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Tutti al Festivaletteratura di Mantova

La città dei Gonzaga promette un weekend indimenticabile nel nome della cultura. Oltre 300 appuntamenti per comprendere, discutere e riflettere sulla nostra storia. E sul nostro destino

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Tutti al Festivaletteratura di Mantova - immagine

Con l’edizione del 2014, che si conclude il 7 settembre, il Festivaletteratura di Mantova diventa maggiorenne. E la patria dei Gonzaga, città Unesco, è una meta irrinunciabile per il prossimo finesettimana. Come ha scritto Jonathan Gottschall, grande ospite di quest’anno, “la specie umana non sa resistere al richiamo della narrazione: ed è proprio il piacere del racconto a far crescere la manifestazione.

Gli eventi sono oltre 300 e propongono scrittori, editori, sportivi, attori, critici. La città e il racconto sono due concetti chiave dell’edizione 2014, così come il memoir urbano, terreno d’elezione per Teju Cole, Aleksandar Hemon, André Aciman. Nello stesso solco la riflessione sul senso e sulla forma della città, sugli elementi che la distinguono e che ne fanno un organismo vivente, affrontati dall'architetto Jacques Herzog e da Michael Jakob, teorico del paesaggio, insieme a Luca Molinari. E poi una sezione dedicata alla Prima guerra mondiale con Andrea Molesini, il vincitore del Premio Goncourt Pierre Lemaitre, Chiara Carminati e Pia Valentinis, e soprattutto l'anteprima nazionale di E Johnny prese il fucile, l'audiodramma tratto dall'omonimo romanzo (e poi film) di Donald Trumbo, diretto da Sergio Ferrentino e interpretato da Marco Baliani. E infine spazio alle fiabe d’autore, la memoria come narrazione orale, le proposte di poesia, la riflessione sull’avvento del digitale...

UN FESTIVAL LOW COST

Innumerevoli sono gli eventi gratuiti che permetteranno a tutti di partecipare a uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione, anche a chi arriva a Mantova senza aver prenotato nulla e vuole concedersi il piacere di conoscere la manifestazione. Tra gli altri, le Lavagne in piazza Mantegna, gli Accenti in piazza Sordello, il Vocabolario europeo, le serate dei Blurandevù, i reading della Compagnia della Lettura con le fiabe d'autore del 900 italiano, Le Parole del Cibo per dar vita a un nuovo vocabolario da usare in cucina e la rassegna stampa di Le Pagine della Cultura Diciotto+ Festivaletteratura riprende slancio e guarda oltre: Diciotto+ è un progetto che nasce per orientare il festival al futuro. Con la partenza di Segnali di Festival  dove i volontari saranno impegnati a chiedere al pubblico come migliorare l’informazione sul Festival in città e per rendere più accessibili servizi ed eventi. Con Diciotto + il programma del Festival diventa ancora più aperto: si rilanciano gli incontri dedicati alle nuove voci della letteratura (Scritture Giovani, con protagonisti i giovani narratori europei; il Focus sulle Letterature Emergenti, quest’anno dedicato alla Palestina), si esplorano territori di confine con Meglio di un Romanzo – sul giornalismo narrativo – e Prototipi. Aumenta inoltre il numero degli incontri trasmessi in streaming durante il Festival.

Presidiata anche l’anima social e digitale: l’app ufficiale, disponibile su iOS e Android, permette di sfogliare il programma, conoscere le bio degli autori e navigare tra i luoghi del festival. L’hashtag è #FestLet, per Facebook, Twitter (@festletteratura) e Instagram (@Festivaletteratura)

CONSAPEVOLEZZA VERDE

Al centro della discussione non saranno però tanto gli scenari climatici e i mutamenti dell'ecosistema a medio e a lungo termine, ma piuttosto il nostro destino come comunità umana in seguito a tali cambiamenti. Sulle conseguenze che il clima e lo sfruttamento del territorio possono  avere sugli  assetti  geo-politici  e  sulla  pace  nel  mondo verterà l'incontro tra Grammenos Mastrojeni e Franca Roiatti, mentre Jostein Gaarder – insieme a Stefano Caserini – si interrogherà su come la letteratura possa aiutare a creare la giusta consapevolezza per affrontare i problemi e immaginare nuove forme di convivenza in relazione a un ambiente mutato. Alla terra, ai semi, alle piante, alla possibilità di imparare a coltivarle e a rispettarle e a diventare attori positivi nel preservare il virtuoso equilibrio della terra saranno dedicati i laboratori di Nadia Nicoletti e Semi di futuro, la lezione/spettacolo per giardinieri di Lorenza Zambon, e l'incontro con l'architetto-giadiniere Paolo Pejrone. Fiori e giardini sono anche al centro dei due appuntamenti con Beatrice Barni e con Andrea Di Robilant.

Massimo Rota

Oggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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