Tour de France 2025
| Edizione | 112ª | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Data | 5 luglio - 27 luglio | ||||
| Partenza | Lilla | ||||
| Arrivo | Parigi (Champs-Élysées) | ||||
| Percorso | 3 302[N 1] km, 21 tappe | ||||
| Tempo | 76h00'32" | ||||
| Media | 43,389 km/h | ||||
| Valida per | UCI World Tour 2025 | ||||
| Classifica finale | |||||
| Primo | |||||
| Secondo | |||||
| Terzo | |||||
| Classifiche minori | |||||
| Punti | |||||
| Montagna | |||||
| Giovani | |||||
| Squadre | |||||
| Combattività | |||||
| Cronologia | |||||
| |||||
Il Tour de France 2025, centododicesima edizione della corsa, valevole come prova dell'UCI World Tour 2025, si è svolto in ventuno tappe dal 5 al 27 luglio 2025 per un totale di 3 302 km[N 1] con partenza da Lilla ed arrivo sugli Champs Élysées a Parigi.[1] La vittoria fu appannaggio dello sloveno Tadej Pogačar, al suo quarto successo alla Grande Boucle, il secondo consecutivo, il quale completò il percorso in 76h00'32" alla media record di 43,389 km/h, davanti al danese Jonas Vingegaard e al tedesco Florian Lipowitz.
Sul traguardo degli Champs-Élysées di Parigi 160 ciclisti, su 184 partiti da Lilla, portarono a termine la competizione.
Con questo successo, Pogačar eguaglia il numero di vittorie complessive di Chris Froome con quattro trionfi, e diventa il primo corridore a finire nelle prime tre posizioni della classifica generale per sei edizioni consecutive. Vingegaard, invece, conquista il quinto podio consecutivo alla Grande Boucle; la coppia Pogačar-Vingegaard monopolizza per la quinta volta consecutiva i primi due gradini del podio finale, record nella storia della corsa a tappe francese. Lipowitz, al primo podio in un Grande Giro, alla prima partecipazione al Tour de France, riporta la Germania sul podio della classifica generale finale, diciannove anni dopo il secondo posto di Andreas Klöden nel 2006 e conquista il primo podio al Tour per la Red Bull-Bora-Hansgrohe.
Pogačar diventa il quinto corridore a vincere la classifica generale in maglia iridata: prima di lui ci riuscirono Louison Bobet nel 1955, Eddy Merckx nel 1972, Bernard Hinault nel 1981 e Greg LeMond nel 1990; inoltre, diventa il primo corridore della storia della Grande Boucle a fare la doppietta Maglia gialla-Maglia a pois in tre edizioni diverse: il precedente record era detenuto da Gino Bartali (1938 e 1948), Fausto Coppi (1949 e 1952) ed Eddy Merckx (1969 e 1970), fermi a due.
Descrizione delle tappe
[modifica | modifica wikitesto]Per la prima volta dall'edizione del 2020, l'intera corsa si è svolta in territorio francese, con la Grand Départ fissata a Lilla. I primi dieci giorni di corsa si concludono con il passaggio sul Massiccio Centrale con l'arrivo in salita di Mont-Dore-Puy de Sancy. Successivamente, la corsa si sposta sui Pirenei con gli arrivi in salita di Hautacam e Luchon-SuperBagnères, a 36 di anni di distanza dall'ultimo passaggio, e con l'inedita cronoscalata di Peyragudes. La terza settimana di corsa si apre con l'arrivo sul mitico Mont Ventoux a cui successivamente fanno seguito gli arrivi in salita di Courchevel (Col de la Loze) e La Plagne. La corsa ritorna a concludersi a Parigi nel cinquantesimo anniversario del primo arrivo della Grande Boucle sugli Champs-Élysées, con tuttavia un circuito finale rivoluzionato che presenta tre ascese alla salita della Basilica del Sacro Cuore, nel quartiere di Montmartre.
Tappe
[modifica | modifica wikitesto]Squadre e corridori partecipanti
[modifica | modifica wikitesto]
|
|
Dettagli delle tappe
[modifica | modifica wikitesto]1ª tappa
[modifica | modifica wikitesto]Risultati
|
|
Descrizione e riassunto
La corsa inizia con una tappa pianeggiante intorno a Lille (sede della Grand Départ del Tour de France 2025), offrendo ai velocisti l'opportunità di conquistare la prima maglia gialla. Tre salite di quarta categoria sono presenti sul percorso e hanno decretato il primo vincitore della maglia a pois. A causa dell'elevata velocità del vento, c'era il rischio che il gruppo si dividesse in gruppi. All'abbassarsi della bandierina che segna l'inizio ufficiale della corsa, cinque corridori si sono immediatamente staccati dal gruppo. La fuga comprendeva Jonas Rutsch (Intermarché-Wanty), Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Mathis Le Berre (Arkéa-B&B Hotels), Benjamin Thomas (Cofidis) e Mattéo Vercher (TotalEnergies). La Alpecin-Deceuninck si è poi portata in testa per mantenere il vantaggio della fuga a circa due minuti e mezzo. Quando la corsa si è avvicinata allo sprint intermedio a 97,4 km dalla conclusione, il ritmo del gruppo è aumentato, raggiungendo la fuga prima dello sprint intermedio, dove Jonathan Milan ha ottenuto il massimo dei punti. Successivamente, due membri della fuga originale, Thomas e Vercher, hanno attaccato per formare un'altra fuga. Thomas ha ottenuto il massimo dei punti nelle prime due salite di quarta categoria, diventando il primo detentore della maglia a pois. Mentre prendeva il punto sulla seconda salita della giornata, Thomas è caduto trascinando con sé Vercher. Entrambi i corridori sono stati presto raggiunti dal gruppo dopo la caduta. A 17 km dall'arrivo, la Visma-Lease a Bike ha attaccato su un tratto di strada caratterizzato da forte vento laterale, dividendo con successo il gruppo. Trentasei corridori ne hanno tratto beneficio, tra cui Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) e Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), mentre Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e Biniam Girmay (Intermarché-Wanty) sono stati i principali velocisti del gruppo di testa. Nonostante gli sforzi del gruppo di inseguitori, il gruppo di testa ha progressivamente aumentato il proprio vantaggio sugli inseguitori fino al traguardo. Negli ultimi 5 km, Ben O'Connor (Team Jayco-AlUla) e Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost) sono caduti nel gruppo di testa, ma sono stati accreditati dello stesso tempo per la regola dei cinque chilometri. Nello sprint finale, l'Alpecin-Deceuninck ha preparato perfettamente la volata a Philipsen, che ha vinto facilmente la tappa davanti a Girmay per conquistare la prima Maglia gialla. Il gruppo di inseguitori, che comprendeva Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-Hansgrohe), ha perso 39 secondi dal gruppo di testa.[3]
2ª tappa
[modifica | modifica wikitesto]- 6 luglio: Lauwin-Planque > Boulogne-sur-Mer – 209,1 km
Risultati
|
|
Descrizione e riassunto
La seconda tappa è la più lunga della corsa, con una lunghezza di 209,1 km, e porta i corridori verso ovest, in direzione della Côte d'Opale, fino all'arrivo a Boulogne-sur-Mer. La tappa presenta quattro salite classificate, di cui tre negli ultimi 30 km. Negli ultimi 10 km, i corridori hanno affrontato la Côte de Saint-Étienne-au-Mont (1 km al 10,6%), immediatamente seguita dalla Côte d'Outreau (800 m all'8,8%), che ha raggiunto il culmine a 5,3 km dall'arrivo. L'ultimo tratto di 1,2 km era in salita al 3,8%. La partenza della tappa è stata ritardata di 15 minuti a causa delle condizioni meteorologiche e dei problemi di traffico, che hanno fatto ritardare alcune squadre al momento dell'iscrizione. Un gruppo di quattro uomini composto da Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Brent Van Moer (Lotto), Yevgeniy Fedorov (XDS Astana Team) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) è riuscito a staccarsi dopo pochi chilometri. Alpecin-Deceuninck e Intermarché-Wanty hanno preso il controllo del gruppo, mantenendo il distacco a circa due minuti e mezzo. Nella fuga, a 165 km dal traguardo, Fedorov e Leknessund sono caduti a causa della scivolosità della strada, ma sono riusciti a rientrare rapidamente. Allo sprint intermedio a 54 km dall'arrivo, dopo che la fuga aveva conquistato le prime quattro posizioni, Jonathan Milan (Lidl-Trek) si è piazzato quinto davanti a Tim Merlier (Soudal Quick-Step). Sulla Côte du Haut Pichot, a circa 30 km dal traguardo, il gruppo si è diviso a causa di una caduta, ma la seconda parte del gruppo è riuscita rapidamente a colmare il divario. Quando i corridori hanno affrontato la Côte de Saint-Étienne-au-Mont, Groupama-FDJ e Visma-Lease a Bike hanno preso il controllo con Lewis Askey e Tiesj Benoot, rispettivamente, prima che Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike) si portasse avanti nell'ultima parte della salita. Il gruppo di testa si è ridotto a soli sette corridori, tra cui i tre favoriti della vigilia, Pogačar, Vingegaard e Evenepoel, oltre a Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck), favorito della tappa. Sulla Côte d'Outreau, altri corridori sono riusciti a rientrare nel gruppo di testa. Dopo la salita, Vingegaard ha sferrato un attacco ma non è riuscito a guadagnare terreno. C'è stato anche un contrattacco di Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels), Alexey Lutsenko (Israel-Premier Tech) e Jorgenson, ma sono stati ripresi da João Almeida (UAE Team Emirates XRG). Prima dell'ultimo chilometro, un attacco di Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) è stato ripreso nuovamente da Almeida, dando vita a un piccolo sprint di gruppo per la vittoria di tappa: la vittoria è andata ad appannaggio di van der Poel che ha lanciato la volata da lontano ed in testa al gruppetto, ma è riuscito a tenere a bada Pogačar per conquistare la sua seconda tappa del Tour. Vingegaard si è piazzato terzo e ha preso gli ultimi secondi di abbuono disponibili al traguardo. In classifica generale, van der Poel sfila la Maglia gialla dal suo compagno di squadra, Jasper Philipsen, che ha perso 31 secondi al traguardo. Pogačar è salito al secondo posto a quattro secondi, seguito da Vingegaard a sei secondi di distanza.[4]
3ª tappa
[modifica | modifica wikitesto]- 7 luglio: Valenciennes > Dunkerque – 178,3 km
Risultati
|
|
Descrizione e riassunto
La terza tappa rimane nell'
