel contesto culturale italiano.[67][68][69][70] Alcuni giornalisti hanno attestando che la cessione del contratto con Rai ha portato a una minore visibilità al concorso e conseguentemente meno riconoscibilità alle concorrenti.[71][72][73] Altri esperti hanno notato che con l'avvento dei social media le possibili concorrenti hanno altri strumenti per essere notate sia dalle agenzia di moda che dalle produzioni televisive e cinematografiche, dando meno adito al concorso.[74][75] Gli stessi giornalisti hanno anche notato come nel corso dei decenni i movimenti femministi e i cambiamenti sociopolitici che hanno interessato il contesto italiano e mondiale hanno allontanato il pubblico e le concorrenti dal concorso, visto come promotore di canoni estetici irrealistici e una oggettificazione della donna,[76][69][77] oltre che non inclusivo per le donne transgender rispetto ad altri concorsi di bellezze internazionali.[78][74]
Nel 2025 è stato pubblicato su Netflix il documentario Miss Italia non deve morire, incentrato sui tentativi di Patrizia Mirigliani e del suo board di riportare il concorso agli antichi fasti[79].
Controversie e procedimenti giudiziari
[modifica | modifica wikitesto]Legami con partiti politici e vertici Rai
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni il concorso è stato interessato da numerose controversie riguardante l'affiliazione politica,[77] tra cui con Lega Nord (2019[80]), Forza Italia (2011[81]) e Fratelli d'Italia (2025[82]), su presunti favoritismi sulla messa in onda della trasmissione sulle reti Rai, oltre che per i finanziamenti stanziati per la trasmissione.[80][82][83][81]
Contenzioso per mancati pagamenti
[modifica | modifica wikitesto]Nel luglio 2019 Consorzio Gruppo Eventi ha richiesto presso il Tribunale di Roma un'ordinanza ingiuntiva di pagamento di oltre un milione trecentomila euro nei confronti della società di gestione del concorso Miren S.r.l, di proprietà della stessa Patrizia Mirigliani, per il mancato saldo dei costi di produzione dell'edizione di Miss Italia 2017 e di parte dell'edizione 2016.[24][84][85] Nel novembre Tribunale civile di Roma ha accolto la richiesta condannando la Miren S.r.l. al pagamento del debito.[86]
Esclusione delle donne transgender
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2023 il concorso è stato interessato da una polemica mediatica per via del regolamento di concorso, il quale ammette unicamente donne nate biologicamente tali, in controtendenza ad altri concorsi di bellezza nei paesi europei[78]. Già nel 2010, il tema era emerso in merito alla partecipazione di una concorrente accusata di essere transessuale e, secondo i termini del regolamento, passibile di squalifica[87].
Intervistata da RTL 102.5, Patrizia Mirigliani ha confermato l'indisponibilità da parte del concorso di aggiornare il regolamento per permettere alle donne transgender di partecipare alla manifestazione[88]. Successivamente alle dichiarazioni, numerosi donne e uomini transgender hanno inviato le proprie candidature al concorso per protesta[89][90], trovando appoggio da esponenti della comunità LGBT, tra cui Vladimir Luxuria.[91]
Causa per i diritti del marchio registrato
[modifica | modifica wikitesto]Concorso Futura Miss Italia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2018 viene inviata una diffida al concorso Futura Miss Italia, organizzata dall'Accademia della Moda Maria Antonietta S.r.l., tenutasi a Cellino San Marco nella tenuta Casa Carrisi del cantautore italiano Al Bano.[92] Nel gennaio 2019 il Tribunale di Roma si è pronunciato sancendo l'illegittimità del concorso di bellezza denominato Futura Miss Italia per concorrenza sleale e dell'uso non autorizzato del marchio registrato Miss Italia.[93]
Album di Ditonellapiaga
[modifica | modifica wikitesto]Nel febbraio 2026, in concomitanza con l'annuncio da parte della cantautrice italiana Ditonellapiaga del suo terzo album in studio Miss Italia nel corso della sua partecipazione al Festival di Sanremo, la direttrice del concorso di bellezza Patrizia Mirigliani ha annunciato l'avvio di un ricorso cautelare d'urgenza sull'utilizzo del nome, in quanto marchio registrato.[94] La prima udienza si è tenuta l'8 aprile 2026 presso il tribunale di Roma.[95][96] Il 13 aprile successivo il ricorso è stato rigettato dal Tribunale di Roma consentendo all'album di conservare la sua denominazione originale.[97]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- ↑ La giuria selezionò cinque candidate, poi due e infine la vincitrice, di conseguenza non esiste una terza classificata. Oltre alle prime due, vennero scelte Maria Piazzai, Mirella Ciotti e Laura Munerato.[41]
- 1 2 Anna Maria Bugliari nacque a Roma, partecipò con la fascia di Miss Campania e secondo l'organizzazione del concorso[42] era residente a Roma. Secondo Nuova Stampa Sera[43] e il Giornale di Trieste[44] era invece residente a Maiori, in Campania.
- 1 2 Isabella Valdettaro era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Liguria.[45]
- 1 2 Eloisa Cianni era nata e residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Toscana.[46]
- 1 2 Nives Zegna era residente a Milano, ma partecipò con la fascia di Miss Romagna.[47]
- 1 2 Beatrice Faccioli nacque a Verona, partecipò con la fascia de "La bella de Il Giorno" (concorso organizzato dall'omonimo quotidiano milanese) e secondo l'organizzazione del concorso[42] era residente in Veneto. Secondo Stampa Sera[48] e Il Piccolo di Trieste[49] era invece residente a Roma.
- 1 2 Paola Falchi era nata e residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Romagna.[50]
- ↑ In seguito ad una violenta lite la giuria fu decimata e i membri rimanenti furono solo in grado di eleggere Miss Italia, ma non le damigelle d'onore.[50]
- 1 2 Marisa Jossa era nata e residente a Napoli, ma partecipò con la fascia di Miss Cinema Friuli Venezia Giulia.[51]
- 1 2 Layla Rigazzi era residente a Milano, ma partecipò con la fascia di Miss Liguria.[52]
- 1 2 Raffaella De Carolis era umbra, ma partecipò con la fascia di Miss Sicilia.[53]
- ↑ Nel 1962 vennero definite le prime quattro ragazze le quali competevano alla pari per i concorsi di Miss Europa, Miss Mondo e Miss Universo. Oltre a Raffaella De Carolis: Donatella Brandoni di Tarvisio (scelta per fotografia), Gianna Erbetta (Miss Marche) e Luciana Vincenzi (Miss Lazio).[53]
- 1 2 Loredana Piazza era residente a Cormons, ma partecipò con la fascia di Miss Cinema Veneto.[54]
- 1 2 Roberta Capua era residente a Napoli, ma partecipò con la fascia di Miss Trentino-Alto Adige.[55]
- 1 2 Michela Rocco di Torrepadula nacque a Udine, partecipò con la fascia di Miss Bella dei Laghi[56] e secondo l'organizzazione del concorso[42] era residente in Friuli-Venezia Giulia. Secondo Il Piccolo era invece residente a Verona.[56]
- 1 2 Nadia Bengala nacque a Siracusa, partecipò con la fascia di Miss Eleganza Sardegna[57] e secondo l'organizzazione del concorso[42] era residente in Sicilia. Secondo Il Piccolo era invece residente a Milano.[57]
- 1 2 Tania Zamparo era residente a Roma, ma partecipò con la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Marche.[58]
- 1 2 Daniela Ferolla era residente a Ceraso (Salerno), ma partecipò con la fascia di Miss Triumph Moda Mare Calabria.[59]
- ↑ La giuria non fu in grado di trovare tra le concorrenti che possedevano requisiti cinematografici quella che meritasse il titolo di «Nuova stella del cinema», ma solo soggetti adatti per determinati personaggi. Indicò per questo scopo Elisabetta Casetta, Mirella Uberti (lombarde) e Teresa Fiori (sarda).[41]
- ↑ Thea Pagnello vinse "un premio speciale per la distinzione e l'eleganza", prima dell'istituzione ufficiale del titolo di Miss eleganza.
- ↑ Nata a Roma, Sofia Scicolone partecipò con il titolo di "Sirena dell'Adriatico"
- ↑ In seguito ad una violenta lite fra i membri della giuria i rappresentanti del cinematografo andarono via e non fu possibile eleggere Miss Cinema. Furono segnalate tre Miss Cinema possibili: Nuvola Angeli, Susy Montori e Anna Maria Garzelli.[50]
- ↑ Residente a Milano, partecipò con la fascia di Miss Veneto.[60]
- ↑ Nata a Tripoli, residente a Roma, partecipò con il titolo di "Bella italiana"
- ↑ Nata a Pesaro, residente a Milano,[61] partecipò con la fascia di "Ninfetta italiana" vinta a Sanremo.[62]
- ↑ Nata negli Stati Uniti, residente a Milano, non è nota la fascia con cui partecipò.[61]
- ↑ Nata a Mestre, residente a Cinisello Balsamo, partecipò con il titolo di "Miss Tempo"[63]
- ↑ Fiorentina, partecipò con la fascia di Miss Cinema Italia
- ↑ Romana, partecipò con il titolo di Miss Liguria
- ↑ Torinese, partecipò con il titolo di Miss Sardegna
- Fonti
- ↑ La storia di Miss Italia, su missitalia.rai.it (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2004).
- ↑ Archivio La Stampa, 9 settembre 1987, p. 10.
- ↑ Archivio La Stampa, 6 settembre 1993, p. 9.
- ↑ NON PERDERA' IL TITOLO MISS ITALIA ' 93 - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 14 settembre 1993. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Articolo 8, punto j).
- ↑ Articolo 8, punto l).
- ↑ Articolo 8, punto m).
- ↑ Raiuno e Miss Italia: insieme da 25 anni, su missitalia.it (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2013).
- ↑ La Lega contro le baby miss, articolo del Corriere della Sera del 5 settembre 1994
- ↑ Rivoluzione a Miss Italiavietati piercing e ritocchi, su la Repubblica, 21 agosto 2011. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia incorona anche i tatuaggi, su La Stampa, 15 settembre 2010. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia rompe un altro tabù: in gara, su La Stampa, 7 maggio 2014. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Agenzia ANSA, Miss Italia apre a 'italiane senza cittadinanza' - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 28 aprile 2014. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Archivio La Stampa, 6 settembre 1996, p. 16.
- ↑ 6 settembre 1996: Denny Mendez è eletta Miss Italia, su www.rivistailmulino.it, 6 settembre 2019. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia, le foto di nudo non sono un problema: Carlotta Maggiorana si tiene il titolo, su www.ilmattino.it, 26 settembre 2018. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia dice no a OnlyFans: il nuovo regolamento di Patrizia Mirigliani, su Il Fatto Quotidiano, 14 agosto 2025. URL consultato il 14 settembre 2026.
- 1 2 ASCOLTI TV: IN DODICI MILIONI PER LA FINALE DI MISS ITALIA, 12 settembre 2000.
- ↑ Roberto Borghi, Tv/ascolti: Rai, in 5 milioni davanti ai teleschermi per Miss Italia, su Primaonline - Ultime notizie, 11 settembre 2012. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia addio. Rai: "Costa troppo. Quasi quanto il Festival di Sanremo", su Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2013. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Niente Miss Italia in Rai, Boldrini:" In tv solo il 2% delle donne parla", su today.it.
- ↑ Francesco Canino, La Rai cancella Miss Italia. E la vicenda approda in Parlamento, su Panorama, 14 maggio 2013. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia 2013, finale in onda su La7. Mentana: "Non affine a gusto della rete", su Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 2013. URL consultato il 14 settembre 2026.
- 1 2 Miss Italia in tribunale, la contesa è su pagamenti per un milione 300mila euro, su Rai News, 17 luglio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Agenzia ANSA, Miss Italia torna su Rai1 per gli 80 anni - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 1º agosto 2019. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia lascia la tv, l'edizione 2020 sarà in streaming, su www.tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Miss Italia diventa una mini serie TV in esclusiva su Helbiz Live, MissItalia.it, 6 dicembre 2021.
- ↑ a cura della redazione Spettacoli, Miss Italia torna in tv in diretta il 15 settembre, Francesca Pascale è la presidente della giuria, su la Repubblica, 15 settembre 2025. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ a cura della redazione Spettacoli, Miss Italia torna in tv in diretta il 15 settembre, Francesca Pascale è la presidente della giuria, su la Repubblica, 15 settembre 2025. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Roberta Ludovico, Miss Italia 2025: finale in Eurovisione con Francesca Pascale presidente giuria e Nunzia De Girolamo alla conduzione, su Il Vaporetto, 12 settembre 2025. URL consultato il 18 settembre 2025.
- ↑ Archivio La Stampa, 10 ottobre 1987, p. 19.
- ↑ Sono una ragazza acqua e sapone e voglio diventare una top model, in Il Piccolo di Trieste, 4 settembre 1989, p. 3.
- ↑ Alla Rai lo scettro di Miss Italia '91, in La Stampa, 9 settembre 1991, p. 10.
- ↑ Vacilla il trono di Miss Italia, in La Stampa, 6 settembre 1993, p. 9.
- ↑ Audience record. Otto milioni al video, duecentomila elettori, in La Stampa, 5 settembre 1994, p. 11.
- ↑ Miss Italia, la rivincita delle mediterranee, in La Stampa, 8 settembre 1997, p. 12.
- ↑ Quante energie per una miss, in La Stampa, 8 settembre 1998, p. 23.
- ↑ Marinella Venegoni, «Miss Italia, il mio dolce incubo così ce l'ho fatta tre anni dopo», in La Stampa, 7 settembre 1999, p. 13.
- ↑ Miss Italia, l'ultima serata fa il 37,50% di share, in Corriere della Sera, 27 settembre 2006.
- ↑ Segnalazioni, in Il Piccolo di Trieste, 30 luglio 1957, p. 6.
- 1 2 La Sirena dell'Adriatico è la "Bella Italiana", in Stampa Sera, 27 settembre 1949, p. 3.
- 1 2 3 4 5 La cartina geografica della bellezza, in Cartella stampa - Finali nazionali 2012, Agosto 2012, p. 24.
- ↑ Lincoln Cavicchioli, Miss Campania proclamata la più bella d'Italia, in Nuova Stampa Sera, 5 settembre 1950, p. 3.
- ↑ Finalmente una gioia dal Nord per gli uomini del Mezzogiorno, in Giornale di Trieste, 5 settembre 1950, p. 5.
- ↑ A Miss Liguria lo scettro di "Bella italiana" 51-52, in Nuova Stampa Sera, 25 settembre 1951, p. 3.
- ↑ Eletta "Miss Italia" l'indossatrice Cianni, in Nuova Stampa Sera, 23 settembre 1952, p. 3.
- ↑ Le nuove reginette, in Stampa Sera, 31 agosto 1956, p. 3.
- ↑ "Miss Italia" e "Miss Cinema" elette in una tempesta di cuori e di nervi, in Stampa Sera, 4 settembre 1957, p. 3.
- ↑ E' una ragazza veronese la nuova "Miss Italia", in Il Piccolo di Trieste, 4 settembre 1957, p. 2.
- 1 2 3 Violenta baruffa tra i giudici per l'elezione di "Miss Italia", in Stampa Sera, 6 ottobre 1958, p. 3.
- ↑ Una bruna napoletana di 21 anni eletta "Miss Italia" nell'isola d'Ischia, in Stampa Sera, 31 agosto 1959, p. 7.
- ↑ Miss Italia è una milanese che studiò in Egitto e parla l'arabo, in Stampa Sera, 12 settembre 1960, p. 3.
- 1 2 Una bella siciliana eletta Miss Italia è bionda, alta e figlia di un boxeur, in Stampa Sera, 3 settembre 1961, p. 3.
- ↑ Una Miss Italia all'acqua e sapone, in Stampa Sera, 9 settembre 1974, p. 7.
- ↑ «Vincerà chi di noi riesce a sopravvivere...», in Il Piccolo di Trieste, 30 agosto 1986, p. 4.
- 1 2 Miss-bis, sogni e gambe, in Il Piccolo di Trieste, 4 ottobre 1987, p. 4.
- 1 2 Più le polemiche che le miss..., in Il Piccolo di Trieste, 4 settembre 1988, p. 5.
- ↑ Miss Rocchetta Bellezza Marche - Zamparo Tania, su missitalia.rai.it (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2004).
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- 1 2 «Miss Sorriso» sogna la Scala e «Miss Cinema» aspira al teatro, in Stampa Sera, 26 giugno 1961, p. 3.
- ↑ Una milanese eletta «Ninfetta italiana 1960», in Stampa Sera, 5 ottobre 1960, p. 9.
- ↑ Eletta "Miss Italia" Alba Rigazzi milanese dalla tranquilla bellezza, in Stampa Sera, 6 settembre 1965, p. 7.
- ↑ Rosaria Fortuna, Miss Italia e l'Identità femminile o dell'armonia consapevole e non perduta, su Mattino Quotidiano, 4 luglio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
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- ↑ Michele Gambino, La bellezza salverà il mondo? Non è più così. Miss Italia e il concorso caduto in disgrazia, su Il Tirreno, 14 febbraio 2022. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Miss Italia, il concorso ha 75 anni e non li porta troppo bene. "Non è un format", su Il Fatto Quotidiano, 24 aprile 2013. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Adalgisa Marrocco, Miss Italia, per te Miss Italia finisce qui, su HuffPost Italia, 22 dicembre 2022. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Silvia Levanti, "Miss Italia non deve morire" arriva su Netflix il documentario sull'ascesa e declino del concorso di bellezza, su iO Donna, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
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- ↑ Aldo Grasso, La fine di «Miss Italia» in tv e il «politicamente corretto», su Corriere della Sera, 3 marzo 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Miss Italia non deve morire (forse): la storia e la parabola del concorso, da «5.000 lire per un sorriso» alla trans che non c'era, su Corriere della Sera, 2 marzo 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Elisabetta Moro, Abbiamo ancora bisogno di Miss Italia?, su Elle, 18 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Antonio Dipollina, “Miss Italia non deve morire”: il mito in declino del quale non si sente la mancanza, su la Repubblica, 26 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.««La prima è la difficoltà di posizionare il concorso nell’era dell’inclusività, dell’accettazione del corpo comunque sia, senza misure e controllo del peso»"»
- 1 2 Gennaro Marco Duello, Miss Italia Non Deve Morire su Netflix: il concorso è ostaggio della politica e della nostalgia, su fanpage.it, 27 febbraio 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 "Miss Italia è per chi è nata donna". Ragazzo trans si iscrive al concorso: "Il genere è un costrutto sociale", su Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia non deve morire, su netflix.com.
- 1 2 Miss Italia 2019 diventa un caso in Rai. "Una società di Patrizia Mirigliani ha un contenzioso per oltre un milione di euro con l'organizzatore del 2016-17", su Il Fatto Quotidiano, 29 agosto 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 Addio a Miss Italia Il grande freddo fiscale ci ha moralizzati, su Il Mattino di Padova, 9 febbraio 2011. URL consultato il 14 febbraio 2026.
- 1 2 La Rai rispolvera Miss Italia: il salto nel tempo di TeleMeloni, su la Repubblica, 16 settembre 2025. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Rai sul caso Miss Italia 2019: “Costi minimi per l’azienda, abbiamo seguito l’iter regolare”, su Fanpage.it, 10 settembre 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Roberta Marchetti, L'ex produttore tv di Miss Italia: "La Miren ci deve oltre 1 milione e 300 mila euro", su Today, 16 luglio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia 2019 diventa un caso in Rai. "Una società di Patrizia Mirigliani ha un contenzioso per oltre un milione di euro con l'organizzatore del 2016-17", su Il Fatto Quotidiano, 29 agosto 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Roberta Marchetti, L'ex produttore di Miss Italia vince la causa, la Miren di Patrizia Mirigliani pagherà oltre 1 milione di euro, su Today, 13 novembre 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ "E' una trans": e miss Lazio scoppia in lacrime, su la Repubblica, 13 settembre 2010. URL consultato il 14 settembre 2026.
- ↑ Daniele Biaggi, Miss Italia ha scelto di calpestare i diritti delle donne transgender, su Wired Italia, 21 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Maria Cafagna, Federico Barbarossa, il ragazzo trans che ha trollato Miss Italia, è il nostro eroe, su Wired Italia, 24 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Ragazzi trans si iscrivono a Miss Italia. Protesta contro le parole di Mirigliani, su Il manifesto, 24 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia, niente concorrenti transgender: il regolamento non cambia. Luxuria: “Assurdo, dopo la transizione si è donne”, su La Stampa, 20 luglio 2023. URL consultato il 13 aprile 2026.
- ↑ Redazione on line, Miss Italia diffida concorso ospitato in tenuta Al Bano. «Non ne so nulla», su www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 28 agosto 2018. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia, il tribunale dichiara illegittima la kermesse "clone" nella tenuta di Al Bano, su www.ilmessaggero.it, 28 gennaio 2019. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ Miss Italia contesta l'uso 'indebito' del nome a Ditonellapiaga, su Agenzia ANSA, 25 febbraio 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Ditonellapiaga: "Non so se il mio disco si potrà chiamare Miss Italia", su Agenzia ANSA, 9 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Ilaria Costabile, Miss Italia fa causa a Ditonellapiaga: “Non so se il mio disco potrà chiamarsi così”, su Fanpage.it, 9 aprile 2026. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Rigettato ricorso, Miss Italia è il titolo del nuovo album di Ditonellapiaga, su Agenzia ANSA, 13 aprile 2026. URL consultato il 13 aprile 2026.
Voci correlate
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Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2007: Mike si commuove e ammette di essere dispiaciuto, 22 settembre 2007
Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2007: vince Silvia Battisti, 25 settembre 2007
Wikinotizie contiene l'articolo Miss Italia 2008: vince Miriam Leone, 14 settembre 2008
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su missitalia.it.
- Miss Italia Official (canale), su YouTube, Google LLC.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 125903255 · LCCN (EN) no2009163029 |
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