| Portogallo | |
Localizzazione | |
Stemma e Bandiera | |
| Capitale | Lisbona |
|---|---|
| Governo | Repubblica semipresidenziale |
| Valuta | Euro (EUR) |
| Superficie | 92.225 km² |
| Abitanti | 10.347.892 (censimento 2021) |
| Lingua | Portoghese |
| Religione | Cristianesimo (85%), ateismo (14%), altro (1%) (2021) |
| Elettricità | 230V/50Hz (presa europea e tedesca) |
| Prefisso | +351 |
| TLD | .pt |
| Fuso orario | UTC |
| Sito web | Ente del Turismo Portoghese |
Portogallo è uno Stato dell'Europa occidentale che si affaccia sull'Oceano Atlantico e confina con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e León, Estremadura e Andalusia a est).
Da sapere
[modifica]Il nome del Portogallo, terra dei lusitani, deriva da Portus Cale, nome dell'antico insediamento situato alle foci del fiume Douro.
Cenni geografici
[modifica]Il fiume Tago taglia il paese in due territori dalle caratteristiche diverse. A sud si estende l'Alentejo, un basso altopiano pianeggiante, separato dall'Algarve dalla serra de Monchique, una serie di basse alture che non superano i 900 m.
Le coste del Portogallo si presentano con tratti rettilinei e sabbiosi e tratti alti e rocciosi. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.
Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, la restante parte si divide invece tra collina e montagna. A nord del Tago si estendono invece territori prevalentemente montuosi. La massima altezza della regione continentale è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhão da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. All'estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti. La pianura più importante è l'Alentejo, il cui nome significa "oltre il Tejo", un fiume che segna la sua fine.
Il Portogallo è uno stato tricontinentale, europeo nella sua quasi totalità ma con l'arcipelago di Madera appartenente geograficamente all'Africa e le isole di Flores e Corvo nelle Azzorre, sebbene geograficamente più vicine all'Europa che alle Americhe, sono interamente situate sulla placca del continente americano.
Tutti i laghi del Portogallo sono artificiali perché sono utilizzati per produrre energia elettrica e per irrigare i campi e i principali sono: Pico, Estrela, Larouco, Peneda, Gerês, Marão, Caramulo.
La regione sulle due rive del Tago prende il nome di Ribatejo ed è tra le più fertili del paese per il limus depositato dal fiume.
I fiumi principali sono: Tago, Douro, Guadiana, Minho, Mondego, Zêzere, Sado, Vouga, Mira, Tâmega, Cávado, Côa, Limia, Sabor, Paiva e Chança.
Quando andare
[modifica]Nonostante l'estensione del territorio sia piuttosto limitata (meno di 1/3 dell'Italia) il Portogallo presenta forti differenze climatiche. Al nord il clima è atlantico, mite e molto piovoso durante la stagione autunnale. A sud il clima, influenzato dalle masse di aria calda provenienti dall'Africa, è tipicamente mediterraneo e dunque molto secco. Le terre più interne, verso il confine con la Spagna, risentono meno dell'influsso oceanico e il loro clima presenta caratteristiche più continentali.
Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta.
L'arcipelago di Madera è chiamato il fiore dell'oceano. È di origine vulcanica ed il suo clima è sub-tropicale, con scarsissima escursione termica: mite e costante, che permette il turismo durante tutto l'arco dell'anno.
Cenni storici
[modifica]
Attorno al 200 a.C. i romani iniziarono a conquistare il Portogallo. Il paese fu in seguito invaso da Visigoti e Suebi, e poi dagli arabi; raggiunse una prima unità nazionale nel XII secolo, con il suo primo re, Alfonso Henriques. L'unità nazionale, come per tanti altri paesi europei non fu un cammino facile, anzi vi furono tanti ed importanti avvenimenti storici.
L'epoca delle scoperte e delle conquiste dei navigatori portoghesi avviene nel XV e XVI secolo. Fra le maggiori si può annoverare l'apertura della rotta per l'India fatta da Vasco da Gama (a cui sono dedicate una torre e un ponte nella zona orientale di Lisbona) attraverso il superamento del Capo di Buona Speranza. La colonizzazione delle coste dell'Africa consentì ai portoghesi di creare dei porti nei quali le navi potevano fare scalo nel corso dei lunghi viaggi verso l'Estremo Oriente. Questo consentì l'avvio di un commercio di spezie con l'India e le nazioni più importanti affacciate sull'Oceano indiano.

Come popolo più occidentale d'Europa, i portoghesi furono i principali esploratori durante il Medioevo aggirando le difficoltà che derivavano agli scambi via terra dall'interposizione dei regni di Castiglia e Aragona, spesso ostili. Il Portogallo commerciò così con l'Inghilterra, la Fiandra e le città della Lega Anseatica. Con l'ausilio dei crociati stranieri e dei Cavalieri Templari conferirono, peraltro, un sapore di proselitismo religioso, e per lunghi secoli, il Portogallo si fece promotore di una serie di conflitti contro le nazioni islamiche. Ciononostante, l'economia portoghese beneficiò del commercio con alcuni stati islamici confinanti. I buoni rapporti con alcuni regni islamici diedero adito al trasferimento di molti matematici e scienziati arabi in Portogallo, venendo così a creare dei centri scientifici di grande importanza. Il governo portoghese sfruttò questa situazione per creare dei centri di ricerca che divennero una fucina di sviluppo delle tecnologie navali.
Fu il genio del principe Enrico il Navigatore, che coordinò ed utilizzò tutte queste risorse verso l'espansione. Egli pose a disposizione dei suoi capitani le grandi risorse finanziarie dei Cavalieri Templari, di cui era il capo, e le più precise informazioni e carte nautiche di cui poté venire in possesso. Per mare, il principe Enrico continuò le sue esplorazioni dell'Africa e dell'Oceano Atlantico. Nel 1433 doppiò capo Bojador e nel 1434 il primo gruppo di schiavi venne portato a Lisbona ed il commercio degli schiavi divenne presto l'affare più importante del Portogallo.
Nel frattempo la colonizzazione progrediva nelle Azzorre ed a Madera, dove veniva prodotto zucchero e vino; ma soprattutto l'oro proveniente dalla Guinea stimolava l'energia commerciale dei portoghesi. Dopo il 1492 la scoperta delle Indie Occidentali da parte di Cristoforo Colombo rese necessaria una suddivisione delle sfere di influenza di Spagna e Portogallo.
Lingue parlate
[modifica]La lingua ufficiale del Portogallo è il portoghese (português), adottato nel 1290 dal Re Dionigi. Con più di 210 milioni di parlanti nativi, è la quinta lingua più parlata al mondo, e la terza in quello occidentale. È la lingua con il maggior numero di parlanti in America del Sud, parlata da quasi tutta la popolazione del Brasile. È anche una lingua ufficiale in Angola, Mozambico, Capo Verde, São Tomé e Príncipe, la Guinea-Bissau, Timor Est e Macao.
Sono ad oggi riconosciute anche la Lingua gestuale Portoghese e il Mirandese, parlato nella zona di Miranda do Douro (una città nel nord-est) circa dal 6% della popolazione totale, ed anche insegnata come seconda lingua facoltativa nelle scuole del posto. Il suo uso è comunque ristretto.
Il portoghese è una lingua romanza. Anche se può essere reciprocamente comprensibile con lo spagnolo in ampia misura, con circa il 90% di somiglianza lessicale (sia nel vocabolario e grammatica), ma tutt'altro che identiche. I Portoghesi sono un popolo orgoglioso e sono a disagio quando gli stranieri provenienti da paesi non di lingua spagnola parlano quella lingua quando si viaggia in Portogallo. Mentre molte parole possono essere scritte quasi come in spagnolo (o italiano ), la pronuncia differisce notevolmente. Questo perché il portoghese ha diversi suoni non presenti in queste lingue. Lo spagnolo è ampiamente capito, ma non è sempre il miglior linguaggio da utilizzare se non si è di un Paese di lingua spagnola.
È anche opportuno ricordare che la pronuncia in Portogallo differisce significativamente da quella in Brasile. Oltre alla pronuncia ci sono anche alcune differenze di vocabolario; tutto ciò rende difficile anche per i brasiliani capire l'accento del portoghese europeo, anche se non è vero il viceversa, perché la cultura popolare brasiliana (e.g. soap opera e musica pop) è molto diffusa in Portogallo. Tuttavia, gli attuali mass media hanno reso queste difficoltà di comprensione quasi irrilevanti.
L'inglese è parlato in molte zone turistiche, ma è ben lungi dall'essere onnipresente. Ai portoghesi viene insegnato l'inglese a scuola, e sono anche soliti vedere film e spettacoli televisivi americani e britannici con la colonna sonora originale inglese e sottotitoli in portoghese, quindi nonostante la timidezza, la maggior parte dei giovani hanno almeno una conoscenza di base della lingua inglese. Per aumentare le probabilità di essere compreso, parlare lentamente e attenersi a semplici frasi. In realtà qui, si ha maggiore probabilità di trovare qualcuno che parli inglese, piuttosto che in Spagna o Francia. Nelle principali località turistiche si troverà quasi sempre qualcuno che parli le principali lingue europee. Il personale dell'albergo è tenuto a parlare inglese, anche se sommariamente. Il francese è quasi scomparso come seconda lingua, tranne forse tra le persone anziane. Il tedesco o l'italiano sono una rarità. Circa il 32% dei portoghesi può parlare e capire l'inglese, mentre il 24% può parlare e capire il francese. Nonostante lo spagnolo sia mutuamente intelligibile solo il 9% della popolazione portoghese lo può parlare fluentemente. I madrelingua spagnoli, probabilmente capiranno molto bene il senso delle frasi anche senza l'ausilio di un interprete.
I portoghesi generalmente si prodigano per cercare di comunicare con qualcuno che non parla la loro lingua, spesso con risultati divertenti e inaspettati. Aiutare uno straniero è considerata un'esperienza piacevole e gratificante. Se si tenta di parlare portoghese con la gente del posto, e soprattutto se si riesce ad arrivare un po' al di là dei convenevoli, si sarà trattati con rispetto e spesso la gente del posto si scuserà per come sia "difficile" imparare il portoghese, o come sia "duro" tale linguaggio. Ciò potrebbe incoraggiare i viaggiatori a imparare le basi di portoghese, come ad esempio i saluti del giorno e il classico "grazie/prego".
Programmi televisivi stranieri sono quasi sempre proiettati in lingua originale con sottotitoli. Solo i programmi per bambini sono doppiati in portoghese.
Cultura e tradizioni
[modifica]La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane. Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.
Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.
Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida (in portoghese chiamata "tourada"). La versione portoghese si differenzia da quella spagnola per il fatto che il toro ha le corna spuntate e protette e non viene ucciso all'interno dell'arena, ma immobilizzato da una squadra di forcados a piedi.
Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra classica e dalla chitarra portoghese che esprime sentimenti di profonda malinconia.
Letture suggerite
[modifica]- Brockey, Liam Matthew (2008). Portuguese Colonial Cities in the Early Modern World (EN) . ISBN 978-0-7546-6313-3.
- Ribeiro, Ângelo; José Hermano (2004). História de Portugal I — A Formação do Território (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-106-6.
- Ribeiro, Ângelo; Saraiva, José Hermano (2004). História de Portugal II — A Afirmação do País (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-107-4.
- de Macedo, Newton; Saraiva, José Hermano (2004). História de Portugal III — A Epopeia dos Descobrimentos (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-108-2.
- de Macedo, Newton; Saraiva, José Hermano (2004). História de Portugal IV — Glória e Declínio do Império (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-109-0.
- de Macedo, Newton; Saraiva, José Hermano (2004). História de Portugal V — A Restauração da Indepêndencia (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-110-4.
- Saraiva, José Hermano (2004). História de Portugal X — A Terceira República (PT) . QuidNovi. ISBN 989-554-115-5.
- Loução, Paulo Alexandre (2000). Portugal, Terra de Mistérios (PT) (3rd ed.). Ésquilo. ISBN 972-8605-04-8.
Territori e mete turistiche
[modifica]Il territorio del Portogallo è divisibile in cinque regioni geografiche continentali più due territori d'oltremare.
- La regione del Portogallo settentrionale (Região do Norte in portoghese) comprende i tre territori riportati di seguito:
- Douro Litoral — Territorio occupato in gran parte dall'area metropolitana di Porto, seconda città del paese e famosa per l'esportazione di vini pregiati ricavati dai vigneti nella valle del Douro. Dal 2001 la Regione viticola dell'Alto Douro (Região Vinhateira do Alto Douro) figura nella lista dei Patrimoni mondiali dell'Umanità dell'UNESCO.
- Minho — Dai paesaggi molto verdi, il territorio prende il nome dall'omonimo fiume che segna per un lungo tratto il confine con la Galizia spagnola. Le città più interessanti sono Braga, soprannominata la "Roma portoghese" per via delle sue molte chiese e Guimarães, a 56 km da Porto]. Quest'ultima città svolse un ruolo fondamentale nella nascita del Portogallo come nazione. Il suo conte Alfonso Henriques (1109 – 1185), forte delle vittorie sui Mori, si ribellò alla condizione di vassallaggio al re di Castiglia, Alfonso VII rendendo la sua contea (Portokale) indipendente. La zona del litorale, spesso indicata come "Costa Verde" è poco adatta alla balneazione a causa delle acque fredde dell'oceano e del clima umido. Centri di villeggiatura della Costa Verde sono Vila do Conde e Póvoa de Varzim, attaccate l'un l'altra e, di fatto, un sobborgo di Porto, in quanto capolinea della linea "B" della metropolitana. Altro centro d'interesse è Viana do Castelo, situata una quarantina di km più a nord, sulla foce del fiume Lima.
- Trás-os-Montes e Alto Douro — Braganza (Bragança), piccolo capoluogo del territorio, è situata a breve distanza dai confini con la Spagna. I suoi duchi ottennero la corona del Portogallo nel 1640 e la mantennero, tramite rami cadetti, fino al 1910, anno dell'abolizione dell'istituto monarchico e della proclamazione della repubblica. Vila Real, più vicina a Porto, è al centro di estesi vigneti da cui si ricavano vini pregiati, tra cui il celebre Mateus.
- Beira — Beira è una regione suddivisa in tre territori, Alta, Bassa e Litorale. Centro principale della Beira Litorale è Coimbra, capitale medievale del Portogallo, su una collina che sorveglia il Rio Mondego in cima alla quale si staglia il complesso dell'antica università. Sulla foce del rio Mondego sta il centro balneare di Figueira da Foz. Una sessantina di km più a nord di Coimbra sta la città lagunare di Aveiro, porto peschereccio di antica tradizione come attestato dai "moliceiros", imbarcazioni vagamente somiglianti alle gondole veneziane.
- Tra i centri della Beira Alta va menzionata Guarda, città medievale posta su un altopiano a nord della Serra da Estrela ad un'altitudine di 1057 m s.l.m. La Serra da Estrela (I monti della Stella) è la più alta catena montuosa del Portogallo continentale (1993 m s.l.m). Sulla Serra è ubicata Loriga, l'unica stazione sciistica del Portogallo. Nella valle del fiume Côa, un affluente del Douro, furono rinvenuti, durante i lavori di costruzione di una diga, centinaia di pitture rupestri del periodo paleolitico. La costruzione della diga fu sospesa e nel 1995 il luogo fu iscritto nella lista dei Patrimoni mondiali dell'Umanità dell'UNESCO. Città storica della Beira Alta è Viseu ove Viriato, eroe lusitano vissuto nel II secolo a C., fissò il suo accampamento conducendo da lì una vittoriosa campagna contro le legioni romane di stanza nel territorio.
- Estremadura — Come indica il nome (terra estrema) è la regione più occidentale del paese, bagnata dall'Oceano Atlantico. Comprende due celebri centri d'arte, Alcobaça, famosa per la sua abbazia cistercense e, appena una ventina di km più a sud, Batalha con un altro convento di grande interesse architettonico. Il più rinomato dei centri balneari dell'Estremadura è Nazaré, antico borgo di pescatori che ancora indossano costumi tradizionali. Peniche è un altro centro turistico sulla costa atlantica. 26 km all'interno sta Óbidos, considerato uno dei più bei paesini del Portogallo che ha mantenuto intatta la sua struttura di borgo medievale.

Centri urbani
[modifica]- 1 Lisbona (Lisboa) — Capitale nazionale, detta (al pari di Roma) anche la città dei sette colli.
- 2 Aveiro — La "Venezia" del Portogallo.
- 3 Braga — Città di Arcivescovi.
- 4 Coimbra — Sede della nona più antica università del mondo.
- 5 Évora — "Città museo" e capoluogo della regione Alentejo.
- 6 Faro — Capoluogo dell'Algarve e principale porta d'ingresso della regione, grazie al suo aeroporto internazionale, Faro è di per sé una destinazione turistica di fama internazionale.
- 7 Funchal — Capitale di Madera, Funchal è la metà ideale per festeggiarvi l'ultimo dell'anno.
- 8 Guimarães — La culla della nazione portoghese.
- 9 Porto — La capitale del nord e "città invincibile", situata lungo il fiume Douro e l'Oceano Atlantico.
- 10 Viana do Castelo — Famosa per la festa di Nossa Senhora da Agonia.
Altre destinazioni
[modifica]- 1 Cabo da Roca — Il punto più occidentale del Portogallo continentale e del continente europeo, nei pressi di Cascais.
- 2 Parco nazionale di Peneda-Gerês — Il primo parco nazionale del Portogallo. Situato in prossimità del confine settentrionale.
- 3 Serra da Estrela — Il maggior gruppo montuoso del Portogallo.
- 4 Valle del Côa — Sito patrimonio dell'UNESCO.
- Valle del Douro — Valle fluviale.
Come arrivare
[modifica]Requisiti d'ingresso
[modifica]Il Portogallo è un membro dell'Area Schengen.
Non ci sono controlli alle frontiere tra i paesi che hanno firmato e attuato il trattato, ossia quelli dell'Unione europea (ad eccezione di Cipro ed Irlanda) e poi Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Gli aeroporti in Europa sono, pertanto, suddivisi in corsie "Schengen" e "non-Schengen", che di fatto si comportano come gli equivalenti nazionali dei voli "interni" e "internazionali". Se si vola da fuori dell'Europa verso un paese Schengen per poi continuare verso un altro, verranno effettuati i controlli di immigrazione e doganali al primo scalo per poi continuare verso la destinazione finale senza ulteriori verifiche. Si noti che indipendentemente dal fatto che si viaggia all'interno dello spazio Schengen o meno, molte compagnie aeree continueranno a insistere per vedere la vostra carta d'identità o passaporto.
I cittadini dell'UE o AELS (l'"Associazione europea di libero scambio", nota in inglese come EFTA, e composta da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) per l'ingresso hanno solo bisogno di una carta d'identità valida per l'espatrio o di un passaporto, entrambi ovviamente in corso di validità, in nessun caso si avrà bisogno di un visto per un soggiorno di qualsiasi durata; gli stessi criteri si applicano anche ai cittadini stranieri, in aggiunta dovranno solo mostrare il regolare visto d'ingresso che gli ha consentito l'accesso al primo stato membro.
I cittadini non-UE/AELS in genere necessitano di un passaporto per l'ingresso in un paese Schengen e la maggior parte avrà bisogno di un visto.
Dal 2012 anche i minorenni devono essere muniti di carta d'identità per lasciare il suolo nazionale e devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori indicati in tale documento. In assenza dei genitori il minore deve avere una "dichiarazione di accompagno" da loro firmato e convalidato dagli organi competenti, in cui si indica la persona o l'ente a cui il minore sarà affidato.
| Note |
|
[1] I cittadini di questi paesi hanno bisogno di un passaporto biometrico per godere dell'esenzione dal visto. [2] I cittadini serbi con passaporto rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (residenti in Kosovo con passaporto serbo) necessitano del visto. [3] I cittadini di Taiwan hanno bisogno che il loro numero identificativo sia indicato sul passaporto per poter viaggiare senza visto. |
I cittadini dei seguenti Paesi non necessitano di visto per l'ingresso nello Spazio Schengen: Albania[1], Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina[1], Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Dominica, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Grenada, Guatemala, Honduras, Israele, Giappone, Macedonia del Nord[1], Malesia, Maurizio,



